domenica 24 dicembre 2017

Il nuovo numero di REM presentato dal Direttore Marchioro e dall'editore Spinello

Abbiamo avuto l'onore di presentare nella nostra rubrica Ponte Radio, il nuovo numero di REM, il periodico culturale polesano, con la presenza in studio del Direttore Sandro Marchioro e dell'Editore Paolo Spinello.
E' stata l'occasione per sfogliarlo assieme illustrandone i contenuti a partire dalla copertina che ci introduce al ricordo dello scrittore polesano Gian Antonio Cibotto, un ricordo tracciato da un altro grande della cultura rodigina e polesana, vale a dire Sergio Garbato anch'egli venuto a mancare di recente lasciandoci senza
una luce preziosa nell'ambito culturale della città e della provincia.
«A Sergio Garbato che ha collaborato per molto tempo avevamo affidato un ricordo di Gian Antonio Cibotto - afferma Spinello - però proprio due giorni prima di andare in stampa è venuto a mancare anche lui e quindi abbiamo finito per ricordarli entrambi. Sono due figure importanti per la cultura polesana. Gian Antionio è una figura di dimensione nazionale, Garbato ha dato molto per il polesine, la sua collaborazione giornalistica per il Carlino è solo una parte di quello che lui ha fatto perché era fondamentalmente un appassionato di cultura, partecipava a tutte le iniziative, era appassionato di storia, di cinema e credo che questo sia stato per lui motivo di forza anche nella malattia». Oltre a loro in questo numero di REM viene ricordato anche Gianfranco Scarpari scrittore da riscoprire nel decennale della sua scomparsa. Paolo Spinello ha ricordato il ruolo importante delle edicole nella diffusione di REM ed ha ringraziato per la preziosa collaborazione anche la fondazione Banca del Monte che è presente con un proprio redazionale. «Voglio poi ricordare anche l'aspetto della presenza giovane della nostra rivista che comincia con l'articolo di Sara Milan sulla mostra delle Successioni Europee al Roverella e poi l'articolo di Cristiana Cobianco che intervista il gruppo dei Romea, gruppo musicale polesano. Poi diamo spazio anche a Cristiano Vidali giovane filosofo polesano. C'è poi un articolo dedicato ad Alberto Gambato che ha appena terminato un lavoro su Dino Lanzoni, medico romagnolo che portò il rugby a Rovigo negli anni '30.  Spinello, ci ha presentato anche due libri importanti appena sfornati dalla sua casa editrice. Il primo è un libro che racconta i vent'anni del festival "Voci per la libertà", una canzone per Amnesty, il secondo è un bellissimo romanzo scritto da Gabriella Imperatori intitolato "Ballata per eroi senza nome": «E' un libro di cui mi sono innamorato  appena ho letto la bozza», ha detto Spinello. Oltre al periodico cartaceo Rem ha anche un versione on line consultabile al sito: www.remweb.it

Ascolta la puntata:


Nella foto in basso da sinistra: Sandro Marchioro, Roberto Giannese e Paolo Spinello


Qui sotto la copertina del numero di dicembre 2017 di REM 





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domenica 24 dicembre 2017

Il nuovo numero di REM presentato dal Direttore Marchioro e dall'editore Spinello

Abbiamo avuto l'onore di presentare nella nostra rubrica Ponte Radio, il nuovo numero di REM, il periodico culturale polesano, con la presenza in studio del Direttore Sandro Marchioro e dell'Editore Paolo Spinello.
E' stata l'occasione per sfogliarlo assieme illustrandone i contenuti a partire dalla copertina che ci introduce al ricordo dello scrittore polesano Gian Antonio Cibotto, un ricordo tracciato da un altro grande della cultura rodigina e polesana, vale a dire Sergio Garbato anch'egli venuto a mancare di recente lasciandoci senza
una luce preziosa nell'ambito culturale della città e della provincia.
«A Sergio Garbato che ha collaborato per molto tempo avevamo affidato un ricordo di Gian Antonio Cibotto - afferma Spinello - però proprio due giorni prima di andare in stampa è venuto a mancare anche lui e quindi abbiamo finito per ricordarli entrambi. Sono due figure importanti per la cultura polesana. Gian Antionio è una figura di dimensione nazionale, Garbato ha dato molto per il polesine, la sua collaborazione giornalistica per il Carlino è solo una parte di quello che lui ha fatto perché era fondamentalmente un appassionato di cultura, partecipava a tutte le iniziative, era appassionato di storia, di cinema e credo che questo sia stato per lui motivo di forza anche nella malattia». Oltre a loro in questo numero di REM viene ricordato anche Gianfranco Scarpari scrittore da riscoprire nel decennale della sua scomparsa. Paolo Spinello ha ricordato il ruolo importante delle edicole nella diffusione di REM ed ha ringraziato per la preziosa collaborazione anche la fondazione Banca del Monte che è presente con un proprio redazionale. «Voglio poi ricordare anche l'aspetto della presenza giovane della nostra rivista che comincia con l'articolo di Sara Milan sulla mostra delle Successioni Europee al Roverella e poi l'articolo di Cristiana Cobianco che intervista il gruppo dei Romea, gruppo musicale polesano. Poi diamo spazio anche a Cristiano Vidali giovane filosofo polesano. C'è poi un articolo dedicato ad Alberto Gambato che ha appena terminato un lavoro su Dino Lanzoni, medico romagnolo che portò il rugby a Rovigo negli anni '30.  Spinello, ci ha presentato anche due libri importanti appena sfornati dalla sua casa editrice. Il primo è un libro che racconta i vent'anni del festival "Voci per la libertà", una canzone per Amnesty, il secondo è un bellissimo romanzo scritto da Gabriella Imperatori intitolato "Ballata per eroi senza nome": «E' un libro di cui mi sono innamorato  appena ho letto la bozza», ha detto Spinello. Oltre al periodico cartaceo Rem ha anche un versione on line consultabile al sito: www.remweb.it

Ascolta la puntata:


Nella foto in basso da sinistra: Sandro Marchioro, Roberto Giannese e Paolo Spinello


Qui sotto la copertina del numero di dicembre 2017 di REM 





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