sabato 28 novembre 2015

Don Bosco speranza per i giovani, anche oggi



Ritorno a Don Bosco è il titolo del nuovo musical del Gruppo 98anno0, che hanno già avuto modo di presentare al pubblico di Pontecchio lo scorso mese di ottobre e che questa settimana sono venuti  a presentare ai nostri radioascoltatori. Guidati da Christian leader e fondatore del gruppo, sono intervenuti Alessandro Amato, Matteo Galisi, altro componente storico, Martina Brasolin.
«Abbiamo pensato a Don Bosco - ha spiegato Christian - perchè quest'anno ricorre l'anniversario della sua nascita ed in secondo luogo perché è un Santo che è stato sempre vicino ai giovani. Come sempre le scene del musical ed i dialoghi sono pensati e scritti da noi, mentre per quanto concerne le musiche, scegliamo tra i brani della musica pop italiana ed internazionale». Il musical è di stratta attualità e narra la vicenda di una giovane ragazza, Deborah che una volta laureata, trova molte difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro e vuole essere per loro un messaggio di speranza: «Lo spettacolo descrive quello che accade oggi a molti giovani - ha aggiunto Christian - che dopo anni di studio trovano porte chiuse davanti a loro. La protagonista del nostra musical vive a Parigi e incontrerà tante persone che l'aiuteranno in questa sua ricerca di lavoro». Tra gli incontri che farà la protagonista c'è un pittore stravagante interpretato da Alessandro. Martina invece la vediamo impegnata nel ruolo di Chiara, un'amica della protagonista Deborah che è invece interpretata da Federica Lucchin. «Perchè abbiamo scelto il titolo Ritorno a don Bosco? - dice Christian - Perchè l'applicazione concreta del suo pensiero, incentrato sulla valorizzazione dei giovani, potrebbe essere la soluzione alla crisi economica e di valori particolarmente radicata, quest'ultima, nel mondo giovanile». Matteo Galisi interpreta questa volta un Padre Salesiano. Gli altri interpreti che non sono potuti venire in radio sono: Lucia Rizzo, Michele Zuolo, Stefano Magrì, Mark Cavaliere, e Giacomo Lenaris. Le coriste sono: Elena Garavello ed Elisa Gramegna. Da ricordare che scopo degli spettacoli del Gruppo 98anno0 è quello di sostenere progetti solidali.  Per chi fosse interessato ad ospitare lo spettacolo del gruppo c'è la possibilità di visitare il sito www.98anno0.too.it oppure la pagina Facebook e Twitter oppure mandare una mail a 98anno0@libero.it. E' stato poi creato un blog all'indirizzo http://98anno0.blogspot.it.

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martedì 24 novembre 2015

I Tanto par ridare a teatro in 3D, ovvero in tre giorni


Solo loro potevano pensare di fare uno spettacolo teatrale in 3D. Inteso però come tre giorni, venare, sabo e domenega. Ovvero venerdì 27, sabato 28 e domenica 29 novembre al Teatro don Bosco. Tre serate, tutte già piene lunedì sera quando sono venuti a trovarci in radio per la diretta di Polesine Coast to Coast. Fisicamente presente c'erano solo Massimo Brancalion e Beppe Canto ma collegati in diretta web, c'erano pure Luca Lazzarini e Marco Cervati, il primo dalla mite Barcellona, il secondo dalla più fresca Belluno. Alberto e Thomas, coadiuvati da Enrico, Chiara Rodella e Chiara Stecca hanno fatto i salti quasi mortali tra regia e sala di registrazione, intrecciando cavi, cavetti e ammennicoli vari per assicurare che tutto uscisse fluidamente on air. Ne è valsa la pena, visto la sempre piacevole compagnia dei collaudati Tanto par ridare, stimatissimi dal pubblico polesano. Massimo e Beppe ci hanno regalato alcuni sketch esilaranti. Ci hanno poi spiegato che l'idea di fare questa tre giorni di spettacolo non è casuale, ma è un omaggio al loro pubblico, per festeggiare assieme i loro primi 25 anni di carriera. Venticinque anni fatti di passione e di amicizia, di serate in giro per il Polesine in cui hanno fatto divertire tante persone ed i personaggi da loro inventati sono conosciuti e imitati da tutti. Anche questa volta, hanno unito lo spettacolo alla solidarietà Associazione Italiana Progeria, Associazione Sclerosi Multipla ed il Progetto Clementine in Burkina Faso.

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Qui sotto un breve video della puntata:


giovedì 19 novembre 2015

Il percorso artistico di Gianluca Gulli a Villa Morosini


“L’arte non riproduce ciò che è visibile ma rende visibile ciò che non sempre lo è”. Questa frase del celebre pittore tedesco Eric Paul Klee, è stata presa come riferimento anche dall’artista polesano Gianluca Gulli che fino al 22 novembre espone le sue opere nella spledida “Villa Morosini” di Polesella. Si tratta della sua prima mostra personale, che ha come titolo (in) sensate esperienze e che racchiude le opere dai sui esordi, all’inizio degli anni 2000 fino ad oggi. Gianluca Gulli, classe 1973, nato a Rimini ma cresciuto a Rovigo, architetto di professione, ha iniziato a dedicarsi alla pittura da autodidatta. E’ stato ospite nei giorni scorsi nella rubrica Ponte Radio, per parlarci proprio di questa mostra, accompagnato da Valeria Tomasi che ha curato la parte promozionale e della comunicazione della esposizione. «Dipingere – spiega Gianluca ai radioascoltatori – è una passione innata che esercita in me un’attrazione particolare da sempre. Dipingere per me è come essere ad una seduta psicanalitica: ti fa buttare fuori quello che hai dentro, ti aiuta a trovare te stesso. E’ una ricerca interiore, una valvola di sfogo dell’anima. Una purificazione dello spirito. Un percorso, un viaggio che è meglio intraprendere per giungere presto a conoscersi. La mostra è accompagnata da un catalogo ben curato, sul quale si trova una intervista all’artista da parte di Lorenza Remondi. C’è poi una presentazione di Luciano Zerbinati, proprietario di Villa Morosini ed un intervento di Michele Ciolino. La mostra si concluderà appunto domenica prossima con un buffet che sarà offerto ai visitatori che avranno anche la possibilità di incontrare l’artista che li guiderà all’interno del suo personale percorso artistico.
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mercoledì 18 novembre 2015

