lunedì 27 luglio 2015

Giorgia: Un anno di Servizio Civile con Arcisolidarietà

 

L’entusiasmo della prima esperienza di volontariato emerge dalla voce di Giorgia, giovane volontari in Servizio civile regionale, ospite della puntata di agosto di Radio Volontariato. Entusiasmo, appunto, voglia di toccare con mano problemi reali e mettersi in gioco in un ambito del tutto nuovo.
La sede in cui Giorgia sta prestando servizio è l’associazione Arcisolidarietà, che accoglie in varie strutture persone senza dimora. L’associazione ha un asilo notturno, case di accoglienza ma anche un centro diurno con internet point, corsi di italiano, spazio lettura e un laboratorio dove imparare a cucire, stirare, riparare biciclette.
Molti gli stranieri. “Sono persone venute in Italia in cerca di una vita migliore, rispetto al loro paese d’origine”, spiega Giorgia. Proprio il tema dell’immigrazione è al centro della motivazione che l’ha spinta a presentare domanda: “Volevo farmi un’opinione mia su questo fenomeno e su come viene gestito”, racconta. Il Servizio civile, dunque, è stata l’occasione per toccare con mano i problemi, conoscere le persone dietro ai numeri e agli stereotipi.
Per Giorgia, del resto, è la prima volta nel mondo del volontariato. “Alla fine del Servizio civile, però, mi piacerebbe continuare. In questo momento non riesco a immaginarmi in un posto diverso da questo”.
Nel notiziario, gli eventi di agosto, il programma della Festa del volontariato in programma ad Adria dal 30 luglio al 2 agosto e un’anticipazione della Festa che si terrà a Lendinara il 5 settembre.

La puntata è condotta da Francesco Casoni e Giulia Ranzani del Centro servizi volontariato di Rovigo.

Ascolta la puntata




  

Il libro di Beppe Carletti sulla storia dei Nomadi




Max Destro e Christian Rosa dedicano un’altra puntata di Ponte Radio ai Nomadi, lo storico gruppo musicale che loro amano tanto. Questa volta prendono spunto dal libro scritto da Beppe Carletti ed intitolato “Io vagabondo, cinquant’anni di vita con i Nomadi”, un libro uscito nel 2013 dallo stesso Carletti con il giornalista Andrea Moranti, e che ha venduto tantissime copie, perché racconta oltre alla storia del gruppo anche la sua storia personale.
E in questo libro Carletti parla di una vecchia Radio Marelli che era nella sua casa, nella zona di Novi in Emilia Romagna e che lui ascoltava sempre. 
Tutto è partito lì: da quella radio e dalla band del suo paese, di cui divenne un componente e da una fisarmonica. Poi fondò il suo primo gruppo giovanile: “I monelli”. Nel 1962 nascono i Nomadi, che era un gruppo che si era sciolto e il cui nome era piaciuto tantissimo a Beppe.
Nel 1963 c’è poi l’incontro in un locale di Trecenta, proprio in Polesine, tra Carletti e Augusto Daolio. Il cantante che è rimasto nel cuore di tutti gli amanti del gruppo ed al quale a Novellara, ogni anno viene dedicato un evento. Dopo la morte di Augusto, come hanno ricordato Max e Christian, c’è stato il ventennio di Danilo Sacco, che poi per motivi di salute ha dovuto lasciare il gruppo. Adesso è arrivato Cristiano Turato e la storia del gruppo continua e loro continuano a regalare emozioni e ad essere “Sempre Nomadi”.

