mercoledì 22 giugno 2016

Nasce a "Levante" una nuova rubrica fatta dai giovani


Inizierà la prossima settimana la nuova avventura in radio di Davide Piasentini ed Andrea Branco con il loro nuovo programma. I ragazzi frequentano il terzo anno del Liceo Classico Celio e hanno avuto modo di conoscere il nostro ambiente attraverso l’esperienza di alternanza scuola-lavoro. “La nostra nuova rubrica – dicono Davide e Andrea - è intitolata “Levante”. Abbiamo preso ispirazione - continuano - dal vento che soffia da est e dal punto in cui sorge il sole, infatti in questo modo desideriamo dare respiro anche noi ogni volta a nuove interpretazioni sui temi che trattiamo, su argomenti, questioni, alle quali spesso noi ragazzi non diamo molto peso.” Il programma ha come momento principale il dialogo con un giovane ospite sempre diverso, che propone una canzone a sua scelta sul cui significato si incentra la puntata. La conversazione non mancherà di spaziare ad argomenti vari e più generali come, ad esempio, qualche curiosità o personale o anche sul profilo dell’autore. In un secondo momento Davide e Andrea dedicheranno uno spazio per proporre, con una particolare attenzione ai ragazzi, interessanti eventi e manifestazioni polesane che si svolgono durante la settimana. I ragazzi si dicono pronti e disponibili ad ospitare qualunque ragazzo o ragazza voglia partecipare per portare a tutti le proprie riflessioni. Nella prima puntata Andrea e Davide hanno come ospite Francesca Favaron che ha scelto una canzone di Fabrizio De Andrè.

Ascolta la puntata





martedì 21 giugno 2016

Nei libri di Serena i segreti per una vita nella gioia



Sono due libri per scoprire tanti segreti per vivere nella gioia. Li ha scritti Serena Pattaro che da anni si dedica alla cura del corpo, ma non solo del fisico, anche dell’interiorità della parte emotiva. Dalla sua esperienza è nata la volontà di mettere qualcosa per iscritto. «Più che libri sono manuali - ha detto Serena - perchè ci sono le indicazioni ed anche gli esercizi da fare. Perchè anch’io avevo letto tanti libri ma se poi gli insegnamenti non si mettono in pratica, leggere non serve a nulla. E poi va bene leggerli da soli ma è meglio sempre farsi aiutare da qualcuno che c’è già passato prima di noi». Il primo libro si intitola “Enjoy - manuale pratico di gioia quotidiana, tutto quello che dovresti sapere per vivere sano e felice”. Ogni capitolo del libro tratta un argomento specifico, ed alal fine di ogni capitolo ci sono degli esercizi pratici. Il volume si divide in quattro parti: la parte fisica, la parte emotiva, la parte mentale e la parte spitituale. Ci sono ben 27 capitoli. Ognuno può leggerli in modo ordinato o anche no. La felicità è la fase prima della beatitudine - aggiuge Serena - ogni cosa che facciamo nella nostra vita la facciamo perchè cerchiamo di essere felici. Ovviamente per essere felici la salute è essenziale e gli ormoni della felicità vengono prodotti quando il nostro corpo è in salute. Dobbiamo essere in grado di assumerci la responsabilità di tutto ciò che ci è attorno. Io dico sempre di eliminare la parola colpa e di sostituirla con responsabilità, perchè mentre la colpa prevede una punizione, la parola responsabilità prevede una purificazione. Poi dobbiamo imparare a respirare bene perchè noi quando nasciamo abbiamo un trauma nel momento specifico del parto e tante patologie derivano dalla cattiva respirazione. Poi l’importanza dell’acqua: anche bevendo solo un bicchiere d’acqua possiamo miglioriamo la nostra parte fisica». A questo proposito Serena fa riferimento al noto scienziato Masaru Emoto e alle sue ricerche sull’acqua. Il secondo libro si intitola invece “Comunicazione Efficace” sempre edito da Anima Edizioni ed è un libro che spiega come tramite la parola riusciamo a modificare la nostra vita. Serena ha anceh un sito web personale consultabile all’indirizzo www.serenapattaro.it.


lunedì 20 giugno 2016

Vi raccontiamo la nostra esperienza in seminario


L’8 Giugno è terminata la terza stagione di “Polesine Coast to Coast” , ospiti dell’ultima puntata una parte dei nove seminaristi diocesani. Marco Riatti, Nicolò Grandesso, Riccardo Volpin e Alessandro Ferracin hanno raccontato com’ è nata la scelta di entrare in questo percorso vocazionale , ma soprattutto hanno descritto la loro giornata tipo. Un modo per sensibilizzare i ragazzi a capire che il Seminario non è solo il luogo dove nascono nuove vocazioni sacerdotali, ma vuole essere un luogo di crescita per comprendere che scelta di vita fare. L’ultima puntata è un momento sempre nostalgico per la giovane formazione di Radio Kolbe, quest’anno ancora di più visto che Chiara Rodella ha annunciato in diretta radiofonica il suo “arrivederci” al programma. Motivi di studio la spingono altrove e noi volevamo ringraziarla per questi due anni passati insieme a noi, qui pubblichiamo la lettera che ha letto durante il programma , dedicata a Radio Kolbe