Alessandro, giramondo da solo con lo zaino in spalla


Partire da soli per un viaggio lontano, zaino in spalla, con poche cose all’interno ma tanta voglia di scoprire il mondo, di conoscere persone, luoghi, culture.  Il posto lontano in questo caso è il Giappone ed il protagonista è Alessandro Milan.  E’ stato lui l’ospite di questa settimana a Polesine Coast to Coast per raccontare questa sua particolare esperienza.
E’ stato in Giappone per circa due settimane ai primi di agosto ed ha visitato le città di Osaka, Tokushima, Nada, Kyoto e Tokyo. Tra i luoghi più magici che ha visto l’Isola di Shikoku: «L’ho visitata il secondo giorno  - ha detto Alessandro - sono stato veramente colpito da questa isola dove sono collocati ben 88 templi».  Una delle cose che lo ha colpito di più della cultura giapponese è stata l’ospitalità di questo popolo:   «Per esempio ad Osaka ho incontrato un ragazzo a cui ho chiesto dove si trovava la stazione dei treni, questo mi ha accompagnato in stazione, ma non solo mi ha portato al binario esatto ed ha aspettato con me che arrivasse il treno».
Facendo una classifica dei luoghi che ha visto: «La città che mi è piaciuta di più - ha detto - è senza dubbio Kyoto, una delle città più belle in assoluto che io abbia mai visto, includendo anche Venezia e Parigi».
Alessandro ha proprio una passione per i viaggi in tutto il mondo. Alla domanda quale sarà il tuo prossimo viaggio ha risposto: «Non lo so perchè di solito decido dieci giorni prima di partire».  Alla puntata ha assistito anche il giovane DJ Madi, originario dello Zambia.

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dadsa









Elisa: il servizio civile come servizio di accoglienza



Accogliere le persone, per restituire loro un futuro. Tra volontariato e Servizio civile, parliamo di accoglienza con Elisa Mora, volontaria in Servizio civile regionale, ospite nella puntata di “Radio Volontariato” in onda nella seconda metà di novembre. Elisa sta svolgendo il proprio anno di servizio civile a Portaverta, comunità di accoglienza a Rovigo per persone in difficoltà. “E’ una vera e propria casa – racconta – tanto che la prima volta che ci sono stata, ho fatto fatica a identificarla”. Di una casa, spiega Elisa, Portaverta mantiene lo spirito di accoglienza, quasi in famiglia. I volontari si occupano della gestione delle attività quotidiane, dal supporto alle persone accolte fino alle attività domestiche e alla preparazione dei pasti. A Portaverta è anche presente un servizio docce per persone bisognose. Il servizio civile regionale, promosso dalla Regione Veneto, è un percorso di anno in un’associazione o in un’altra realtà del sociale, rivolto a giovani fino ai 28 anni, che ricevono un rimborso mensile per l’attività svolta. “Ho scelto il Servizio civile quasi per caso – racconta -. Cercavo un modo per arricchire le mie conoscenze, che non fosse puramente teorico, ma una vera e propria esperienza sul campo”. Elisa, che studia per diventare assistente sociale, ha alle spalle diverse esperienze nell’animazione e nell’accoglienza di giovani. Attualmente, sta confrontandosi con il mondo della povertà e dei senza fissa dimora, facendo anche volontariato all’asilo notturno di Arcisolidarietà. “Il servizio civile si sta rivelando un’esperienza molto bella e arricchente. Per me è un’opportunità per mettersi in gioco, confrontarsi con persone diverse tra loro, mettermi a disposizione degli altri, ma anche arricchire me stessa. Ho appreso molte cose utili per il mio percorso professionale”. L’intervista completa è in onda in questi giorni su Radio Kolbe. La puntata è condotta da Francesco Casoni e Giulia Ranzani del Centro servizi volontariato di Rovigo.

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martedì 17 novembre 2015

Con Icaro, la città di Rovigo invasa dall'arte



E’ tornata a trovarci Melania Ruggini organizzatrice di eventi che ci ha parlato del progetto I.C.A.Ro, (impulsi creativi artistici Rovigo) che lei ha curato per l’Arci e che domenica 8 novembre ha vissuto l’evento conclusivo. Lo spettacolo finale  di questo evento che è stato finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, ha avuto come titolo: “L’approdo all’isola che non c’è” proposto dal ShakinArt un collettivo artistico fondato da Marco Zocca JeanPierre (musicista e scrittore) e da Jonathan De Checchi (attore di teatro e artista di strada). Durante l’incontro è stato proiettato il video “45 metri  sotto i mari” realizzato per ricordare il dramma dei migranti morti in fondo al Mediterraneo nella speranza appunto di raggiungere le coste Europee. Durante la puntata in radio Melania ha ripercorso le tappe di questo innovativo progetto artistico, che ha portato l’arte in molti luoghi della nostra città, attraverso le fotografie artistiche di Dennis Ziliotto in piazza Vittorio Emanuele, quelle di Alexa Sganzerla in via Angeli, il murales di Peeta in piazzale Di Vittorio, le installazioni artistiche presso la porta Agostina di Isabella Paris.
Uno degli ultimi progetti è il film Kaos, sulla Rovigo invisibile  realizzato da Sofie Samyn e che sarà proiettato in vari comuni del Polesine, tra cui Bosaro, Ceregnano, Polesella e a Grignano.
Durante la puntata Melania ci ha proposto il brano “Piccadilly line” del cantante Andrea Dodicianni.