Ascolta la puntata 





adasad

In preparazione alla Festa dell'Assunzione di Maria



Il tema dell'incontro formativo della puntata del Centro Mariano a Radio Kolbe é "Maria Assunta, un senso possibile da oltre la morte" ed è tratto da un testo di Padre Lucio Maria Pinkus, un fratello Servo di Maria.
Nella puntata, viene spiegato il significato profondo dell'Assunzione corporea di Maria al cielo. «L'immagine di Maria assunta al cielo - scrive Padre Pinkus - contiene la promessa che la nostra identità più profonda, i nostri pensieri, la nostra sete d'amore troveranno una risposta unitaria e piena. Lutti e morti non sono l'ultima parola sulla vita. L'Assunta proclama la certezza che la nostra corporeità è chiamata ad una dimensione celeste».
L'Assunzione di Maria in Cielo è un dogma cattolico nel quale viene affermato che Maria, terminato il corso della vita terrena, fu trasferita in Paradiso, sia con l'anima che con il corpo, cioè fu assunta, accolta in cielo.
Il dogma  è stato proclamato da Papa Pio XII il 1º novembre 1950, Anno Santo, attraverso la costituzione apostolica "Munificentissimus Deus" (incipit latino, traducibile: "Dio generosissimo").
Si tratta dell'ultimo dogma, finora, proclamato da un Papa, dopo i due proclamati da Pio IX nel secolo XIX.

Ascolta la puntata:



Qui sotto: foto di gruppo con Suor Maria Grazia, Suor Maura, Silvia e Suor Cristina


Qui sotto l'opera di Guido Reni che già nel 1642 aveva rappresentato l'Assunzione al Cielo di Maria


Qui sotto invece l'Assunzione dipinta da Rubens nel 1650




Qui sotto l'Assunzione rappresentata dal Tiziano 


martedì 21 luglio 2015

Tecnologia e coscienza dell'uomo. Un crescita difforme.


Continua l'appassionata lettura dell'enciclica “Laudato sì” di Papa Francesco, nell'ambito della rubrica Cercatori di bellezza. Salvatore, Giorgio e Nazzareno, sono arrivato alla lettura del terzo capitolo, dove il Pontefice pone alcune riflessioni sui progressi della tecnologia e sul fatto che questo progresso però non è stato accompagnato da una contemporanea crescita da parte dell'uomo della coscienza. Scrive Papa Francesco: «La tecnologia ha posto rimedio a innumerevoli mali che affliggevano e limitavano l’essere umano. Non possiamo non apprezzare e ringraziare per i progressi conseguiti, specialmente nella medicina, nell’ingegneria e nelle comunicazioni.... 
Tuttavia non possiamo ignorare che l’energia nucleare, la biotecnologia, l’informatica, la conoscenza del nostro stesso DNA e altre potenzialità che abbiamo acquisito ci offrono un tremendo potere. Anzi, danno a coloro che detengono la conoscenza e soprattutto il potere economico per sfruttarla un dominio impressionante sull’insieme del genere umano e del mondo intero. Mai l’umanità ha avuto tanto potere su sé stessa e niente garantisce che lo utilizzerà bene, soprattutto se si considera il modo in cui se ne sta servendo. Basta ricordare le bombe atomiche lanciate in pieno XX secolo, come il grande spiegamento di tecnologia ostentato dal nazismo, dal comunismo e da altri regimi totalitari al servizio dello sterminio di milioni di persone, senza dimenticare che oggi la guerra dispone di strumenti sempre più micidiali. In quali mani sta e in quali può giungere tanto potere? È terribilmente rischioso che esso risieda in una piccola parte dell’umanità.  