La lettera di saluto di Chiara Rodella che il prossimo anno non farà più parte della squadra dei conduttori del programma Polesine Coast to Coast 

Cara Radio Kolbe, oggi ti leggo queste due righe perché è l’ultima puntata dell’anno, e anche perché è la mia ultima puntata qui. Premetto: non voglio farti piangere nessuno, risulterei scontata, ma non so nemmeno far ridere quindi mi limiterò ad andare dritta al punto, dato che in radio il tempo, si sa, è tiranno. Sono entrata qui per la prima volta nel giugno del 2014, “solo per vedere come funzionava il programma” e perché mi era sempre piaciuta la radio. E niente, eccomi, dopo due anni passati davanti al microfono a ricordare le cose pazzesche capitate qui dentro. Ho parlato tanto e di tante cose. Ho imparato ad andare d’accordo con i microfoni. E non nascondiamolo mi sono anche impappinata. Ho lanciato una vera sigla di un vero programma radiofonico e ho conosciuto un sacco di persone. Prima di tutti i ragazzi che avevano fatto nascere Polesine coast to coast un anno prima, con cui ho lavorato in questi due anni e che ringrazio di avermi dato questa opportunità; poi Roberto, Grazia, Antonella e il nostro boss, dopo Bruno che ha sempre aperto la porta a “quei de Coast” e dato il suo sostegno. Ho conosciuto tante bellissime storie con gli ospiti, che sono stati veramente tanti e con cui ogni volta è un piacere beccarsi in giro e scambiare quattro chiacchere. E ho conosciuto anche gli ascoltatori: presenze invisibili ma indispensabili in questo lavoro che, come una delle mie speaker preferite dice, “È il più bello del mondo”. Ma soprattutto ho capito una cosa: cara Radio Kolbe, mi hai fatto capire che essere logorroica e amare la musica forse nella vita possono portare a fare qualcosa di concreto. Viva le belle storie, viva radio Kolbe e viva la radio! Chiara

Ascolta la puntata


giovedì 16 giugno 2016

Con ICARO la città diventa una galleria d'arte


Nella mattinata di sabato 18 giugno, ci aspettano ben tre appuntamenti con gli artisti Under 35 del progetto Icaro (Impulsi creativi Rovigo) progetto sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell'ambito del progetto culturalmente 2015 e che ha capofila il Circolo ARCI Cavazzini di Rovigo. A presentare questi appuntamenti ai nostri radioascoltatori sono intervenuti Melania Ruggini e l'artista Andrea Clementi.
Il programma della giornata prevede l'inaugurazione alle ore 11.30 delle quattro divertenti installazioni dell'artista Centocanesio create in corrispondenza dei lampioni, con personaggi del mondo dei fumetti. Abbinato a quest'opera c'è anche un concorso gestito sulla pagina FB di Icaro per il miglior selfie che abbia come soggetto ovviamente le installazioni.
Alle 12.00 ci si sposterà ai giardini delle torri di Rovigo dove sarà inaugurata l'installazione "L'acchiappasogni" di Andrea Clementi. Si tratta di una grande ragnatela di circa 20 metri quadri che l'artista sta realizzando con corde di canapa.
Alle 12.30 poi appuntamento in piazzale Di Vittorio dove saranno inaugurati altre due opere di street art (che si aggiunge a quella realizzata lo scorso anno) , la prima realizzata da Gaia Lionello e l'altra curata sempre dall'artista Centocanesio. Durante la puntata abbiamo avuto modo di ascoltare un brano, di CLI ovvero Chiara Beltrame, accompagnata dal gruppo musicale Zephyros che sarà protagonista sempre nell'ambito di Icaro, della serata del 1 luglio in Piazzetta Annonaria.

Ascolta la puntata








mercoledì 15 giugno 2016

Lo scudetto del Rovigo di oggi e... quello del 1990


Sono tornati a trovarci in radio Max e Christian e questa volta hanno dedicato la puntata speciale di Ponte Radio al rugby, in particolare non all’ultimo scudetto vinto dalla Rugby Rovigo Delta ma da quello conquistato nel 1990.
Erano infatti 26 anni che la squdra rodigina non conquistava il titolo italiano. Hanno parlato di come si viveva in quegli anni a Rovigo ma anche in tutta italia. Hanno ricordato per esempio che è stato l’anno dei mondiali di calcio giocati in Italia, i gol di Schillaci e l’inno ufficiale di Gianna Nannini. Era stato anche l’anno della guerra in Kuwait con Saddam Husseim. Il prezzo del petrolio andato alle stelle. L’unine delle due Germanie e la vittoria del premio nobel assegnata a Gorbacev, la vittoria al festival di Sanremo dei Pooh, quella di Marco Masini trai giovani e del tormentone di Minghi e Mietta: Vattene Amore. In quell’anno c’era ancora il Festivalbar che venne vinto dai “Ladri di Biciclette”. Sempre in ambito sportivo ci fu la vittoria in campionato del Napoli di Maradona ed il giro d’Italia conquistato da Gianni Bugno che tenne la maglia rosa dalla prima all’ultima tappa. Dìurante la puntata hanno proposto anche alcuni brani musicali usciti quell’anno oltre a quello dei Pooh anche quello di Gianni Morandi “ Bella signora”.