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Questo invece il video di Andrea Dodicianni proposto durante l'intervista



mercoledì 11 novembre 2015

Accogliere gli immigrati è la nostra missione


A Polesine Coast to Coast è stata ospite lunedì sera, Giulia Rociola, operatrice sociale che lavora con l'Associazione "Di tutti i colori" di Occhiobello ed in particolare si occupa del progetto "Emergenza Africa 2014". Ai microfoni, intervistata da Alberto Boldrini, Chiara Rodella e Chiara Stecca, ha raccontato come è nata la sua esperienza con l'associazione e quali sono le attività che questa svolge. «Ho conosciuto l'Associazione Di Tutti i Colori - ha spiegato Giulia - mentre svolgevo il servizio civile con l'Associazione Emmaus di Fiesso ed Arcisolidarietà. Dopo essermi laureata in scienze della educazione con specialistica sul disagio sociale multiculturale».
Per un periodo Giulia ha svolto del volontariato anche in Kenya. «Non lavoro né con rifugiati politici né con immigrati - ha specificato Giulia - lavoro con delle persone che sono costrette a lasciare il loro Paese di origine perchè sono in una condizione di pericolo. Sono richiedenti asilo politico perchè non hanno ancora ottenuto lo status di rifugiato. Arrivano nelle coste italiane della Sicilia e della Calabria per chiedere protezione». L'associazione Di tutti i colori funge da punto di incontro e da collante tra la popolazione autoctona ed i tanti immigrati che abitano da decenni in Italia. Promuove incontri tra persone e culture diverse. Da 15 anni inoltre, organizza la Festa dei Popoli ad Occhiobello. Per conoscere meglio l'associazione si può visitare la loro pagina Facebook. 

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Ed ecco un breve video della puntata 

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Racconti dalla bicicletta


Torna la rassegna dedicata alle due ruote, promossa dalla Fiab di Rovigo. Gli appuntamenti in programma quest’anno sono ben sei, due dedicati ai libri, due al cinema e due serate in cui protagonisti di viaggi in bicicletta racconteranno le loro esperienze. Fra l’altro questa edizione si colloca nel decimo compleanno della Fiab di Rovigo, nata appunto nel 2005. L’iniziativa è stata presentata ai microfoni di Radio Kolbe, dal curatore Denis Maragno, che è anche collaboratore della nostra radio. Si comincia come ha ricordato Denis, intervistato per l’occasione da Roberto Giannese, martedì 3 novembre con l’incontro “Berlino - Rovigo: solo ritorno”, nel quale Andrea Marchetto e la moglie Anna Menon, racconteranno il loro ritorno in patria, attraversando la Germania e l’Austria in bici. Il secondo appuntamento sarà con il film “El bano del Papa”, il 17 novembre prossimo, il terzo incontro invece è in programma per martedì 1 dicembre, e sarà intitolato “La bicicletta ti cambia la vita”, ospite della serata sarà Michele Marziani, che presenterà al pubblico i suoi due ultimi libri: “Umberto Dei: biografia non autorizzata di una bicicletta” e “Nel nome di Marco” dedicato ovviamente a Marco Pantani. Il primo appuntamento del 2016 sarà l 19 gennaio ed è intitolato: “Georgia e Svaneti - Gamarioba”, dedicato a Fernando da Re e il suo viaggio nell’antica Colchide. Il 2 febbraio ancora cinema con il film “One mile above - Kora, alla scoperta del Tibet in bicicletta”. Martedì 16 febbraio, invece incontro conclusivo con tre ragazzi polesani, Stefano, Lorenzo e Giovanni che raccontano la loro vacanza in bicicletta, low cost, tra Veneto, Croazia e Puglia. Tutti gli incontri sono ad ingresso gratuito e si terranno presso la sede dell’Auser in piazza Tien Amen a Rovigo. Informazioni complete sulle serate sono disponibili sul sito www.rovigoinbici.it.

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lunedì 9 novembre 2015

La musica dei Pluvian sbarca a Radio Kolbe


"Notes from the reptile's mouth" ovvero "Note dalla bocca del rettile" è il titolo del primo album del trio acustico polesano Pluvian.
Due componenti della band sono stati ospiti a Ponte Radio per parlarci della genesi del loro gruppo e per farci ascoltare alcuni brani dal loro album. Sono intervenuti Edy Buoso e Marco Mqx, assente invece l'altro componente, Manuel Nasonio.
Ad accompagnarli c'era però Martina Milan che è la fotografa ufficiale del gruppo. Il nome del gruppo, deriva dal “pluvianus aegyptus”, un uccello che viene anche definito “guardiano dei coccodrilli”, perché vive a contatto ed in simbiosi con i rettili e ne pulisce le fauci senza esserne divorato. «Abbiamo iniziato a suonare insieme nel 2012, - ha detto Edy - io e Marco eravamo due cantautori, ma suonavamo separatamente, abbiamo deciso di mettere insieme le forze in quanto abbiamo visto che le nostre canzoni sarebbero state sicuramente migliori se arrangiate assieme, con due voci. In seguito a noi due si è unito anche Manuel che è un polistrumentista». Il genere che propongono è un rock acustico di lingua inglese che guarda alla tradizione rock di origine anglosassone ed americana, è una panoramica di quel mondo comprendendo la musica dagli anni '60 ad oggi. «Abbiamo scelto di cantare in lingua inglese - afferma Marco - perchè riteniamo che sia la lingua internazionale del rock».
Per partecipare a Ponte Radio potete inviare una mail a radiokolberovigo@yahoo.it