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mercoledì 15 luglio 2015

Ciro, il ciclista che ha pedalato con Indurain


Ancora una puntata di Ponte Radio dedicata al ciclismo. Questa settimana oltre a Max e Christian conosciamo un nuovo ciclista, si tratta di Ciro Panico di Villamarzana, che difende i colori della Tecno Bike di Rovigo ed anche lui è impegnato nella edizione 2015 del Prestigio, una serie di 10 Gran Fondo che si svolgono in varie località italiane. «Seguo il ciclismo fin da piccolo, la passione me l'ha trasmessa il nonno e poi perchè ognuno di noi ha dentro la passione per qualche sport, quando si è piccoli però si seguono gli amici e così ho fatto altri sport, ho giocato a calcio,  ho fatto nuoto, poi un giorno con i soldi guadagnati grazie ai lavori estivi, ho deciso di comprarmi una bicicletta tutta mia e da lì ho iniziato la mia avventura.
All'inizio facevo dei giri di 50 km e già mi sembravano tantissimi, e non avrei mai pensato di imbarcarmi in una avventura come il Prestigio, per guadagnare lo scudetto servono almeno sette gran fondo su dieci. Quest'anno ha esordito alla Laigueglia il 22 di febbraio, quando ancora faceva freddo». Ciro ha un fisico da scalatore ed infatti alla Stelvio Santini e alla Mont Blanc due granfondo che prevedevano molti chilometri di salita, Ciro ha fatto un'ottima prestazione oltre ogni più rosea aspettativa». Tra le soddisfazioni la fortuna alla Granfondo Campionissimo all'Aprica di percorrere 45 km a fianco di Indurain, il grande campione spagnolo: «E' stata una emezione fortissima, da pelle d'oca, perché seguivo le sue imprese quando ero bambino, negli anni '90. Durante la salita ho scambiato qualche parola con lui. Gli ho detto che ero veramente contento di pedalare con lui. E' stata veramente una grande gioia per me».

Ascolta la puntata:




afsda

Buone vacanze ragazzi!!



Anche Polesine Coast to coast va in vacanza, e nella puntata numero 75, l'ultima di questa seconda stagione radiofonica, Thomas Paparella, Alberto Boldrini, Chiara Rodella e Chiara Stecca, con Enrico Destefani alla regia e con Andrea Nalio ospite in studio, tracciano con allegria un piccolo bilancio della loro stagione.
Hanno ricordato gli ospiti che sono passati in studio in questo periodo, tra loro Marcello Ubertone, Pietro Osti, Edoardo Lubian, gli Uncle Mine, Maria Frigato, Aron, Alfio Caracciolo, le Wonderlust e tanti altri.... e sono stati tantissimi, hanno riascoltato alcuni brani che hanno caratterizzato l'annata radiofonica. Hanno ricordato la Festa Giovani che è stata animata dai conduttori di Radio Kolbe.
E' stata anche la prima puntata di Chiara Rodella, da maturata, anche per lei è terminato un percorso scolastico importante che ha condiviso anche con i radioascoltatori. A lei vanno anche le congratulazioni di tutti gli amici di Radio Kolbe!!
Ascolta la puntata










sabato 11 luglio 2015

Voci X la libertà 2015 - Ce lo presenta il Direttore Artistico Michele Lionello


L’ha visto nascere, crescere, affrontare difficoltà e, oggi, compiere 18 anni. Michele Lionello, direttore artistico di “Voci per la Libertà”, ci racconta la nuova edizione del festival dedicato ad Amnesty International, che quest’anno torna a Rosolina Mare dal 16 al 19 luglio 2015. Diventa “maggiorenne” la storica rassegna musicale e artistica, nata nel 1998 per supportare i valori di Amnesty. Dalle storiche edizioni nel piccolo Comune di Villadose, oggi il festival è evento stabile dell’estate di Rosolina Mare e continua a dare spazio ad autori esordienti e artisti affermati. “Per noi, una piccola associazione locale, è stato certamente come crescere un figlio – racconta Michele – Quando è nato il festival ero molto giovane, l’ho visto crescere e cambiare di anno in anno. Noi ci sforziamo ogni anno di dargli una formula nuova”. Quest’anno il festival apre il 16 luglio ed entra nel vivo nei giorni successivi con il concorso per musicisti e band esordienti, in lizza con un brano dedicato ai diritti umani. A chiudere le serate, i Syncage e i locali Marmaja, vincitori di passate edizioni. Il “big” della serata di domenica sarà il cantautore Alessandro Mannarino, vincitore del premio Amnesty Italia di quest’anno. Tanti i grandi della musica italiana che hanno partecipato al festival, dopo aver ricevuto il premio per l’impegno manifestato nelle loro canzoni.
Da Paola Turci, del tutto sorpresa del premio, a Carmen Consoli, che suonò ininterrottamente sotto la pioggia scrosciante nell’edizione a lei dedicata, fino a Ivano Fossati, che ricambiò il premio con un’esibizione che resta nella memoria degli organizzatori. Molti gli eventi collaterali, dagli aperitivi letterari alle mostre, dalla presentazione del libro “Srebrenica. Giustizia negata” con Riccardo Noury e Luca Leone fino a “Csv on the beach!”, l’evento del Csv dedicato ai giovani. Il programma completo è sul sito www.vociperlaliberta.it Nel notiziario in apertura, una carrellata di eventi delle prossime settimane, dall’inaugurazione della nuova ciclofficina di Arcisolidarietà alla Festa del volontariato di Adria, dalla ricerca di libri usati per una “libreria condivisa” di Legambiente all’evento estivo che la Caritas propone a mamme e bambini. La puntata è condotta da Francesco Casoni e Giulia Ranzani del Centro servizi volontariato di Rovigo.