domenica 12 giugno 2016

Le verdure di Lusia per chi è in difficoltà economica


Ogni giorno molti quintali di verdura vengono buttati via, semplicemente perché nessuno li compra. A Lusia l’associazione Bandiera Gialla ha deciso di recuperare ciò che può essere ancora mangiato, per destinarlo a chi ha bisogno.
E’ un’idea semplice, ma che richiede organizzazione e qualche ora di fatica. A promuoverla l’associazione capeggiata da Davide Sergio Rossi, instancabile organizzatore di iniziative di beneficenza, prima per i paesi più povero, poi per chi ha bisogno in città.
Davide è l’ospite della nuova puntata di Radio Volontariato, condotta come sempre da Francesco Casoni del Centro servizi volontariato di Rovigo.
“Da tre settimane, ogni venerdì ci ritroviamo nella nostra sede in piazzale Di Vittorio a Rovigo e partiamo per il mercato ortofrutticolo di Lusia, dove raccogliamo la merce invenduta – racconta -. Il primo giorno abbiamo raccolto 3,5 quintali, la terza settimana erano 14 quintali. Al pomeriggio lo distribuiamo alle associazioni che aiutano chi ha bisogno e alle scuole materne”.
La passione di Davide viene da lontano. Sei anni fa, dopo aver conosciuto una dottoressa rodigina impegnata in Africa, ha deciso di rendere utile il proprio talento: organizzare eventi e coinvolgere persone. E’ nata l’iniziativa “Rovigo For Africa”, con spettacoli e concerti che hanno consentito di raccogliere circa 25 mila euro. “Con i fondi raccolti abbiamo sostenuto lo stipendio di un medico in un ospedale a Gambo, in Etiopia, e un altro a Ndali, in Benin – spiega – Il principio è fare del bene divertendosi e nasce dall’esperienza dell’associazione I Ruggenti Anni Sessanta e degli oltre 600 soci di quell’esperienza”.
Più di recente, è nata la voglia di fare qualcosa per il territorio, dove molte persone hanno bisogno di un aiuto economico o materiale. “Il primo passo è stato l’evento “Rovigo For Rovigo”, per raccogliere fondi da destinare in beneficenza. Poi abbiamo pensato alla raccolta a Lusia. Nel futuro, vorremmo collaborare con i supermercati e, ancora, con le farmacie per la raccolta di medicinali”.
L’associazione apre le porte a chiunque volesse contribuire, dando una mano a raccogliere o a distribuire, oppure collaborando a realizzare nuove iniziative. Per informazioni, contattare il numero 347.1183904.

Ascolta la puntata 
Prima parte

Seconda parte




La nostra bella esperienza alla Casa GP2


Passare quattro giorni con i vostri compagni di classe. Non in gita ma in un posto speciale come la Casa GP2 della nostra diocesi. Voi lo fareste? Davide Piasentini ed Andrea Branco, assieme ad altri venti compagni di classe hanno scelto di farlo. Loro sono due giovani studenti del Liceo Celio-Roccati di Rovigo ed in questi giorni stanno svolgendo, come tanti loro coetanei un periodo di Alternanza Scuola-Lavoro presso il nostro settimanale e la radio. Però nei giorni scorsi hanno avuto modo di vivere appunto l'esperienza alla Casa GP2. Come sono andate le cose ce lo raccontano durante le puntate di Ponte Radio in onda questa settimana.
«A proporci l'esperienza che è possibile svolgere solo a partire dal terzo anno delle superiori è stata la nostra professoressa di religione, Gabriella Passadore - hanno spiegato - durante queste giornate abbiamo svolto le nostre attività quotidiane ma ci venivano proposti anche dei momenti di confronto e di riflessione. Il primo dei quali era alla mattina, prima di colazione ed il secondo alla sera dopo cena. Durante la nostra giornata avevamo modo di riflettere su quanto ci era stato proposto nella riflessione mattutina. Una sera invece, è stato presente un seminarista che ha portato la sua testimonianza. «Il filo conduttore delle nostre giornate - ha spiegato Andrea - è stato Il Sogno. Anzitutto abbiamo cercato di capire se ognuno di noi coltiva un sogno e poi abbiamo cercato di esaminare quali sono gli ostacoli che ci impediscono di realizzarlo e di ciò che invece ci aiuta a raggiungerlo. «E' stata l'occasione per metterci alla prova ed anche per conoscerci meglio tra noi compagni di classe - ha detto Davide - sicuramente una esperienza che porteremo nel cuore».
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venerdì 10 giugno 2016