venerdì 6 novembre 2015

Astrolabio: Amici con la voglia di alzare il volume




Quattro deejays che a 50 anni "suonati", hanno ancora voglia di alzare il volume. Hanno costituito un gruppo che si chiama Astrolabio con la voglia di organizzare eventi musicali nel nostro territorio, dando soprattutto spazio ai più giovani e naturalmente ritagliandosi un po' di spazio anche per loro.
In studio per presentarsi ai nostri radio ascoltatori e per informarci sulle loro iniziative sono stati ospiti Ugo Mazzetti, Matteo Stellini e Renato Zerbinato. Del gruppo fa parte anche Daniele Rizzati che però per motivi di lavoro non ha potuto essere in radio.
Con loro però c'era Angela Donzelli, grafica professionista che cura la promozione dei loro eventi.
«La nostra amicizia - spiega Ugo durante l'intervista - è nata circa tre anni fa, perchè essendo appassionati di musica e non potendo purtroppo ascoltarla a volume alto nelle nostre abitazioni, infatti io vivo in appartamento, abbiamo chiesto ai gestori del bar "Tu noi e le stelle", di Fiesso Umbertiano, di concederci un po' di spazio e da lì è nata tutta la storia.
Una volta al mese a Fiesso organizziamo questi raduni di appassionati di musica e diventa l'occasione per stare in compagnia. Oltre a questo cerchiamo di dare la possibilità a disk Jokey e a giovani band del territorio di poter suonare la loro musica, dal vivo, all'interno del locale. Ecco perché abbiamo scelto il nome di Astrolabio, perché alla fine si tratta di un laboratorio dove i ragazzi hanno la possibilità di strimpellare, di mettere un po' di dischi, di sperimentare».
Quello che lega gli amici di Astrolabio è anche la passione particolare per il vinile: «perché è qualcosa che non si usa più - spiega Renato - e noi cerchiamo di fare vedere alle giovani come avviene il mixaggio, il prendere un disco, metterlo sulla piastra ecc... quando usiamo i 45 giri vengono i ragazzi e restano affascinati». Ogni anno a giugno il gruppo organizza una festa in grande stile che coinvolge tutto il paese ed è incentrato su varie attività: musica, danza, giochi per bambini. Il prossimo appuntamento è il terzo compleanno del gruppo e si festeggerà il 5 dicembre sempre a Fiesso Umbertiano.  Per contattare il Gruppo Astrolabio si può mandare una mail ad astrolabiofreemusicmakers@gmail.com, oppure cercare la loro pagina su Facebook. Per coloro che volessero invece essere ospiti nella rubrica Ponte Radio possono scrivere una mail a radiokolberovigo@yahoo.it.



Nella foto sopra gli Astrolabio con Roberto e don Bruno e qui sotto con Roberto. 


domenica 1 novembre 2015

Muovimenti: la cultura che salta e balla



Nell'ambito di Culturalmente, il bando annuale a favore dei progetti culturali giovanili, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, è stato finanziato anche il progetto "Muovimenti", ideato e progettato dal Centro Documentazione Polesano assieme alla Cooperativa Il Raggio Verde, alla Uisp di Rovigo e all'associazione Cosechesuccedono di Lendinara e la  collaborazione di quattro scuole di danza ed una di parcour, nello specifico ArteDanza di Rovigo, Atelier Danza di Rovigo, Centro Studi Danza Classica Modern Jazz di Rovigo, Danza Tersicore di Badia Polesine, Next Level Freestyle Academy di Rovigo. Scuole di danza perchè si è trattato di un progetto formativo per giovani  coreografi. Sabato 24 ottobre si è tenuto l'ultimo dei tre spettacoli che hanno fatto parte del progetto. A presentarci questa iniziativa sono intervenuti a Ponte Radio, intervistati da Roberto Giannese, il vice presidente del CDP di Badia Polesine, Remo Agnoletto, Paolo Furegato dell'associazione Next Level che promuove il parkour e Mariangela Ienco che con Silvia Filippini è stata l'ideatrice dell'evento conclusivo che si è svolto al Museo della Bonifica di Ca' Vendramin ed ha avuto per titolo Progresso e(') libertà (?).  Il primo spettacolo si era svolto presso il teatro sociale di Badia Polesine, il secondo invece aveva avuto luogo sull'argine del Po a Polesella durante la notte bianca. In progetto inizialmente doveva preparare coreografi e progettisti di eventi, poi nel tempo si è modificato e si è concentrato sui progettisti di eventi. Paolo Furegato ci ha parlato dell'attività della sua associazione Next Level e del parkour una disciplina che coinvolge sempre più giovani anche nella nostra città.  Il parkour, come ha spiegato Paolo, è uno sport nato in Francia, da gruppi di ragazzi che non avevano la possibilità economica di fare altri sport e così nei parchi della città hanno iniziato a praticare questa disciplina.
La mail per chiedere di partecipare a Ponte Radio è radiokolberovigo@yahoo.it

L'intervista andrà in onda su radio kolbe lunedì alle 18.20, martedì alle 21.30, mercoledì alle 10.40 e venerdì alle 18.20.