Radio Volontariato è in onda su Radio kolbe ogni lunedì alle 21.30 il mercoledì alle 17.05 ed il venerdì alle 10.00

Ascolta la puntata




Qui sotto la cartolina dell'evento




martedì 7 luglio 2015

Benedetto XVI e la questione ambientale



Continua la serie di trasmissioni di Cercatori di bellezza, dedicate al rispetto ambientale, questa volta Giorgio e Salvatore, prendono spunto dal libro “Luce del Mondo” di Papa Benedetto XVI o meglio, si tratta di un libro-intervista scritto da Peter Seewald e Papa Benedetto XVI, pubblicato nel 2010 ed è frutto della conversazione tra Seewald e Ratzinger nell'estate dello stesso anno, dal 26 al 31 agosto a Castel Gandolfo per un'ora al giorno. Per la prima volta nella storia, il Papa ha accettato di pubblicare il resoconto integrale di sei ore di intervista, senza censure. Nel dialogo, Papa Benedetto affronta, anticipandoli, alcuni temi ambientali, che Papa Francesco tratta nella sua Enciclica Laudato Sì. “L'uomo oggi concepisce la libertà come pretesa di poter fare tutto”, si riflette sul fatto che “Il potere dell'uomo sul mondo, sul controllo e lo sfruttamento delle sue risorse è cresciuto in maniera esponenziale ma alla base di questo non c'è stato uno sviluppo morale”. Si parla infatti della conferenza di Copenaghen che si era tenuta l'anno prima della pubblicazione del libro e lo scrittore aveva sottolineato che in quella occasione furono presentato gli studi sul clima di mille scienziati e questi studi convergevano sul fatto che se la temperatura globale si fosse alzata di due gradi le conseguenze climatiche sarebbero state sconvolgenti e drammatiche, si sarebbero verificate tempeste spaventose. Quell'accordo però non conteneva nulla di concreto che i paesi avrebbero dovuto attuare: «Tutti si sono resi conto della minaccia incombente – disse Benedetto XVI – esiste una coscienza morale, ma convertire questa coscienza in volontà politica è pressoché impossibile perché nessuno è disposto a compiere delle rinunce.
Serve una nuova coscienza individuale che renda l'uomo disponibile alla rinuncia, solo quando la coscienza di tutti gli individui si potrà attuare un cambiamento. La Chiesa è vicina alle coscienze dell'uomo e dunque ha una grande sfida davanti a sé portarlo a compiere queste rinunce».
Ascolta la puntata

mercoledì 1 luglio 2015

Linea di meta va in vacanza


Quella di lunedì è stata l'ultima puntata stagionale di Linea di meta, rubrica di rugby condotta da Andrea Nalio e da Giuseppe Mortella che proprio dalla seconda parte di questa stagione affianca Andrea nella conduzione del programma. Ospite è stato Paolo Romagnolo, giornalista del Gazzettino, che in questa stagione ha dato un notevole contributo al programma, partecipando a diverse puntate. E' stata l'occasione per ripercorre il campionato, che come sappiamo si è concluso con l'amara sconfitta della Rugby Rovigo Delta al Battaglini, nel big match contro il Calvisano, ma si è parlato anche di Nazionale e di rugby mercato.  Gli amanti del rugby ritroveranno gli amici di Linea di meta a settembre con l'inizio del campionato 2015-2016. 