Una passione nata da bambina


Ospite di Polesine Coast to Coast è stata nella puntata n. 109 la giornalista rodigina Caterina Zanirato. Intervistata da Thomas, Alberto e Chiara Stecca ha parlato di come è nata la sua passione per questo lavoro e delle sue numerose esperienze professionali. «E' una passione che è nata quando ero bambina, ricordo che all'età di sette anni - ha detto Caterina - giocavo a fare la giornalista. Poi una volta cresciuta, ho frequentato la scuola di giornalismo, ho lavorato un anno a Rimini e poi cinque anni a Parma per Il Resto del Carlino».
Caterina ha scritto proprio quest'anno il libro "Il cuore sotto la maglia" che parla della passione che tutti i rodigini, volenti o nolenti, hanno per la Rugby Rovigo.
Quindi parla anche della città e del suo sentimento profondo per questo sport. Oltre a questo libro, la Zanirato ha scritto assieme a Leonardo Raito, anche il libro intitolato "Rovigo, 3 gennaio 1982" e che parla dell'attentato terroristico compiuto dalle Brigate Rosse per liberare alcune detenute nel carcere di Rovigo: mentre per scrivere il libro sul Rugby ho avuto a disposizione numerose testimonianze, per scrivere il libro sull'attentato al carcere avevo a disposizione solo i giornali dell'epoca. Da lì ho dovuto partire per ricostruire tutta la vicenda. Non mi interessava però raccontare solo l'episodio in sé ma capire anche come si viveva a Rovigo in quegli anni. Ed era una Rovigo molto diversa da quella di oggi». Caterina ha parlato anche del suo blog "I viaggi di Caterina" (iviaggidicaterina.com) e della sua rubrica radiofonica in onda su Delta Radio, intitolata Reporter Doc.

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mercoledì 1 giugno 2016

Blur contro Oasis, sfida di preferenze in diretta


Blur contro Oasis. Questa la sfida della puntata n. 108 di "Polesine Coast to Coast". Alla fine l'hanno spuntata gli Oasis, ma con poco vantaggio. Durante la puntata condotta da Thomas Paparella, Chiara Rodella e Chiara Stecca, con il sostegno in regia di Enrico De Stefani e di Madi è stata ripercorsa la storia delle due band inglesi protagoniste degli anni '90. E gli ascoltatori tramite Facebook o tramite watasapp hanno potuto esprimere  la loro preferenza.
Hanno parlato inoltre della vittoria dello scudetto del Rugby Rovigo ed hanno anche commentato la conquista del Giro D'Italia 2016 da parte di Vincenzo Nibali. I ragazzi di Polesine Coast to Coast si avviano alla conclusione della loro seconda stagione radiofonica ma si stanno già preparando ad una serie di puntate speciali che li vedrà impegnati a commentare in diretta le partite dei prossimi europei di calcio in Francia. 
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Rivedere il Manifesto Futurista di Marinetti



Rivedere il Manifesto Futurista di Tommaso Marinetti, è la proposta che sta portando avanti il maestro Giuseppe Pietroni, poeta e saggista polesano, che è ospite questa settimana della rubrica “Ponte Radio”. L’idea è spiegata nel volumetto dal titolo: “Il neo futurismo la fonte universale - dal mito alla verità”Il Futurismo nel corso del XX secolo ha influito non solo sulle arti e sulla cultura in generale ma anche su tutto il nostro modo di vivere. 
Quindi penso che questo movimento debba essere rivisto per avere una più riequilibrata e giusta valutazione del progresso – ha spiegato Pietroni – perché oggi in effetti abbiamo visto che se il futurismo ha portato ad una ventata di innovazione e di sviluppo ma anche conseguenze che ancora oggi influiscono e sono alla base di tanti problemi come l’economia, la finanza. 
La base del futurismo era la velocità, la produttività, il dover correre, il dover fare, ma tante volte senza meditare sulle scelte che si facevano, oggi invece abbiamo bisogno di una pausa di riflessione, per riconcepire il modello di sviluppo, il modello di vita, le arti, il futuro la scienza. Ecco perché ha sostitiotop alla parola velocità, la parola ritmo che mi sembra più appropiata». Il testo avrebbe dovuto essere prensetanto a Ferrara il 25 maggio alla biblioteca ariostea di Ferrara, ma si sono verificati purtroppo degli spiacevoli atti vandalici che hanno decretato la chiusura della stessa biblioteca. 
E’ successo proprio nel giorno in cui si presentava questo mio lavoro, che invita alla riscoperta della civiltà e del rispetto dell’uomo». Come ha spiegato lo stesso autore, il saggio era stato inizialmente pubblicato all’interno dell’Enciclopedia Universale Palatina edita dall’Associazione Culturale Symposiacus e che raccoglie tutto lo scibile che influenzerà il modo di vivere nei prossimi decenni. 
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mercoledì 22 giugno 2016

Nasce a "Levante" una nuova rubrica fatta dai giovani


Inizierà la prossima settimana la nuova avventura in radio di Davide Piasentini ed Andrea Branco con il loro nuovo programma. I ragazzi frequentano il terzo anno del Liceo Classico Celio e hanno avuto modo di conoscere il nostro ambiente attraverso l’esperienza di alternanza scuola-lavoro. “La nostra nuova rubrica – dicono Davide e Andrea - è intitolata “Levante”. Abbiamo preso ispirazione - continuano - dal vento che soffia da est e dal punto in cui sorge il sole, infatti in questo modo desideriamo dare respiro anche noi ogni volta a nuove interpretazioni sui temi che trattiamo, su argomenti, questioni, alle quali spesso noi ragazzi non diamo molto peso.” Il programma ha come momento principale il dialogo con un giovane ospite sempre diverso, che propone una canzone a sua scelta sul cui significato si incentra la puntata. La conversazione non mancherà di spaziare ad argomenti vari e più generali come, ad esempio, qualche curiosità o personale o anche sul profilo dell’autore. In un secondo momento Davide e Andrea dedicheranno uno spazio per proporre, con una particolare attenzione ai ragazzi, interessanti eventi e manifestazioni polesane che si svolgono durante la settimana. I ragazzi si dicono pronti e disponibili ad ospitare qualunque ragazzo o ragazza voglia partecipare per portare a tutti le proprie riflessioni. Nella prima puntata Andrea e Davide hanno come ospite Francesca Favaron che ha scelto una canzone di Fabrizio De Andrè.

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martedì 21 giugno 2016

Nei libri di Serena i segreti per una vita nella gioia



Sono due libri per scoprire tanti segreti per vivere nella gioia. Li ha scritti Serena Pattaro che da anni si dedica alla cura del corpo, ma non solo del fisico, anche dell’interiorità della parte emotiva. Dalla sua esperienza è nata la volontà di mettere qualcosa per iscritto. «Più che libri sono manuali - ha detto Serena - perchè ci sono le indicazioni ed anche gli esercizi da fare. Perchè anch’io avevo letto tanti libri ma se poi gli insegnamenti non si mettono in pratica, leggere non serve a nulla. E poi va bene leggerli da soli ma è meglio sempre farsi aiutare da qualcuno che c’è già passato prima di noi». Il primo libro si intitola “Enjoy - manuale pratico di gioia quotidiana, tutto quello che dovresti sapere per vivere sano e felice”. Ogni capitolo del libro tratta un argomento specifico, ed alal fine di ogni capitolo ci sono degli esercizi pratici. Il volume si divide in quattro parti: la parte fisica, la parte emotiva, la parte mentale e la parte spitituale. Ci sono ben 27 capitoli. Ognuno può leggerli in modo ordinato o anche no. La felicità è la fase prima della beatitudine - aggiuge Serena - ogni cosa che facciamo nella nostra vita la facciamo perchè cerchiamo di essere felici. Ovviamente per essere felici la salute è essenziale e gli ormoni della felicità vengono prodotti quando il nostro corpo è in salute. Dobbiamo essere in grado di assumerci la responsabilità di tutto ciò che ci è attorno. Io dico sempre di eliminare la parola colpa e di sostituirla con responsabilità, perchè mentre la colpa prevede una punizione, la parola responsabilità prevede una purificazione. Poi dobbiamo imparare a respirare bene perchè noi quando nasciamo abbiamo un trauma nel momento specifico del parto e tante patologie derivano dalla cattiva respirazione. Poi l’importanza dell’acqua: anche bevendo solo un bicchiere d’acqua possiamo miglioriamo la nostra parte fisica». A questo proposito Serena fa riferimento al noto scienziato Masaru Emoto e alle sue ricerche sull’acqua. Il secondo libro si intitola invece “Comunicazione Efficace” sempre edito da Anima Edizioni ed è un libro che spiega come tramite la parola riusciamo a modificare la nostra vita. Serena ha anceh un sito web personale consultabile all’indirizzo www.serenapattaro.it.


lunedì 20 giugno 2016

Vi raccontiamo la nostra esperienza in seminario


L’8 Giugno è terminata la terza stagione di “Polesine Coast to Coast” , ospiti dell’ultima puntata una parte dei nove seminaristi diocesani. Marco Riatti, Nicolò Grandesso, Riccardo Volpin e Alessandro Ferracin hanno raccontato com’ è nata la scelta di entrare in questo percorso vocazionale , ma soprattutto hanno descritto la loro giornata tipo. Un modo per sensibilizzare i ragazzi a capire che il Seminario non è solo il luogo dove nascono nuove vocazioni sacerdotali, ma vuole essere un luogo di crescita per comprendere che scelta di vita fare. L’ultima puntata è un momento sempre nostalgico per la giovane formazione di Radio Kolbe, quest’anno ancora di più visto che Chiara Rodella ha annunciato in diretta radiofonica il suo “arrivederci” al programma. Motivi di studio la spingono altrove e noi volevamo ringraziarla per questi due anni passati insieme a noi, qui pubblichiamo la lettera che ha letto durante il programma , dedicata a Radio Kolbe


La lettera di saluto di Chiara Rodella che il prossimo anno non farà più parte della squadra dei conduttori del programma Polesine Coast to Coast 

Cara Radio Kolbe, oggi ti leggo queste due righe perché è l’ultima puntata dell’anno, e anche perché è la mia ultima puntata qui. Premetto: non voglio farti piangere nessuno, risulterei scontata, ma non so nemmeno far ridere quindi mi limiterò ad andare dritta al punto, dato che in radio il tempo, si sa, è tiranno. Sono entrata qui per la prima volta nel giugno del 2014, “solo per vedere come funzionava il programma” e perché mi era sempre piaciuta la radio. E niente, eccomi, dopo due anni passati davanti al microfono a ricordare le cose pazzesche capitate qui dentro. Ho parlato tanto e di tante cose. Ho imparato ad andare d’accordo con i microfoni. E non nascondiamolo mi sono anche impappinata. Ho lanciato una vera sigla di un vero programma radiofonico e ho conosciuto un sacco di persone. Prima di tutti i ragazzi che avevano fatto nascere Polesine coast to coast un anno prima, con cui ho lavorato in questi due anni e che ringrazio di avermi dato questa opportunità; poi Roberto, Grazia, Antonella e il nostro boss, dopo Bruno che ha sempre aperto la porta a “quei de Coast” e dato il suo sostegno. Ho conosciuto tante bellissime storie con gli ospiti, che sono stati veramente tanti e con cui ogni volta è un piacere beccarsi in giro e scambiare quattro chiacchere. E ho conosciuto anche gli ascoltatori: presenze invisibili ma indispensabili in questo lavoro che, come una delle mie speaker preferite dice, “È il più bello del mondo”. Ma soprattutto ho capito una cosa: cara Radio Kolbe, mi hai fatto capire che essere logorroica e amare la musica forse nella vita possono portare a fare qualcosa di concreto. Viva le belle storie, viva radio Kolbe e viva la radio! Chiara

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giovedì 16 giugno 2016

Con ICARO la città diventa una galleria d'arte


Nella mattinata di sabato 18 giugno, ci aspettano ben tre appuntamenti con gli artisti Under 35 del progetto Icaro (Impulsi creativi Rovigo) progetto sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell'ambito del progetto culturalmente 2015 e che ha capofila il Circolo ARCI Cavazzini di Rovigo. A presentare questi appuntamenti ai nostri radioascoltatori sono intervenuti Melania Ruggini e l'artista Andrea Clementi.
Il programma della giornata prevede l'inaugurazione alle ore 11.30 delle quattro divertenti installazioni dell'artista Centocanesio create in corrispondenza dei lampioni, con personaggi del mondo dei fumetti. Abbinato a quest'opera c'è anche un concorso gestito sulla pagina FB di Icaro per il miglior selfie che abbia come soggetto ovviamente le installazioni.
Alle 12.00 ci si sposterà ai giardini delle torri di Rovigo dove sarà inaugurata l'installazione "L'acchiappasogni" di Andrea Clementi. Si tratta di una grande ragnatela di circa 20 metri quadri che l'artista sta realizzando con corde di canapa.
Alle 12.30 poi appuntamento in piazzale Di Vittorio dove saranno inaugurati altre due opere di street art (che si aggiunge a quella realizzata lo scorso anno) , la prima realizzata da Gaia Lionello e l'altra curata sempre dall'artista Centocanesio. Durante la puntata abbiamo avuto modo di ascoltare un brano, di CLI ovvero Chiara Beltrame, accompagnata dal gruppo musicale Zephyros che sarà protagonista sempre nell'ambito di Icaro, della serata del 1 luglio in Piazzetta Annonaria.

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mercoledì 15 giugno 2016

Lo scudetto del Rovigo di oggi e... quello del 1990


Sono tornati a trovarci in radio Max e Christian e questa volta hanno dedicato la puntata speciale di Ponte Radio al rugby, in particolare non all’ultimo scudetto vinto dalla Rugby Rovigo Delta ma da quello conquistato nel 1990.
Erano infatti 26 anni che la squdra rodigina non conquistava il titolo italiano. Hanno parlato di come si viveva in quegli anni a Rovigo ma anche in tutta italia. Hanno ricordato per esempio che è stato l’anno dei mondiali di calcio giocati in Italia, i gol di Schillaci e l’inno ufficiale di Gianna Nannini. Era stato anche l’anno della guerra in Kuwait con Saddam Husseim. Il prezzo del petrolio andato alle stelle. L’unine delle due Germanie e la vittoria del premio nobel assegnata a Gorbacev, la vittoria al festival di Sanremo dei Pooh, quella di Marco Masini trai giovani e del tormentone di Minghi e Mietta: Vattene Amore. In quell’anno c’era ancora il Festivalbar che venne vinto dai “Ladri di Biciclette”. Sempre in ambito sportivo ci fu la vittoria in campionato del Napoli di Maradona ed il giro d’Italia conquistato da Gianni Bugno che tenne la maglia rosa dalla prima all’ultima tappa. Dìurante la puntata hanno proposto anche alcuni brani musicali usciti quell’anno oltre a quello dei Pooh anche quello di Gianni Morandi “ Bella signora”.




domenica 12 giugno 2016

Le verdure di Lusia per chi è in difficoltà economica


Ogni giorno molti quintali di verdura vengono buttati via, semplicemente perché nessuno li compra. A Lusia l’associazione Bandiera Gialla ha deciso di recuperare ciò che può essere ancora mangiato, per destinarlo a chi ha bisogno.
E’ un’idea semplice, ma che richiede organizzazione e qualche ora di fatica. A promuoverla l’associazione capeggiata da Davide Sergio Rossi, instancabile organizzatore di iniziative di beneficenza, prima per i paesi più povero, poi per chi ha bisogno in città.
Davide è l’ospite della nuova puntata di Radio Volontariato, condotta come sempre da Francesco Casoni del Centro servizi volontariato di Rovigo.
“Da tre settimane, ogni venerdì ci ritroviamo nella nostra sede in piazzale Di Vittorio a Rovigo e partiamo per il mercato ortofrutticolo di Lusia, dove raccogliamo la merce invenduta – racconta -. Il primo giorno abbiamo raccolto 3,5 quintali, la terza settimana erano 14 quintali. Al pomeriggio lo distribuiamo alle associazioni che aiutano chi ha bisogno e alle scuole materne”.
La passione di Davide viene da lontano. Sei anni fa, dopo aver conosciuto una dottoressa rodigina impegnata in Africa, ha deciso di rendere utile il proprio talento: organizzare eventi e coinvolgere persone. E’ nata l’iniziativa “Rovigo For Africa”, con spettacoli e concerti che hanno consentito di raccogliere circa 25 mila euro. “Con i fondi raccolti abbiamo sostenuto lo stipendio di un medico in un ospedale a Gambo, in Etiopia, e un altro a Ndali, in Benin – spiega – Il principio è fare del bene divertendosi e nasce dall’esperienza dell’associazione I Ruggenti Anni Sessanta e degli oltre 600 soci di quell’esperienza”.
Più di recente, è nata la voglia di fare qualcosa per il territorio, dove molte persone hanno bisogno di un aiuto economico o materiale. “Il primo passo è stato l’evento “Rovigo For Rovigo”, per raccogliere fondi da destinare in beneficenza. Poi abbiamo pensato alla raccolta a Lusia. Nel futuro, vorremmo collaborare con i supermercati e, ancora, con le farmacie per la raccolta di medicinali”.
L’associazione apre le porte a chiunque volesse contribuire, dando una mano a raccogliere o a distribuire, oppure collaborando a realizzare nuove iniziative. Per informazioni, contattare il numero 347.1183904.

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Prima parte

Seconda parte




La nostra bella esperienza alla Casa GP2


Passare quattro giorni con i vostri compagni di classe. Non in gita ma in un posto speciale come la Casa GP2 della nostra diocesi. Voi lo fareste? Davide Piasentini ed Andrea Branco, assieme ad altri venti compagni di classe hanno scelto di farlo. Loro sono due giovani studenti del Liceo Celio-Roccati di Rovigo ed in questi giorni stanno svolgendo, come tanti loro coetanei un periodo di Alternanza Scuola-Lavoro presso il nostro settimanale e la radio. Però nei giorni scorsi hanno avuto modo di vivere appunto l'esperienza alla Casa GP2. Come sono andate le cose ce lo raccontano durante le puntate di Ponte Radio in onda questa settimana.
«A proporci l'esperienza che è possibile svolgere solo a partire dal terzo anno delle superiori è stata la nostra professoressa di religione, Gabriella Passadore - hanno spiegato - durante queste giornate abbiamo svolto le nostre attività quotidiane ma ci venivano proposti anche dei momenti di confronto e di riflessione. Il primo dei quali era alla mattina, prima di colazione ed il secondo alla sera dopo cena. Durante la nostra giornata avevamo modo di riflettere su quanto ci era stato proposto nella riflessione mattutina. Una sera invece, è stato presente un seminarista che ha portato la sua testimonianza. «Il filo conduttore delle nostre giornate - ha spiegato Andrea - è stato Il Sogno. Anzitutto abbiamo cercato di capire se ognuno di noi coltiva un sogno e poi abbiamo cercato di esaminare quali sono gli ostacoli che ci impediscono di realizzarlo e di ciò che invece ci aiuta a raggiungerlo. «E' stata l'occasione per metterci alla prova ed anche per conoscerci meglio tra noi compagni di classe - ha detto Davide - sicuramente una esperienza che porteremo nel cuore».
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venerdì 10 giugno 2016

Una passione nata da bambina


Ospite di Polesine Coast to Coast è stata nella puntata n. 109 la giornalista rodigina Caterina Zanirato. Intervistata da Thomas, Alberto e Chiara Stecca ha parlato di come è nata la sua passione per questo lavoro e delle sue numerose esperienze professionali. «E' una passione che è nata quando ero bambina, ricordo che all'età di sette anni - ha detto Caterina - giocavo a fare la giornalista. Poi una volta cresciuta, ho frequentato la scuola di giornalismo, ho lavorato un anno a Rimini e poi cinque anni a Parma per Il Resto del Carlino».
Caterina ha scritto proprio quest'anno il libro "Il cuore sotto la maglia" che parla della passione che tutti i rodigini, volenti o nolenti, hanno per la Rugby Rovigo.
Quindi parla anche della città e del suo sentimento profondo per questo sport. Oltre a questo libro, la Zanirato ha scritto assieme a Leonardo Raito, anche il libro intitolato "Rovigo, 3 gennaio 1982" e che parla dell'attentato terroristico compiuto dalle Brigate Rosse per liberare alcune detenute nel carcere di Rovigo: mentre per scrivere il libro sul Rugby ho avuto a disposizione numerose testimonianze, per scrivere il libro sull'attentato al carcere avevo a disposizione solo i giornali dell'epoca. Da lì ho dovuto partire per ricostruire tutta la vicenda. Non mi interessava però raccontare solo l'episodio in sé ma capire anche come si viveva a Rovigo in quegli anni. Ed era una Rovigo molto diversa da quella di oggi». Caterina ha parlato anche del suo blog "I viaggi di Caterina" (iviaggidicaterina.com) e della sua rubrica radiofonica in onda su Delta Radio, intitolata Reporter Doc.

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mercoledì 1 giugno 2016

Blur contro Oasis, sfida di preferenze in diretta


Blur contro Oasis. Questa la sfida della puntata n. 108 di "Polesine Coast to Coast". Alla fine l'hanno spuntata gli Oasis, ma con poco vantaggio. Durante la puntata condotta da Thomas Paparella, Chiara Rodella e Chiara Stecca, con il sostegno in regia di Enrico De Stefani e di Madi è stata ripercorsa la storia delle due band inglesi protagoniste degli anni '90. E gli ascoltatori tramite Facebook o tramite watasapp hanno potuto esprimere  la loro preferenza.
Hanno parlato inoltre della vittoria dello scudetto del Rugby Rovigo ed hanno anche commentato la conquista del Giro D'Italia 2016 da parte di Vincenzo Nibali. I ragazzi di Polesine Coast to Coast si avviano alla conclusione della loro seconda stagione radiofonica ma si stanno già preparando ad una serie di puntate speciali che li vedrà impegnati a commentare in diretta le partite dei prossimi europei di calcio in Francia. 
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Rivedere il Manifesto Futurista di Marinetti



Rivedere il Manifesto Futurista di Tommaso Marinetti, è la proposta che sta portando avanti il maestro Giuseppe Pietroni, poeta e saggista polesano, che è ospite questa settimana della rubrica “Ponte Radio”. L’idea è spiegata nel volumetto dal titolo: “Il neo futurismo la fonte universale - dal mito alla verità”Il Futurismo nel corso del XX secolo ha influito non solo sulle arti e sulla cultura in generale ma anche su tutto il nostro modo di vivere. 
Quindi penso che questo movimento debba essere rivisto per avere una più riequilibrata e giusta valutazione del progresso – ha spiegato Pietroni – perché oggi in effetti abbiamo visto che se il futurismo ha portato ad una ventata di innovazione e di sviluppo ma anche conseguenze che ancora oggi influiscono e sono alla base di tanti problemi come l’economia, la finanza. 
La base del futurismo era la velocità, la produttività, il dover correre, il dover fare, ma tante volte senza meditare sulle scelte che si facevano, oggi invece abbiamo bisogno di una pausa di riflessione, per riconcepire il modello di sviluppo, il modello di vita, le arti, il futuro la scienza. Ecco perché ha sostitiotop alla parola velocità, la parola ritmo che mi sembra più appropiata». Il testo avrebbe dovuto essere prensetanto a Ferrara il 25 maggio alla biblioteca ariostea di Ferrara, ma si sono verificati purtroppo degli spiacevoli atti vandalici che hanno decretato la chiusura della stessa biblioteca. 
E’ successo proprio nel giorno in cui si presentava questo mio lavoro, che invita alla riscoperta della civiltà e del rispetto dell’uomo». Come ha spiegato lo stesso autore, il saggio era stato inizialmente pubblicato all’interno dell’Enciclopedia Universale Palatina edita dall’Associazione Culturale Symposiacus e che raccoglie tutto lo scibile che influenzerà il modo di vivere nei prossimi decenni. 
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