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sabato 28 novembre 2015

Don Bosco speranza per i giovani, anche oggi



Ritorno a Don Bosco è il titolo del nuovo musical del Gruppo 98anno0, che hanno già avuto modo di presentare al pubblico di Pontecchio lo scorso mese di ottobre e che questa settimana sono venuti  a presentare ai nostri radioascoltatori. Guidati da Christian leader e fondatore del gruppo, sono intervenuti Alessandro Amato, Matteo Galisi, altro componente storico, Martina Brasolin.
«Abbiamo pensato a Don Bosco - ha spiegato Christian - perchè quest'anno ricorre l'anniversario della sua nascita ed in secondo luogo perché è un Santo che è stato sempre vicino ai giovani. Come sempre le scene del musical ed i dialoghi sono pensati e scritti da noi, mentre per quanto concerne le musiche, scegliamo tra i brani della musica pop italiana ed internazionale». Il musical è di stratta attualità e narra la vicenda di una giovane ragazza, Deborah che una volta laureata, trova molte difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro e vuole essere per loro un messaggio di speranza: «Lo spettacolo descrive quello che accade oggi a molti giovani - ha aggiunto Christian - che dopo anni di studio trovano porte chiuse davanti a loro. La protagonista del nostra musical vive a Parigi e incontrerà tante persone che l'aiuteranno in questa sua ricerca di lavoro». Tra gli incontri che farà la protagonista c'è un pittore stravagante interpretato da Alessandro. Martina invece la vediamo impegnata nel ruolo di Chiara, un'amica della protagonista Deborah che è invece interpretata da Federica Lucchin. «Perchè abbiamo scelto il titolo Ritorno a don Bosco? - dice Christian - Perchè l'applicazione concreta del suo pensiero, incentrato sulla valorizzazione dei giovani, potrebbe essere la soluzione alla crisi economica e di valori particolarmente radicata, quest'ultima, nel mondo giovanile». Matteo Galisi interpreta questa volta un Padre Salesiano. Gli altri interpreti che non sono potuti venire in radio sono: Lucia Rizzo, Michele Zuolo, Stefano Magrì, Mark Cavaliere, e Giacomo Lenaris. Le coriste sono: Elena Garavello ed Elisa Gramegna. Da ricordare che scopo degli spettacoli del Gruppo 98anno0 è quello di sostenere progetti solidali.  Per chi fosse interessato ad ospitare lo spettacolo del gruppo c'è la possibilità di visitare il sito www.98anno0.too.it oppure la pagina Facebook e Twitter oppure mandare una mail a 98anno0@libero.it. E' stato poi creato un blog all'indirizzo http://98anno0.blogspot.it.

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martedì 24 novembre 2015

I Tanto par ridare a teatro in 3D, ovvero in tre giorni


Solo loro potevano pensare di fare uno spettacolo teatrale in 3D. Inteso però come tre giorni, venare, sabo e domenega. Ovvero venerdì 27, sabato 28 e domenica 29 novembre al Teatro don Bosco. Tre serate, tutte già piene lunedì sera quando sono venuti a trovarci in radio per la diretta di Polesine Coast to Coast. Fisicamente presente c'erano solo Massimo Brancalion e Beppe Canto ma collegati in diretta web, c'erano pure Luca Lazzarini e Marco Cervati, il primo dalla mite Barcellona, il secondo dalla più fresca Belluno. Alberto e Thomas, coadiuvati da Enrico, Chiara Rodella e Chiara Stecca hanno fatto i salti quasi mortali tra regia e sala di registrazione, intrecciando cavi, cavetti e ammennicoli vari per assicurare che tutto uscisse fluidamente on air. Ne è valsa la pena, visto la sempre piacevole compagnia dei collaudati Tanto par ridare, stimatissimi dal pubblico polesano. Massimo e Beppe ci hanno regalato alcuni sketch esilaranti. Ci hanno poi spiegato che l'idea di fare questa tre giorni di spettacolo non è casuale, ma è un omaggio al loro pubblico, per festeggiare assieme i loro primi 25 anni di carriera. Venticinque anni fatti di passione e di amicizia, di serate in giro per il Polesine in cui hanno fatto divertire tante persone ed i personaggi da loro inventati sono conosciuti e imitati da tutti. Anche questa volta, hanno unito lo spettacolo alla solidarietà Associazione Italiana Progeria, Associazione Sclerosi Multipla ed il Progetto Clementine in Burkina Faso.

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Qui sotto un breve video della puntata:


giovedì 19 novembre 2015

Il percorso artistico di Gianluca Gulli a Villa Morosini


“L’arte non riproduce ciò che è visibile ma rende visibile ciò che non sempre lo è”. Questa frase del celebre pittore tedesco Eric Paul Klee, è stata presa come riferimento anche dall’artista polesano Gianluca Gulli che fino al 22 novembre espone le sue opere nella spledida “Villa Morosini” di Polesella. Si tratta della sua prima mostra personale, che ha come titolo (in) sensate esperienze e che racchiude le opere dai sui esordi, all’inizio degli anni 2000 fino ad oggi. Gianluca Gulli, classe 1973, nato a Rimini ma cresciuto a Rovigo, architetto di professione, ha iniziato a dedicarsi alla pittura da autodidatta. E’ stato ospite nei giorni scorsi nella rubrica Ponte Radio, per parlarci proprio di questa mostra, accompagnato da Valeria Tomasi che ha curato la parte promozionale e della comunicazione della esposizione. «Dipingere – spiega Gianluca ai radioascoltatori – è una passione innata che esercita in me un’attrazione particolare da sempre. Dipingere per me è come essere ad una seduta psicanalitica: ti fa buttare fuori quello che hai dentro, ti aiuta a trovare te stesso. E’ una ricerca interiore, una valvola di sfogo dell’anima. Una purificazione dello spirito. Un percorso, un viaggio che è meglio intraprendere per giungere presto a conoscersi. La mostra è accompagnata da un catalogo ben curato, sul quale si trova una intervista all’artista da parte di Lorenza Remondi. C’è poi una presentazione di Luciano Zerbinati, proprietario di Villa Morosini ed un intervento di Michele Ciolino. La mostra si concluderà appunto domenica prossima con un buffet che sarà offerto ai visitatori che avranno anche la possibilità di incontrare l’artista che li guiderà all’interno del suo personale percorso artistico.
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mercoledì 18 novembre 2015