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lunedì 27 luglio 2015

Giorgia: Un anno di Servizio Civile con Arcisolidarietà

 

L’entusiasmo della prima esperienza di volontariato emerge dalla voce di Giorgia, giovane volontari in Servizio civile regionale, ospite della puntata di agosto di Radio Volontariato. Entusiasmo, appunto, voglia di toccare con mano problemi reali e mettersi in gioco in un ambito del tutto nuovo.
La sede in cui Giorgia sta prestando servizio è l’associazione Arcisolidarietà, che accoglie in varie strutture persone senza dimora. L’associazione ha un asilo notturno, case di accoglienza ma anche un centro diurno con internet point, corsi di italiano, spazio lettura e un laboratorio dove imparare a cucire, stirare, riparare biciclette.
Molti gli stranieri. “Sono persone venute in Italia in cerca di una vita migliore, rispetto al loro paese d’origine”, spiega Giorgia. Proprio il tema dell’immigrazione è al centro della motivazione che l’ha spinta a presentare domanda: “Volevo farmi un’opinione mia su questo fenomeno e su come viene gestito”, racconta. Il Servizio civile, dunque, è stata l’occasione per toccare con mano i problemi, conoscere le persone dietro ai numeri e agli stereotipi.
Per Giorgia, del resto, è la prima volta nel mondo del volontariato. “Alla fine del Servizio civile, però, mi piacerebbe continuare. In questo momento non riesco a immaginarmi in un posto diverso da questo”.
Nel notiziario, gli eventi di agosto, il programma della Festa del volontariato in programma ad Adria dal 30 luglio al 2 agosto e un’anticipazione della Festa che si terrà a Lendinara il 5 settembre.

La puntata è condotta da Francesco Casoni e Giulia Ranzani del Centro servizi volontariato di Rovigo.

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Il libro di Beppe Carletti sulla storia dei Nomadi




Max Destro e Christian Rosa dedicano un’altra puntata di Ponte Radio ai Nomadi, lo storico gruppo musicale che loro amano tanto. Questa volta prendono spunto dal libro scritto da Beppe Carletti ed intitolato “Io vagabondo, cinquant’anni di vita con i Nomadi”, un libro uscito nel 2013 dallo stesso Carletti con il giornalista Andrea Moranti, e che ha venduto tantissime copie, perché racconta oltre alla storia del gruppo anche la sua storia personale.
E in questo libro Carletti parla di una vecchia Radio Marelli che era nella sua casa, nella zona di Novi in Emilia Romagna e che lui ascoltava sempre. 
Tutto è partito lì: da quella radio e dalla band del suo paese, di cui divenne un componente e da una fisarmonica. Poi fondò il suo primo gruppo giovanile: “I monelli”. Nel 1962 nascono i Nomadi, che era un gruppo che si era sciolto e il cui nome era piaciuto tantissimo a Beppe.
Nel 1963 c’è poi l’incontro in un locale di Trecenta, proprio in Polesine, tra Carletti e Augusto Daolio. Il cantante che è rimasto nel cuore di tutti gli amanti del gruppo ed al quale a Novellara, ogni anno viene dedicato un evento. Dopo la morte di Augusto, come hanno ricordato Max e Christian, c’è stato il ventennio di Danilo Sacco, che poi per motivi di salute ha dovuto lasciare il gruppo. Adesso è arrivato Cristiano Turato e la storia del gruppo continua e loro continuano a regalare emozioni e ad essere “Sempre Nomadi”.

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adasad

In preparazione alla Festa dell'Assunzione di Maria



Il tema dell'incontro formativo della puntata del Centro Mariano a Radio Kolbe é "Maria Assunta, un senso possibile da oltre la morte" ed è tratto da un testo di Padre Lucio Maria Pinkus, un fratello Servo di Maria.
Nella puntata, viene spiegato il significato profondo dell'Assunzione corporea di Maria al cielo. «L'immagine di Maria assunta al cielo - scrive Padre Pinkus - contiene la promessa che la nostra identità più profonda, i nostri pensieri, la nostra sete d'amore troveranno una risposta unitaria e piena. Lutti e morti non sono l'ultima parola sulla vita. L'Assunta proclama la certezza che la nostra corporeità è chiamata ad una dimensione celeste».
L'Assunzione di Maria in Cielo è un dogma cattolico nel quale viene affermato che Maria, terminato il corso della vita terrena, fu trasferita in Paradiso, sia con l'anima che con il corpo, cioè fu assunta, accolta in cielo.
Il dogma  è stato proclamato da Papa Pio XII il 1º novembre 1950, Anno Santo, attraverso la costituzione apostolica "Munificentissimus Deus" (incipit latino, traducibile: "Dio generosissimo").
Si tratta dell'ultimo dogma, finora, proclamato da un Papa, dopo i due proclamati da Pio IX nel secolo XIX.

Ascolta la puntata:



Qui sotto: foto di gruppo con Suor Maria Grazia, Suor Maura, Silvia e Suor Cristina


Qui sotto l'opera di Guido Reni che già nel 1642 aveva rappresentato l'Assunzione al Cielo di Maria


Qui sotto invece l'Assunzione dipinta da Rubens nel 1650




Qui sotto l'Assunzione rappresentata dal Tiziano 


martedì 21 luglio 2015

Tecnologia e coscienza dell'uomo. Un crescita difforme.


Continua l'appassionata lettura dell'enciclica “Laudato sì” di Papa Francesco, nell'ambito della rubrica Cercatori di bellezza. Salvatore, Giorgio e Nazzareno, sono arrivato alla lettura del terzo capitolo, dove il Pontefice pone alcune riflessioni sui progressi della tecnologia e sul fatto che questo progresso però non è stato accompagnato da una contemporanea crescita da parte dell'uomo della coscienza. Scrive Papa Francesco: «La tecnologia ha posto rimedio a innumerevoli mali che affliggevano e limitavano l’essere umano. Non possiamo non apprezzare e ringraziare per i progressi conseguiti, specialmente nella medicina, nell’ingegneria e nelle comunicazioni.... 
Tuttavia non possiamo ignorare che l’energia nucleare, la biotecnologia, l’informatica, la conoscenza del nostro stesso DNA e altre potenzialità che abbiamo acquisito ci offrono un tremendo potere. Anzi, danno a coloro che detengono la conoscenza e soprattutto il potere economico per sfruttarla un dominio impressionante sull’insieme del genere umano e del mondo intero. Mai l’umanità ha avuto tanto potere su sé stessa e niente garantisce che lo utilizzerà bene, soprattutto se si considera il modo in cui se ne sta servendo. Basta ricordare le bombe atomiche lanciate in pieno XX secolo, come il grande spiegamento di tecnologia ostentato dal nazismo, dal comunismo e da altri regimi totalitari al servizio dello sterminio di milioni di persone, senza dimenticare che oggi la guerra dispone di strumenti sempre più micidiali. In quali mani sta e in quali può giungere tanto potere? È terribilmente rischioso che esso risieda in una piccola parte dell’umanità.  