Alessandro, giramondo da solo con lo zaino in spalla


Partire da soli per un viaggio lontano, zaino in spalla, con poche cose all’interno ma tanta voglia di scoprire il mondo, di conoscere persone, luoghi, culture.  Il posto lontano in questo caso è il Giappone ed il protagonista è Alessandro Milan.  E’ stato lui l’ospite di questa settimana a Polesine Coast to Coast per raccontare questa sua particolare esperienza.
E’ stato in Giappone per circa due settimane ai primi di agosto ed ha visitato le città di Osaka, Tokushima, Nada, Kyoto e Tokyo. Tra i luoghi più magici che ha visto l’Isola di Shikoku: «L’ho visitata il secondo giorno  - ha detto Alessandro - sono stato veramente colpito da questa isola dove sono collocati ben 88 templi».  Una delle cose che lo ha colpito di più della cultura giapponese è stata l’ospitalità di questo popolo:   «Per esempio ad Osaka ho incontrato un ragazzo a cui ho chiesto dove si trovava la stazione dei treni, questo mi ha accompagnato in stazione, ma non solo mi ha portato al binario esatto ed ha aspettato con me che arrivasse il treno».
Facendo una classifica dei luoghi che ha visto: «La città che mi è piaciuta di più - ha detto - è senza dubbio Kyoto, una delle città più belle in assoluto che io abbia mai visto, includendo anche Venezia e Parigi».
Alessandro ha proprio una passione per i viaggi in tutto il mondo. Alla domanda quale sarà il tuo prossimo viaggio ha risposto: «Non lo so perchè di solito decido dieci giorni prima di partire».  Alla puntata ha assistito anche il giovane DJ Madi, originario dello Zambia.

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dadsa









Elisa: il servizio civile come servizio di accoglienza



Accogliere le persone, per restituire loro un futuro. Tra volontariato e Servizio civile, parliamo di accoglienza con Elisa Mora, volontaria in Servizio civile regionale, ospite nella puntata di “Radio Volontariato” in onda nella seconda metà di novembre. Elisa sta svolgendo il proprio anno di servizio civile a Portaverta, comunità di accoglienza a Rovigo per persone in difficoltà. “E’ una vera e propria casa – racconta – tanto che la prima volta che ci sono stata, ho fatto fatica a identificarla”. Di una casa, spiega Elisa, Portaverta mantiene lo spirito di accoglienza, quasi in famiglia. I volontari si occupano della gestione delle attività quotidiane, dal supporto alle persone accolte fino alle attività domestiche e alla preparazione dei pasti. A Portaverta è anche presente un servizio docce per persone bisognose. Il servizio civile regionale, promosso dalla Regione Veneto, è un percorso di anno in un’associazione o in un’altra realtà del sociale, rivolto a giovani fino ai 28 anni, che ricevono un rimborso mensile per l’attività svolta. “Ho scelto il Servizio civile quasi per caso – racconta -. Cercavo un modo per arricchire le mie conoscenze, che non fosse puramente teorico, ma una vera e propria esperienza sul campo”. Elisa, che studia per diventare assistente sociale, ha alle spalle diverse esperienze nell’animazione e nell’accoglienza di giovani. Attualmente, sta confrontandosi con il mondo della povertà e dei senza fissa dimora, facendo anche volontariato all’asilo notturno di Arcisolidarietà. “Il servizio civile si sta rivelando un’esperienza molto bella e arricchente. Per me è un’opportunità per mettersi in gioco, confrontarsi con persone diverse tra loro, mettermi a disposizione degli altri, ma anche arricchire me stessa. Ho appreso molte cose utili per il mio percorso professionale”. L’intervista completa è in onda in questi giorni su Radio Kolbe. La puntata è condotta da Francesco Casoni e Giulia Ranzani del Centro servizi volontariato di Rovigo.

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martedì 17 novembre 2015

Con Icaro, la città di Rovigo invasa dall'arte



E’ tornata a trovarci Melania Ruggini organizzatrice di eventi che ci ha parlato del progetto I.C.A.Ro, (impulsi creativi artistici Rovigo) che lei ha curato per l’Arci e che domenica 8 novembre ha vissuto l’evento conclusivo. Lo spettacolo finale  di questo evento che è stato finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, ha avuto come titolo: “L’approdo all’isola che non c’è” proposto dal ShakinArt un collettivo artistico fondato da Marco Zocca JeanPierre (musicista e scrittore) e da Jonathan De Checchi (attore di teatro e artista di strada). Durante l’incontro è stato proiettato il video “45 metri  sotto i mari” realizzato per ricordare il dramma dei migranti morti in fondo al Mediterraneo nella speranza appunto di raggiungere le coste Europee. Durante la puntata in radio Melania ha ripercorso le tappe di questo innovativo progetto artistico, che ha portato l’arte in molti luoghi della nostra città, attraverso le fotografie artistiche di Dennis Ziliotto in piazza Vittorio Emanuele, quelle di Alexa Sganzerla in via Angeli, il murales di Peeta in piazzale Di Vittorio, le installazioni artistiche presso la porta Agostina di Isabella Paris.
Uno degli ultimi progetti è il film Kaos, sulla Rovigo invisibile  realizzato da Sofie Samyn e che sarà proiettato in vari comuni del Polesine, tra cui Bosaro, Ceregnano, Polesella e a Grignano.
Durante la puntata Melania ci ha proposto il brano “Piccadilly line” del cantante Andrea Dodicianni.