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mercoledì 15 luglio 2015

Ciro, il ciclista che ha pedalato con Indurain


Ancora una puntata di Ponte Radio dedicata al ciclismo. Questa settimana oltre a Max e Christian conosciamo un nuovo ciclista, si tratta di Ciro Panico di Villamarzana, che difende i colori della Tecno Bike di Rovigo ed anche lui è impegnato nella edizione 2015 del Prestigio, una serie di 10 Gran Fondo che si svolgono in varie località italiane. «Seguo il ciclismo fin da piccolo, la passione me l'ha trasmessa il nonno e poi perchè ognuno di noi ha dentro la passione per qualche sport, quando si è piccoli però si seguono gli amici e così ho fatto altri sport, ho giocato a calcio,  ho fatto nuoto, poi un giorno con i soldi guadagnati grazie ai lavori estivi, ho deciso di comprarmi una bicicletta tutta mia e da lì ho iniziato la mia avventura.
All'inizio facevo dei giri di 50 km e già mi sembravano tantissimi, e non avrei mai pensato di imbarcarmi in una avventura come il Prestigio, per guadagnare lo scudetto servono almeno sette gran fondo su dieci. Quest'anno ha esordito alla Laigueglia il 22 di febbraio, quando ancora faceva freddo». Ciro ha un fisico da scalatore ed infatti alla Stelvio Santini e alla Mont Blanc due granfondo che prevedevano molti chilometri di salita, Ciro ha fatto un'ottima prestazione oltre ogni più rosea aspettativa». Tra le soddisfazioni la fortuna alla Granfondo Campionissimo all'Aprica di percorrere 45 km a fianco di Indurain, il grande campione spagnolo: «E' stata una emezione fortissima, da pelle d'oca, perché seguivo le sue imprese quando ero bambino, negli anni '90. Durante la salita ho scambiato qualche parola con lui. Gli ho detto che ero veramente contento di pedalare con lui. E' stata veramente una grande gioia per me».

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afsda

Buone vacanze ragazzi!!



Anche Polesine Coast to coast va in vacanza, e nella puntata numero 75, l'ultima di questa seconda stagione radiofonica, Thomas Paparella, Alberto Boldrini, Chiara Rodella e Chiara Stecca, con Enrico Destefani alla regia e con Andrea Nalio ospite in studio, tracciano con allegria un piccolo bilancio della loro stagione.
Hanno ricordato gli ospiti che sono passati in studio in questo periodo, tra loro Marcello Ubertone, Pietro Osti, Edoardo Lubian, gli Uncle Mine, Maria Frigato, Aron, Alfio Caracciolo, le Wonderlust e tanti altri.... e sono stati tantissimi, hanno riascoltato alcuni brani che hanno caratterizzato l'annata radiofonica. Hanno ricordato la Festa Giovani che è stata animata dai conduttori di Radio Kolbe.
E' stata anche la prima puntata di Chiara Rodella, da maturata, anche per lei è terminato un percorso scolastico importante che ha condiviso anche con i radioascoltatori. A lei vanno anche le congratulazioni di tutti gli amici di Radio Kolbe!!
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sabato 11 luglio 2015

Voci X la libertà 2015 - Ce lo presenta il Direttore Artistico Michele Lionello


L’ha visto nascere, crescere, affrontare difficoltà e, oggi, compiere 18 anni. Michele Lionello, direttore artistico di “Voci per la Libertà”, ci racconta la nuova edizione del festival dedicato ad Amnesty International, che quest’anno torna a Rosolina Mare dal 16 al 19 luglio 2015. Diventa “maggiorenne” la storica rassegna musicale e artistica, nata nel 1998 per supportare i valori di Amnesty. Dalle storiche edizioni nel piccolo Comune di Villadose, oggi il festival è evento stabile dell’estate di Rosolina Mare e continua a dare spazio ad autori esordienti e artisti affermati. “Per noi, una piccola associazione locale, è stato certamente come crescere un figlio – racconta Michele – Quando è nato il festival ero molto giovane, l’ho visto crescere e cambiare di anno in anno. Noi ci sforziamo ogni anno di dargli una formula nuova”. Quest’anno il festival apre il 16 luglio ed entra nel vivo nei giorni successivi con il concorso per musicisti e band esordienti, in lizza con un brano dedicato ai diritti umani. A chiudere le serate, i Syncage e i locali Marmaja, vincitori di passate edizioni. Il “big” della serata di domenica sarà il cantautore Alessandro Mannarino, vincitore del premio Amnesty Italia di quest’anno. Tanti i grandi della musica italiana che hanno partecipato al festival, dopo aver ricevuto il premio per l’impegno manifestato nelle loro canzoni.
Da Paola Turci, del tutto sorpresa del premio, a Carmen Consoli, che suonò ininterrottamente sotto la pioggia scrosciante nell’edizione a lei dedicata, fino a Ivano Fossati, che ricambiò il premio con un’esibizione che resta nella memoria degli organizzatori. Molti gli eventi collaterali, dagli aperitivi letterari alle mostre, dalla presentazione del libro “Srebrenica. Giustizia negata” con Riccardo Noury e Luca Leone fino a “Csv on the beach!”, l’evento del Csv dedicato ai giovani. Il programma completo è sul sito www.vociperlaliberta.it Nel notiziario in apertura, una carrellata di eventi delle prossime settimane, dall’inaugurazione della nuova ciclofficina di Arcisolidarietà alla Festa del volontariato di Adria, dalla ricerca di libri usati per una “libreria condivisa” di Legambiente all’evento estivo che la Caritas propone a mamme e bambini. La puntata è condotta da Francesco Casoni e Giulia Ranzani del Centro servizi volontariato di Rovigo.

Radio Volontariato è in onda su Radio kolbe ogni lunedì alle 21.30 il mercoledì alle 17.05 ed il venerdì alle 10.00

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martedì 7 luglio 2015

Benedetto XVI e la questione ambientale



Continua la serie di trasmissioni di Cercatori di bellezza, dedicate al rispetto ambientale, questa volta Giorgio e Salvatore, prendono spunto dal libro “Luce del Mondo” di Papa Benedetto XVI o meglio, si tratta di un libro-intervista scritto da Peter Seewald e Papa Benedetto XVI, pubblicato nel 2010 ed è frutto della conversazione tra Seewald e Ratzinger nell'estate dello stesso anno, dal 26 al 31 agosto a Castel Gandolfo per un'ora al giorno. Per la prima volta nella storia, il Papa ha accettato di pubblicare il resoconto integrale di sei ore di intervista, senza censure. Nel dialogo, Papa Benedetto affronta, anticipandoli, alcuni temi ambientali, che Papa Francesco tratta nella sua Enciclica Laudato Sì. “L'uomo oggi concepisce la libertà come pretesa di poter fare tutto”, si riflette sul fatto che “Il potere dell'uomo sul mondo, sul controllo e lo sfruttamento delle sue risorse è cresciuto in maniera esponenziale ma alla base di questo non c'è stato uno sviluppo morale”. Si parla infatti della conferenza di Copenaghen che si era tenuta l'anno prima della pubblicazione del libro e lo scrittore aveva sottolineato che in quella occasione furono presentato gli studi sul clima di mille scienziati e questi studi convergevano sul fatto che se la temperatura globale si fosse alzata di due gradi le conseguenze climatiche sarebbero state sconvolgenti e drammatiche, si sarebbero verificate tempeste spaventose. Quell'accordo però non conteneva nulla di concreto che i paesi avrebbero dovuto attuare: «Tutti si sono resi conto della minaccia incombente – disse Benedetto XVI – esiste una coscienza morale, ma convertire questa coscienza in volontà politica è pressoché impossibile perché nessuno è disposto a compiere delle rinunce.
Serve una nuova coscienza individuale che renda l'uomo disponibile alla rinuncia, solo quando la coscienza di tutti gli individui si potrà attuare un cambiamento. La Chiesa è vicina alle coscienze dell'uomo e dunque ha una grande sfida davanti a sé portarlo a compiere queste rinunce».
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mercoledì 1 luglio 2015

Linea di meta va in vacanza


Quella di lunedì è stata l'ultima puntata stagionale di Linea di meta, rubrica di rugby condotta da Andrea Nalio e da Giuseppe Mortella che proprio dalla seconda parte di questa stagione affianca Andrea nella conduzione del programma. Ospite è stato Paolo Romagnolo, giornalista del Gazzettino, che in questa stagione ha dato un notevole contributo al programma, partecipando a diverse puntate. E' stata l'occasione per ripercorre il campionato, che come sappiamo si è concluso con l'amara sconfitta della Rugby Rovigo Delta al Battaglini, nel big match contro il Calvisano, ma si è parlato anche di Nazionale e di rugby mercato.  Gli amanti del rugby ritroveranno gli amici di Linea di meta a settembre con l'inizio del campionato 2015-2016. 

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