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Questo invece il video di Andrea Dodicianni proposto durante l'intervista



mercoledì 11 novembre 2015

Accogliere gli immigrati è la nostra missione


A Polesine Coast to Coast è stata ospite lunedì sera, Giulia Rociola, operatrice sociale che lavora con l'Associazione "Di tutti i colori" di Occhiobello ed in particolare si occupa del progetto "Emergenza Africa 2014". Ai microfoni, intervistata da Alberto Boldrini, Chiara Rodella e Chiara Stecca, ha raccontato come è nata la sua esperienza con l'associazione e quali sono le attività che questa svolge. «Ho conosciuto l'Associazione Di Tutti i Colori - ha spiegato Giulia - mentre svolgevo il servizio civile con l'Associazione Emmaus di Fiesso ed Arcisolidarietà. Dopo essermi laureata in scienze della educazione con specialistica sul disagio sociale multiculturale».
Per un periodo Giulia ha svolto del volontariato anche in Kenya. «Non lavoro né con rifugiati politici né con immigrati - ha specificato Giulia - lavoro con delle persone che sono costrette a lasciare il loro Paese di origine perchè sono in una condizione di pericolo. Sono richiedenti asilo politico perchè non hanno ancora ottenuto lo status di rifugiato. Arrivano nelle coste italiane della Sicilia e della Calabria per chiedere protezione». L'associazione Di tutti i colori funge da punto di incontro e da collante tra la popolazione autoctona ed i tanti immigrati che abitano da decenni in Italia. Promuove incontri tra persone e culture diverse. Da 15 anni inoltre, organizza la Festa dei Popoli ad Occhiobello. Per conoscere meglio l'associazione si può visitare la loro pagina Facebook. 

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Ed ecco un breve video della puntata 

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Racconti dalla bicicletta


Torna la rassegna dedicata alle due ruote, promossa dalla Fiab di Rovigo. Gli appuntamenti in programma quest’anno sono ben sei, due dedicati ai libri, due al cinema e due serate in cui protagonisti di viaggi in bicicletta racconteranno le loro esperienze. Fra l’altro questa edizione si colloca nel decimo compleanno della Fiab di Rovigo, nata appunto nel 2005. L’iniziativa è stata presentata ai microfoni di Radio Kolbe, dal curatore Denis Maragno, che è anche collaboratore della nostra radio. Si comincia come ha ricordato Denis, intervistato per l’occasione da Roberto Giannese, martedì 3 novembre con l’incontro “Berlino - Rovigo: solo ritorno”, nel quale Andrea Marchetto e la moglie Anna Menon, racconteranno il loro ritorno in patria, attraversando la Germania e l’Austria in bici. Il secondo appuntamento sarà con il film “El bano del Papa”, il 17 novembre prossimo, il terzo incontro invece è in programma per martedì 1 dicembre, e sarà intitolato “La bicicletta ti cambia la vita”, ospite della serata sarà Michele Marziani, che presenterà al pubblico i suoi due ultimi libri: “Umberto Dei: biografia non autorizzata di una bicicletta” e “Nel nome di Marco” dedicato ovviamente a Marco Pantani. Il primo appuntamento del 2016 sarà l 19 gennaio ed è intitolato: “Georgia e Svaneti - Gamarioba”, dedicato a Fernando da Re e il suo viaggio nell’antica Colchide. Il 2 febbraio ancora cinema con il film “One mile above - Kora, alla scoperta del Tibet in bicicletta”. Martedì 16 febbraio, invece incontro conclusivo con tre ragazzi polesani, Stefano, Lorenzo e Giovanni che raccontano la loro vacanza in bicicletta, low cost, tra Veneto, Croazia e Puglia. Tutti gli incontri sono ad ingresso gratuito e si terranno presso la sede dell’Auser in piazza Tien Amen a Rovigo. Informazioni complete sulle serate sono disponibili sul sito www.rovigoinbici.it.

Ascolta la puntata:



lunedì 9 novembre 2015

La musica dei Pluvian sbarca a Radio Kolbe


"Notes from the reptile's mouth" ovvero "Note dalla bocca del rettile" è il titolo del primo album del trio acustico polesano Pluvian.
Due componenti della band sono stati ospiti a Ponte Radio per parlarci della genesi del loro gruppo e per farci ascoltare alcuni brani dal loro album. Sono intervenuti Edy Buoso e Marco Mqx, assente invece l'altro componente, Manuel Nasonio.
Ad accompagnarli c'era però Martina Milan che è la fotografa ufficiale del gruppo. Il nome del gruppo, deriva dal “pluvianus aegyptus”, un uccello che viene anche definito “guardiano dei coccodrilli”, perché vive a contatto ed in simbiosi con i rettili e ne pulisce le fauci senza esserne divorato. «Abbiamo iniziato a suonare insieme nel 2012, - ha detto Edy - io e Marco eravamo due cantautori, ma suonavamo separatamente, abbiamo deciso di mettere insieme le forze in quanto abbiamo visto che le nostre canzoni sarebbero state sicuramente migliori se arrangiate assieme, con due voci. In seguito a noi due si è unito anche Manuel che è un polistrumentista». Il genere che propongono è un rock acustico di lingua inglese che guarda alla tradizione rock di origine anglosassone ed americana, è una panoramica di quel mondo comprendendo la musica dagli anni '60 ad oggi. «Abbiamo scelto di cantare in lingua inglese - afferma Marco - perchè riteniamo che sia la lingua internazionale del rock».
Per partecipare a Ponte Radio potete inviare una mail a radiokolberovigo@yahoo.it



venerdì 6 novembre 2015

Astrolabio: Amici con la voglia di alzare il volume




Quattro deejays che a 50 anni "suonati", hanno ancora voglia di alzare il volume. Hanno costituito un gruppo che si chiama Astrolabio con la voglia di organizzare eventi musicali nel nostro territorio, dando soprattutto spazio ai più giovani e naturalmente ritagliandosi un po' di spazio anche per loro.
In studio per presentarsi ai nostri radio ascoltatori e per informarci sulle loro iniziative sono stati ospiti Ugo Mazzetti, Matteo Stellini e Renato Zerbinato. Del gruppo fa parte anche Daniele Rizzati che però per motivi di lavoro non ha potuto essere in radio.
Con loro però c'era Angela Donzelli, grafica professionista che cura la promozione dei loro eventi.
«La nostra amicizia - spiega Ugo durante l'intervista - è nata circa tre anni fa, perchè essendo appassionati di musica e non potendo purtroppo ascoltarla a volume alto nelle nostre abitazioni, infatti io vivo in appartamento, abbiamo chiesto ai gestori del bar "Tu noi e le stelle", di Fiesso Umbertiano, di concederci un po' di spazio e da lì è nata tutta la storia.
Una volta al mese a Fiesso organizziamo questi raduni di appassionati di musica e diventa l'occasione per stare in compagnia. Oltre a questo cerchiamo di dare la possibilità a disk Jokey e a giovani band del territorio di poter suonare la loro musica, dal vivo, all'interno del locale. Ecco perché abbiamo scelto il nome di Astrolabio, perché alla fine si tratta di un laboratorio dove i ragazzi hanno la possibilità di strimpellare, di mettere un po' di dischi, di sperimentare».
Quello che lega gli amici di Astrolabio è anche la passione particolare per il vinile: «perché è qualcosa che non si usa più - spiega Renato - e noi cerchiamo di fare vedere alle giovani come avviene il mixaggio, il prendere un disco, metterlo sulla piastra ecc... quando usiamo i 45 giri vengono i ragazzi e restano affascinati». Ogni anno a giugno il gruppo organizza una festa in grande stile che coinvolge tutto il paese ed è incentrato su varie attività: musica, danza, giochi per bambini. Il prossimo appuntamento è il terzo compleanno del gruppo e si festeggerà il 5 dicembre sempre a Fiesso Umbertiano.  Per contattare il Gruppo Astrolabio si può mandare una mail ad astrolabiofreemusicmakers@gmail.com, oppure cercare la loro pagina su Facebook. Per coloro che volessero invece essere ospiti nella rubrica Ponte Radio possono scrivere una mail a radiokolberovigo@yahoo.it.



Nella foto sopra gli Astrolabio con Roberto e don Bruno e qui sotto con Roberto. 


domenica 1 novembre 2015

Muovimenti: la cultura che salta e balla



Nell'ambito di Culturalmente, il bando annuale a favore dei progetti culturali giovanili, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, è stato finanziato anche il progetto "Muovimenti", ideato e progettato dal Centro Documentazione Polesano assieme alla Cooperativa Il Raggio Verde, alla Uisp di Rovigo e all'associazione Cosechesuccedono di Lendinara e la  collaborazione di quattro scuole di danza ed una di parcour, nello specifico ArteDanza di Rovigo, Atelier Danza di Rovigo, Centro Studi Danza Classica Modern Jazz di Rovigo, Danza Tersicore di Badia Polesine, Next Level Freestyle Academy di Rovigo. Scuole di danza perchè si è trattato di un progetto formativo per giovani  coreografi. Sabato 24 ottobre si è tenuto l'ultimo dei tre spettacoli che hanno fatto parte del progetto. A presentarci questa iniziativa sono intervenuti a Ponte Radio, intervistati da Roberto Giannese, il vice presidente del CDP di Badia Polesine, Remo Agnoletto, Paolo Furegato dell'associazione Next Level che promuove il parkour e Mariangela Ienco che con Silvia Filippini è stata l'ideatrice dell'evento conclusivo che si è svolto al Museo della Bonifica di Ca' Vendramin ed ha avuto per titolo Progresso e(') libertà (?).  Il primo spettacolo si era svolto presso il teatro sociale di Badia Polesine, il secondo invece aveva avuto luogo sull'argine del Po a Polesella durante la notte bianca. In progetto inizialmente doveva preparare coreografi e progettisti di eventi, poi nel tempo si è modificato e si è concentrato sui progettisti di eventi. Paolo Furegato ci ha parlato dell'attività della sua associazione Next Level e del parkour una disciplina che coinvolge sempre più giovani anche nella nostra città.  Il parkour, come ha spiegato Paolo, è uno sport nato in Francia, da gruppi di ragazzi che non avevano la possibilità economica di fare altri sport e così nei parchi della città hanno iniziato a praticare questa disciplina.
La mail per chiedere di partecipare a Ponte Radio è radiokolberovigo@yahoo.it

L'intervista andrà in onda su radio kolbe lunedì alle 18.20, martedì alle 21.30, mercoledì alle 10.40 e venerdì alle 18.20.

Ascolta la puntata: