lunedì 30 marzo 2015

Inseguire la ricchezza personale è un peccato!



Partendo da uno scritto di Padre Alex Zanotelli, Salvatore e Giorgio,  nel corso della loro rubrica Cercatori di Bellezza, si soffermano ad analizzare quale dovrebbe essere l'atteggiamento del cristiano di fronte al denaro e alle finanze. Il pensiero di Gesù in questo senso è ancora attuale. Anche allora c'era una grossa imposizione fiscale nei territori della Palestina governata da Roma tramite degli esattori che facevano da intermediari e che applicavano imposte e tasse a prezzi molto più elevati di quanto veniva imposto da Roma traendone ampio vantaggio personale, e facendo in modo che il 90% della popolazione vivesse al di sotto della soglia di povertà. I proprietari terrieri erano costretti a vendere i loro campi e a finire nella miseria. Anche oggi la ricchezza è disonesta come ai tempi di Gesù. Gesù a questo proposito dice cose semplici e chiare ma difficili da mettere in pratica, dice di farsi amici i poveri, di condividere con loro i nostri beni: “chi è capace di condividere i tesori terreni sarà capace di condividere anche il tesoro che è nei cieli". Gesù dice che non è possibile servire a Dio e a Mamona (una parola in aramaico che significa ricchezza, l'unica usata nel Vangelo oltre ad Abbà, quasi per metterle in contrapposizione). Don Alex Zanotelli richiama all'attenzione del lettore il libro "Teologia morale" di Don Chiavacci, deceduto nel 2013. Il libro è stato scritto nel 1980 ma le cose che disse allora sono ancora valide al giorno d'oggi.

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Un sguardo al settore giovanile del rugby


Giuseppe Mortella e Andrea Nalio, conducono in copia una puntata di Linea di meta dedicata quasi per intero al settore giovanile della palla ovale. Si è ricordata comunque anche la vittoria del Rugby Rovigo Delta che ha vinto in casa per 32 a 22 contro il Rugby Viadana ed ha conquistato matematicamente i play off e dopo la sosta pasquale affronterà il Mogliano. Al Battaglini invece domenica ha giocato il Badia contro il Lumezzane e purtroppo in questo caso la formazione polesana è stata sconfitta in una gara importante per la salvezza, con il risultato di 27 a 34. Ed anche il Villadose non è andato bene perché ha perso dal Villorba per 49 a 17.
Il motivo invece per parlare di rugby giovanile è stato il sesto torneo della Vangadizza che ha visto impegnati tanti giovani e bambini nei nuovi impianti di Badia Polesine.
Andrea Nalio ha proposto agli ascoltatori alcuni dati relativi alle ore  annuali di educazione fisica che si svolgono nelle scuole italiane e li ha confrontati con i dati relativi alle scuole di altre nazioni: In Italia si fanno solo 512 ore di ginnastica, poche rispetto alle 1680 ore che fanno gli studenti francesi, poche anche rispetto alle 1404 delle scuole tedesche e alle 1440 della Grecia e inferiori anche alle 900 del Belgio. Numeri un po' vergognosi per l'Italia: Questo è un problema che gli allenatori di rugby devono affrontare perchè si trovano a lavorare con dei bambini che non sono preparati:«I ragazzi che hanno fatto nuoto fin da piccoli sono quelli più preparati - ha detto Mortella - purtroppo durante l'ora di educazione fisica non si fanno per esempio dei movimenti motori di base. Spesso perchè l'educazione fisica è gestita da docenti di altre materie e che non sono specificatamente preparati per farla fare». Giuseppe ha parlato anche del progetto di educazione fisica che come società di Frassinelle stanno portando avanti in città a Rovigo e che ha riscontrato molto entusiasmo tra i genitori.

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venerdì 27 marzo 2015

WWF: Un corso per diventare Sentinelle dell'Ambiente



Con la fine dell’inverno si moltiplicano le opportunità di trascorrere il tempo libero all’aria aperta, magari scoprendo le molte bellezze naturali del Polesine. Bellezze che vivono grazie all’impegno di molti volontari, impegnati a prendersene cura e tutelarle.
Ne parliamo nella puntata di aprile di Radio Volontariato con Eddy Boschetti, presidente del Wwf di Rovigo. Lo spunto è il corso “Sentinelle dell’ambiente”, promosso da diverse associazioni della provincia di Rovigo, dalle più celebri Legambiente e Wwf ad altre realtà meno famose, ma altrettanto impegnate, quali Le Dune, Giacche Verdi, il Gruppo iniziativa per l’ambiente.
Il corso prevede diversi incontri, in varie località del Polesine, per chi volesse impegnarsi come volontario nella tutela delle aree ambientali del proprio territorio. “E’ un’occasione per conoscere il volontariato ambientale e avvicinarsi a una delle molte realtà che operano in questo ambiente”, spiega Boschetti, che racconta come il corso sia nato perché “non ci siamo solo noi, ma sono molte le associazioni che si occupano di questo tema e che si prendono carico di aree che il pubblico non riesce a tutelare”. Il corso prevede testimonianze di volontari ed esperti, è gratuito e aperto anche ai semplici curiosi.
Il programma completo è sul sito www.wwfrovigo.it. “Il Wwf è presente in molti paesi del mondo – dice Boschetti – Quello che molti non sanno è che siamo presenti anche a livello locale. Dal 1977 esiste la sezione di Rovigo, che propone iniziative in tutta la provincia”. Tra le prossime attività, la Giornata delle oasi del 24 maggio, che animerà l’oasi di Panarella, alle porte del Delta del Po, e la Festa degli antichi mestieri che, sempre a Panarella, porterà il 7 giugno artigiani che faranno rivivere professioni quasi scomparse del territorio del Delta. La puntata è condotta come sempre da Francesco Casoni e Giulia Martello del Centro di servizio per il volontariato di Rovigo.

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martedì 24 marzo 2015

Enrica Quaglio commenta la vittoria della nazionale femminile


Questa settimana a parlare di rugby con Andrea Nalio, è stata ospite a Linea di meta Enrica Quaglio. E la sua presenza in studio non è stata casuale visto che lei si occupa di rugby femminile essendo stata giocatrice  in passato, e nell'ultimo  week end protagoniste della palla ovale sono state soprattutto le ragazze che hanno vinto allo stadio Plebiscito di Padova contro il Galles per 22 a 5. Una vittoria che ha replicato quella ottenuta la settimana scorsa contro la Francia a Badia Polesine. «Mi hanno veramente impressionato queste ragazze - ha detto Enrica - sia nella partita contro la Francia ma ancora di più nella partita contro il Galles. Mi impressionano soprattutto perchè sono delle bellissime atlete, rispetto anche a quando giocavo io, ed inoltre sanno correre e sono molto brave nei passaggi di palla, mi hanno impressionato i passaggi lunghi e perfetti che hanno effettuato senza errori. Mi impressiona come occupano tutto il campo, se tu guardavi una volta le donne giocare andavano tutte dietro la palla, un po' come i bambini, invece adesso la loro disposizione in campo è migliorata nettamente. Ho visto una bella mischia, un'ottima linea di tre quarti un grandissimo estremo, Manuela Furlan e anche la coppia di apertura. Ho visto una squadra completa, frutto di un ottimo allenatore, Andrea Di Giandomenico e di un ottimo staff». Per la prima volta la Gazzetta dello Sport ha dedicato una pagina intera al rugby femminile.
Purtroppo c'è stata la sconfitta della nazionale maschile per 20 a 61 all'Olimpico nella partita conclusiva del Sei Nazioni sempre contro il Galles. Consola la vittoria del Rugby Rovigo Delta contro la Lazio, sabato ci sarà invece l'interessante partita contro il Mogliano.

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Cinque liceali creano un sito che traduce le canzoni


Sono giovani intelligenti e simpatici. Frequentano il liceo linguistico “Roccati” di Rovigo ed hanno inventato un sito web di traduzione di testi musicali, unendo dunque la loro passione per la musica con una materia scolastica che è l'inglese. Sono loro gli ospiti della puntata numero 64 di Polesine Coast to Coast, Nicholas Schibuola, Erica Brancalion Anna Miotto, Eleonora Gazziero, Anna Rizzato. Sono stati intervistati da Thomas, Alberto e Chiara ed hanno spiegato come hanno sviluppato la loro idea che ha preso il via a gennaio di quest'anno ma che sta scalando vertiginosamente la classifica delle preferenze specialmente tra gli giovani navigatori. 
Ce ne sono molti di siti web che riportano le traduzioni delle canzoni ma la loro creazione è molto originale.
Il nome del sito è "Popitup" e deriva dal fatto che Pop Up per chi naviga nel web è una finestrella che si apre all'interno di un sito ed è utilizzato di solito per lanciare sullo schermo fastidiose pubblicità. Invece loro hanno sfruttato il metodo facendo in modo che una persona andando con il mouse sulla riga di un testo in inglese, veda comparire la traduzione in italiano: «in questo modo - ha spiegato Nicolas – l'utente non si perde neanche una parola del testo».

Nicolas ed Erica scelgono le canzoni tra quelle più ascoltate al momento, guardando le classifiche italiane ed europee. Alcune di queste canzoni le propongono agli ascoltatori anche turante la puntata. Oltre alla canzone, c'è un lavoro di ricerca perché viene anche inserita una breve storia della canzone, il video e delle nozioni dell'artista. «Abbiamo deciso di aiutare Nicolas in questo progetto – ha detto Eleonora - perché abbiamo visto che tanti usano il traduttore di Google per tradurre i testi delle canzoni straniere ma le traduzioni non sono fatte bene e quindi c'era bisogno di un sito che riportasse delle traduzioni curate e visto che siamo appassionati di lingue abbiamo voluto mettere a disposizione la nostra passione per creare questo sito».  
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ketty: "la mia vita tra matite e fumetti"


Come nasce un fumetto? Chi inventa le storie? Chi le colora? Sono domande che abbiamo rivolto a Ketty Formaggio, giovane rodigina, che dentro a questo magico mondo ci abita e ci lavora, perchè lei fa proprio la coloratrice di fumetti e di libri illustrati per bambini e ragazzi.
É una passione che ha sempre avuto fin da bambina e che dopo avere frequentato il liceo artistico ha coltivato da autodidatta, entrando in contatto con chi lavorava nel settore. Grazie a questi contatti ha potuto capire che in questo settore ci sarebbero state anche opportunità di lavoro: «non ci si arricchisce certamente con i fumetti, - dice Ketty - ma ci si può vivere e magari diventare famosi come per esempio è successo a Milo Manara».
A disegnare come ha detto Ketty si può imparare, con molto tempo e impegno, soprattutto una grande passione: «se dopo dieci ore passate a disegnare ti diverti ancora vuol dire che va tutto bene, altrimenti se dopo un'ora sei già stanco significa che non è il tuo campo».
Negli ultimi anni sono sorte diverse  scuole di fumetto in Italia, qualcuna anche vicino a Rovigo, per esempio a Ferrara e a Bologna. Nella nostra città ci sono poi delle  associazioni che si dedicano a questa attività come Comic' s Trip che collabora anche alla realizzazione dell'evento Rovigo Comics.
L'intervista a Ketty è stata anche l'occasione per presentare l'edizione numero quattro di Rovigo Comics che si terrà il 23 e 24 maggio al centro commerciale "Le Torri" di Rovigo.
Sarà un evento interessante per tutti gli appassionati, ci saranno fumettisti disponibili a disegnare per i visitatori, si potranno comprare fumetti, ci saranno delle opere in mostra e poi sarà presentato l’albo inedito ed esclusivo de “L’insonne & Jonathan Steele”, con una avventura disegnata dal fumettista rodigino Federico Vicentini, poi ci saranno ragazzi in Cosplay ovvero con addosso i panni dei loro personaggi dei fumetti preferiti ed ancora musica ed uno spazio dedicato a giochi. Per vedere i lavori di ketty si può visitare il suo sito: kettyformaggio.blogspot.it per avere informazioni su Rovigo Comics c'è il sito www.rovigocomics.it ed infine per conoscere l'associazione Comic's Trip si può dare una sbirciata al blog comics-trip.blogspot.it 
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Qui sotto il flyer della manifestazione 




lunedì 23 marzo 2015

Mirko presenta il meeting dei giovani della Fidas


Decine di giovani attivisti della Fidas si danno appuntamento a Rovigo per il 16 esimo Meeting dell’associazione, che associa migliaia di donatori in Polesine e centinaia di migliaia in tutta Italia. Radio Volontariato, nella seconda puntata di marzo, ospita Mirko, uno degli organizzatori dell’evento che porta a Rovigo giovani volontari da tutta Italia nel week end dal 20 al 22 marzo. “E’ un evento fortemente voluto, che cade nel quarantesimo anniversario dalla fondazione della Fidas polesana”, racconta Mirko, alla vigilia della tre giorni, che si svolgerà tra il Censer, il centro di Rovigo e le vie di Adria. “I giovani in Fidas sono particolarmente importanti. Hanno il ruolo di parlare ad altri giovani, testimoniando l’importanza di donare il sangue”. Mirko è entrato in Fidas proprio attraverso altri giovani: “Ho conosciuto l’associazione tramite amici che già ne facevano parte e sono ormai quattro anni che sono donatore”. Donare il sangue, va ricordato, è un gesto gratuito che non comporta un grande dispendio di tempo: i maschi possono donare ogni tre mesi, le ragazze ogni sei. Per chi lavora sono previsti permessi apposta per potersi assentare, che il datore di lavoro è tenuto a riconoscere. C’è sempre bisogno di donatori. Nonostante le adesioni continuino ad arrivare, la Fidas non si crogiola sugli allori: “Nel 2014 abbiamo registrato 80 donatori in più rispetto all’anno precedente, ma nel 2013 erano stato 128 in più – dice Mirko – In parte è a causa della crisi: le priorità diventano trovare un lavoro e la propria sussistenza, mettendo in secondo piano altri obiettivi”. Il sito della Fidas polesana è www.fidaspolesana.it. La puntata è condotta come sempre da Francesco Casoni e Giulia Martello del Centro di servizio per il volontariato di Rovigo.

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giovedì 19 marzo 2015

Una nuova missione in Mozambico


Nella puntata di Missione è.... in onda questa settimana, don Silvio Baccaro ospita don Giuseppe Mazzocco. Il sacerdote che oggi è parroco a Carbonara di Adria, è stato per 9 anni in Brasile dal 1999 al 2008, ha 53 anni ed è stato ordinato nel 1986. Don Giuseppe è stato l’ideatore di una esperienza nuova per la nostra diocesi, in collaborazione con la diocesi di Verona. Grazie a lui, sta per prendere avvio una collaborazione con una diocesi del Mozambico, in Africa.
«Ho sempre pensato che una volta terminata l’esperienza in Brasile si sarebbe potuto iniziare un nuovo percorso missionario in terra africana.
Essendo poi venuto in contatto con il responsabile della pastorale missionaria della diocesi di Verona, don Giuseppe Pizzoli, sono venuto a sapere che da 5 anni la diocesi scaligera ha iniziato una missione a Nacala dove i Comboniani si stanno ritirando. Ho pensato che i nostri fratelli africani sono quelli a noi più vicini ed inoltre la lingua parlata è il portoghese, come in Brasile».
Nacala si trova vicino ad un porto navale molto importante e che ha ultimamente colto l’attenzione di grosse multinazionali, tra cui l’Eni che ha scoperto in quel territorio dei giacimenti di petrolio. Don Giuseppe partirà già dopo Pasque e prima farà un periodo di preparazione con i Comboniani. Poi raggiungerà la diocesi di Nacala dove rimarrà fino a Natale di quest’anno.
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martedì 17 marzo 2015

Don Fabio presenta la Festa giovani a Lendinara


La puntata 63 di Polesine Coast to Coast, ha come ospite don Fabio Finotello che ha presenta la Festa Giovani 2015, a Lendinara l’11 aprile prossimo e che avrà come ospite Nicolò Agliardi cantautore della serie Tv Braccialetti Rossi. In studio anche i giovani di Costa di Rovigo accompagnati da Suor Elvira. Per le iscrizioni alla festa giovani 2015 come ha ricordato don Fabio è disponibile il sito web: www.5pani2pesci.it.

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Vittoria del Rovigo ma perde la nazionale


Week end in agrodolce per gli appassionati di rugby. Beh la soddisfazione più grossa l'ha data certamente il Rugby Rovigo Delta che ha vinto tra le mura di casa contro il Calvisano campione d'Italia per 44 a 13. Una vittoria che per i tifosi rossoblù ha un valore sicuramente di riscatto dopo la sconfitta nella finale scudetto e la sconfitta casalinga dello scorso campionato. Una vittoria che porta i Bersaglieri in vetta alla classifica proprio in compagnia di Calvisano e di Mogliano. C'è stata poi la vittoria della nazionale femminile a Badia Polesine nella partita valevole per il Torneo Sei nazioni, vittoria che è arrivata all'ultimo secondo per 17-12. Domenica invece è stata una giornata di delusione per gli appassionati perchè la nazionale maschile ha persone per 29 a 0 contro la Francia al Sei Nazioni. Di tutto questo ne hanno parlato a Linea di Meta, Andrea Nalio, Giuseppe Mortella e l'ospite di questa settimana, Antonio Romeo allenatore del Rugby Frassinelle.
«Delude certamente la sconfitta della nazionale, - ha detto Romeo - ma delude molto di più anche la sconfitta della nazionale Under 20. La sconfitta della nazionale maggiore l'abbiamo persa contro forse la più brutta Francia che io mi ricordo e sono più o meno da 30 anni nel rugby, per cui dovevamo approffittarne, sia del fattore campo sia perchè loro erano un po' in emergenza e lo hanno dimostrato facendo errori di cui noi non siamo riusciti ad approffittare. Una volta battuta la Scozia e allontanato lo spettro del cucchiaio di legno dovevamo giocare con maggiore tranquillità».  

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lunedì 16 marzo 2015

Dintorni di guerre: rassegna di cinema a Polesella



Sono stati ospiti della rubrica Per un pugno di film, condotta da Denis Maragno, alcuni rappresentanti del gruppo Proiezioni Cinematografiche di Polesella, vale a dire Riccardo, Consuelo, Ornella, Sofia e Laura per presentare l'ottava edizione del cineforum che si svolge nella loro cittadina. Caratteristica del cineforum di Polesella è il fatto che il mese di marzo è dedicato alla donna mentre il mese di aprile è dedicato a temi di attualità e di politica. Dunque questa edizione 
si è aperta il 7 marzo scorso, incontrando Grazia Previato autrice del libro: "Un pettirosso per gioco". E' stata anche inaugurata una mostra dal titolo: "Tracce femminili in Polesine". Sabato 21 marzo ci sarà un incontro con l'autrice Katia Ricci che ha scritto il libro Seraphine Senlis e sempre nello stesso giorno andrà in scena un  recital musicale a cura del Centro Veneto Esperienza Musicali.
Il 28 marzo invece si chiuderà con l'incontro con l'autore ovvero con M.Ubertone, un collettivo formato da tre scrittori, padre e due figli, che presenteranno il loro libro: "Non pensare alle formiche".
I film in programma, nella rassegna che si intitola  "Dintorni di guerre", si terranno tutti nella sala degli Agostiniani a partire dalle ore 21.00 e sono ad ingresso gratuito.
Si è partiti mercoledì 11 marzo con il film "Mata Hari" con Greta Garbo, un film del 1931. Si continua il 18 marzo con il film "Treno di notte per Lisbona", mercoledì 25 sarà la volta del film "Seraphine", mercoledì 8 aprile ci sarà la possibilità di vedere il film "Noi credevamo" di Mario Martone (2010). Mercoledì 15 aprile sarà proiettato "Vajont 9 ottobre 1963", monologo di Marco Paolini e Gabriele Vacis del 1993. Mercoledì 22 aprile toccherà a "Storia di una ladra di libri" di Brian Percival del 2013. Ultimo film il 29 aprile sarà "Uomini contro" di Francesco Rosi.


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Scarica il Programma della rassegna









A Loreo le Giornate di Primavera del Fai


Chiara Tosini capo delegazione del Fai per la Provincia di Rovigo ci presenta le Giornate di Primavera edizione 2015 che si svolgeranno il 21 e 22 marzo prossimi.  
Per questa edizione, l'associazione che è nata nel 1975 e che si occupa della tutela e della valorizzazione del patrimonio artistico ed ambientale italiano, ha scelto nella nostra provincia la città di Loreo.
«Quest'anno - ha detto Chiara - sono 880 i beni che si potranno visitare e ben 340 le località interessate.  Ogni anno si allarga anche il numero di associazioni coinvolte noi siamo sempre in collaborazione con la Fiab».  
Nel corso della puntata abbiamo raggiunto telefonicamente anche l'assessore del comune di Loreo, Luciana Berto che ci ha descritto come la cittadina si sta preparando ad accogliere la due giorni del Fai.  Loreo è  un cittadina poco conosciuta del Polesine ma che vale la pena di essere visitata.  Gli abitanti amano definirla una piccola Venezia, fra l'altro ci sono via che si chiamano Calli, come a Venezia. Ci sono molti edifici che, in parte, avrebbero bisogno di un restauro ma che sottolineano la storia e l'importanza che ha avuto nella storia del Polesine questa cittadina. I luoghi che si potranno visitare a Loreo sono le ex Carceri, in Calle San Marco ed ancora l'oratorio della Santissima Trinità presso la Piazza del Longhena, poi ci sarà la possibilitò di fare un breve percorso per scoprire il liberty a Loreo ed infine l'Antiquarium di Loreo in Riviera Marconi. Per tutti i luoghi le visite si terranno dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 alle 17.00 per entrambe le giornate, il ritrovo è presso il Municipio di Loreo. Sabato mattina dalle ore 10.00 ci saranno delle visite guidate a cura degli "Apprendisti ciceroni" ovvero giovani studenti delle scuole medie che avranno un tesserino sul petto come le vere guide e alla fine gli verrà dato un attestato di partecipazione. 
A livello nazionale la Rai ha deciso quest'anno di sostenere il Fai  mandando in onda per tutta questa settimana una serie di video per conoscere meglio il nostro paesaggio. 

Ascolta la puntata 


Il Volantino del Fai per le Giornate di Primavera 2015:



La storia del Festival di Sanremo con Max e Christian


Christian e Max ci riportano al Festival di Sanremo con una puntata speciale di Ponte Radio. E' stata l'occasione per ripercorrere velocemente la storia della manifestazione che ha avuto inizio nel 1951. Tra fiori e canzoni, clamori ha sempre mantenuto inalterato il suo fascino ed è diventata il principale avvenimento canoro a livello nazionale. La prima a vincerlo, è stata Nilla Pizzi, che poi si è ripetuta anche nel 1952 (addirittura in quell'anno è arrivata prima, seconda e terza) poi sono arrivati gli anni della sfida tra Domenico Modugno e Claudio Villa, entrambi hanno vinto per ben quattro volte il festival come ha ricordato Max. Una l'hanno vinta insieme. Modugno fra l'altro l'ha vinta per due volte proponendo delle canzoni che sono diventate parte della storia musicale italiana: “Piove” e “Nel blu dipinto di blu”. Iva Zanicchi ha vinto tre edizioni del festival, una delle quali con Bobbi Solo con la canzone “Zingara”, un'altra storica canzone. Un altro pilastro storico del festival lo hanno posto Little Tony e Adriano Celentano con la canzone “24mila baci”, nel 1961 il primo brano rock che ha avuto successo al festival. Un personaggio storico di Sanremo è stato Toto Cotugno, che ha scodellato ben sei secondi posti di cui quattro consecutivi. Durante la puntata hanno ricordato cantanti storici, come Eros Ramazzotti, Renato Zero, Vasco Rossi ed anche artisti che pur avendo vinto il festival sono poi finiti nell'oblio, dimenticati dal pubblico, è il caso per esempio di Gilda che l'ha vinto nel 1975 e di Miro Vergnaghi nel 1979 o i Jalisse nel 1997.

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Qui sotto IL VOLO vincitori dell'Edizione 2015 del Festival di Sanremo 


Qui sotto Annalisa Scarrone, quarta classificata a Sanremo 2015 



lunedì 30 marzo 2015

Inseguire la ricchezza personale è un peccato!



Partendo da uno scritto di Padre Alex Zanotelli, Salvatore e Giorgio,  nel corso della loro rubrica Cercatori di Bellezza, si soffermano ad analizzare quale dovrebbe essere l'atteggiamento del cristiano di fronte al denaro e alle finanze. Il pensiero di Gesù in questo senso è ancora attuale. Anche allora c'era una grossa imposizione fiscale nei territori della Palestina governata da Roma tramite degli esattori che facevano da intermediari e che applicavano imposte e tasse a prezzi molto più elevati di quanto veniva imposto da Roma traendone ampio vantaggio personale, e facendo in modo che il 90% della popolazione vivesse al di sotto della soglia di povertà. I proprietari terrieri erano costretti a vendere i loro campi e a finire nella miseria. Anche oggi la ricchezza è disonesta come ai tempi di Gesù. Gesù a questo proposito dice cose semplici e chiare ma difficili da mettere in pratica, dice di farsi amici i poveri, di condividere con loro i nostri beni: “chi è capace di condividere i tesori terreni sarà capace di condividere anche il tesoro che è nei cieli". Gesù dice che non è possibile servire a Dio e a Mamona (una parola in aramaico che significa ricchezza, l'unica usata nel Vangelo oltre ad Abbà, quasi per metterle in contrapposizione). Don Alex Zanotelli richiama all'attenzione del lettore il libro "Teologia morale" di Don Chiavacci, deceduto nel 2013. Il libro è stato scritto nel 1980 ma le cose che disse allora sono ancora valide al giorno d'oggi.

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Un sguardo al settore giovanile del rugby


Giuseppe Mortella e Andrea Nalio, conducono in copia una puntata di Linea di meta dedicata quasi per intero al settore giovanile della palla ovale. Si è ricordata comunque anche la vittoria del Rugby Rovigo Delta che ha vinto in casa per 32 a 22 contro il Rugby Viadana ed ha conquistato matematicamente i play off e dopo la sosta pasquale affronterà il Mogliano. Al Battaglini invece domenica ha giocato il Badia contro il Lumezzane e purtroppo in questo caso la formazione polesana è stata sconfitta in una gara importante per la salvezza, con il risultato di 27 a 34. Ed anche il Villadose non è andato bene perché ha perso dal Villorba per 49 a 17.
Il motivo invece per parlare di rugby giovanile è stato il sesto torneo della Vangadizza che ha visto impegnati tanti giovani e bambini nei nuovi impianti di Badia Polesine.
Andrea Nalio ha proposto agli ascoltatori alcuni dati relativi alle ore  annuali di educazione fisica che si svolgono nelle scuole italiane e li ha confrontati con i dati relativi alle scuole di altre nazioni: In Italia si fanno solo 512 ore di ginnastica, poche rispetto alle 1680 ore che fanno gli studenti francesi, poche anche rispetto alle 1404 delle scuole tedesche e alle 1440 della Grecia e inferiori anche alle 900 del Belgio. Numeri un po' vergognosi per l'Italia: Questo è un problema che gli allenatori di rugby devono affrontare perchè si trovano a lavorare con dei bambini che non sono preparati:«I ragazzi che hanno fatto nuoto fin da piccoli sono quelli più preparati - ha detto Mortella - purtroppo durante l'ora di educazione fisica non si fanno per esempio dei movimenti motori di base. Spesso perchè l'educazione fisica è gestita da docenti di altre materie e che non sono specificatamente preparati per farla fare». Giuseppe ha parlato anche del progetto di educazione fisica che come società di Frassinelle stanno portando avanti in città a Rovigo e che ha riscontrato molto entusiasmo tra i genitori.

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venerdì 27 marzo 2015

WWF: Un corso per diventare Sentinelle dell'Ambiente



Con la fine dell’inverno si moltiplicano le opportunità di trascorrere il tempo libero all’aria aperta, magari scoprendo le molte bellezze naturali del Polesine. Bellezze che vivono grazie all’impegno di molti volontari, impegnati a prendersene cura e tutelarle.
Ne parliamo nella puntata di aprile di Radio Volontariato con Eddy Boschetti, presidente del Wwf di Rovigo. Lo spunto è il corso “Sentinelle dell’ambiente”, promosso da diverse associazioni della provincia di Rovigo, dalle più celebri Legambiente e Wwf ad altre realtà meno famose, ma altrettanto impegnate, quali Le Dune, Giacche Verdi, il Gruppo iniziativa per l’ambiente.
Il corso prevede diversi incontri, in varie località del Polesine, per chi volesse impegnarsi come volontario nella tutela delle aree ambientali del proprio territorio. “E’ un’occasione per conoscere il volontariato ambientale e avvicinarsi a una delle molte realtà che operano in questo ambiente”, spiega Boschetti, che racconta come il corso sia nato perché “non ci siamo solo noi, ma sono molte le associazioni che si occupano di questo tema e che si prendono carico di aree che il pubblico non riesce a tutelare”. Il corso prevede testimonianze di volontari ed esperti, è gratuito e aperto anche ai semplici curiosi.
Il programma completo è sul sito www.wwfrovigo.it. “Il Wwf è presente in molti paesi del mondo – dice Boschetti – Quello che molti non sanno è che siamo presenti anche a livello locale. Dal 1977 esiste la sezione di Rovigo, che propone iniziative in tutta la provincia”. Tra le prossime attività, la Giornata delle oasi del 24 maggio, che animerà l’oasi di Panarella, alle porte del Delta del Po, e la Festa degli antichi mestieri che, sempre a Panarella, porterà il 7 giugno artigiani che faranno rivivere professioni quasi scomparse del territorio del Delta. La puntata è condotta come sempre da Francesco Casoni e Giulia Martello del Centro di servizio per il volontariato di Rovigo.

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martedì 24 marzo 2015

Enrica Quaglio commenta la vittoria della nazionale femminile


Questa settimana a parlare di rugby con Andrea Nalio, è stata ospite a Linea di meta Enrica Quaglio. E la sua presenza in studio non è stata casuale visto che lei si occupa di rugby femminile essendo stata giocatrice  in passato, e nell'ultimo  week end protagoniste della palla ovale sono state soprattutto le ragazze che hanno vinto allo stadio Plebiscito di Padova contro il Galles per 22 a 5. Una vittoria che ha replicato quella ottenuta la settimana scorsa contro la Francia a Badia Polesine. «Mi hanno veramente impressionato queste ragazze - ha detto Enrica - sia nella partita contro la Francia ma ancora di più nella partita contro il Galles. Mi impressionano soprattutto perchè sono delle bellissime atlete, rispetto anche a quando giocavo io, ed inoltre sanno correre e sono molto brave nei passaggi di palla, mi hanno impressionato i passaggi lunghi e perfetti che hanno effettuato senza errori. Mi impressiona come occupano tutto il campo, se tu guardavi una volta le donne giocare andavano tutte dietro la palla, un po' come i bambini, invece adesso la loro disposizione in campo è migliorata nettamente. Ho visto una bella mischia, un'ottima linea di tre quarti un grandissimo estremo, Manuela Furlan e anche la coppia di apertura. Ho visto una squadra completa, frutto di un ottimo allenatore, Andrea Di Giandomenico e di un ottimo staff». Per la prima volta la Gazzetta dello Sport ha dedicato una pagina intera al rugby femminile.
Purtroppo c'è stata la sconfitta della nazionale maschile per 20 a 61 all'Olimpico nella partita conclusiva del Sei Nazioni sempre contro il Galles. Consola la vittoria del Rugby Rovigo Delta contro la Lazio, sabato ci sarà invece l'interessante partita contro il Mogliano.

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Cinque liceali creano un sito che traduce le canzoni


Sono giovani intelligenti e simpatici. Frequentano il liceo linguistico “Roccati” di Rovigo ed hanno inventato un sito web di traduzione di testi musicali, unendo dunque la loro passione per la musica con una materia scolastica che è l'inglese. Sono loro gli ospiti della puntata numero 64 di Polesine Coast to Coast, Nicholas Schibuola, Erica Brancalion Anna Miotto, Eleonora Gazziero, Anna Rizzato. Sono stati intervistati da Thomas, Alberto e Chiara ed hanno spiegato come hanno sviluppato la loro idea che ha preso il via a gennaio di quest'anno ma che sta scalando vertiginosamente la classifica delle preferenze specialmente tra gli giovani navigatori. 
Ce ne sono molti di siti web che riportano le traduzioni delle canzoni ma la loro creazione è molto originale.
Il nome del sito è "Popitup" e deriva dal fatto che Pop Up per chi naviga nel web è una finestrella che si apre all'interno di un sito ed è utilizzato di solito per lanciare sullo schermo fastidiose pubblicità. Invece loro hanno sfruttato il metodo facendo in modo che una persona andando con il mouse sulla riga di un testo in inglese, veda comparire la traduzione in italiano: «in questo modo - ha spiegato Nicolas – l'utente non si perde neanche una parola del testo».

Nicolas ed Erica scelgono le canzoni tra quelle più ascoltate al momento, guardando le classifiche italiane ed europee. Alcune di queste canzoni le propongono agli ascoltatori anche turante la puntata. Oltre alla canzone, c'è un lavoro di ricerca perché viene anche inserita una breve storia della canzone, il video e delle nozioni dell'artista. «Abbiamo deciso di aiutare Nicolas in questo progetto – ha detto Eleonora - perché abbiamo visto che tanti usano il traduttore di Google per tradurre i testi delle canzoni straniere ma le traduzioni non sono fatte bene e quindi c'era bisogno di un sito che riportasse delle traduzioni curate e visto che siamo appassionati di lingue abbiamo voluto mettere a disposizione la nostra passione per creare questo sito».  
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ketty: "la mia vita tra matite e fumetti"


Come nasce un fumetto? Chi inventa le storie? Chi le colora? Sono domande che abbiamo rivolto a Ketty Formaggio, giovane rodigina, che dentro a questo magico mondo ci abita e ci lavora, perchè lei fa proprio la coloratrice di fumetti e di libri illustrati per bambini e ragazzi.
É una passione che ha sempre avuto fin da bambina e che dopo avere frequentato il liceo artistico ha coltivato da autodidatta, entrando in contatto con chi lavorava nel settore. Grazie a questi contatti ha potuto capire che in questo settore ci sarebbero state anche opportunità di lavoro: «non ci si arricchisce certamente con i fumetti, - dice Ketty - ma ci si può vivere e magari diventare famosi come per esempio è successo a Milo Manara».
A disegnare come ha detto Ketty si può imparare, con molto tempo e impegno, soprattutto una grande passione: «se dopo dieci ore passate a disegnare ti diverti ancora vuol dire che va tutto bene, altrimenti se dopo un'ora sei già stanco significa che non è il tuo campo».
Negli ultimi anni sono sorte diverse  scuole di fumetto in Italia, qualcuna anche vicino a Rovigo, per esempio a Ferrara e a Bologna. Nella nostra città ci sono poi delle  associazioni che si dedicano a questa attività come Comic' s Trip che collabora anche alla realizzazione dell'evento Rovigo Comics.
L'intervista a Ketty è stata anche l'occasione per presentare l'edizione numero quattro di Rovigo Comics che si terrà il 23 e 24 maggio al centro commerciale "Le Torri" di Rovigo.
Sarà un evento interessante per tutti gli appassionati, ci saranno fumettisti disponibili a disegnare per i visitatori, si potranno comprare fumetti, ci saranno delle opere in mostra e poi sarà presentato l’albo inedito ed esclusivo de “L’insonne & Jonathan Steele”, con una avventura disegnata dal fumettista rodigino Federico Vicentini, poi ci saranno ragazzi in Cosplay ovvero con addosso i panni dei loro personaggi dei fumetti preferiti ed ancora musica ed uno spazio dedicato a giochi. Per vedere i lavori di ketty si può visitare il suo sito: kettyformaggio.blogspot.it per avere informazioni su Rovigo Comics c'è il sito www.rovigocomics.it ed infine per conoscere l'associazione Comic's Trip si può dare una sbirciata al blog comics-trip.blogspot.it 
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Qui sotto il flyer della manifestazione 




lunedì 23 marzo 2015

Mirko presenta il meeting dei giovani della Fidas


Decine di giovani attivisti della Fidas si danno appuntamento a Rovigo per il 16 esimo Meeting dell’associazione, che associa migliaia di donatori in Polesine e centinaia di migliaia in tutta Italia. Radio Volontariato, nella seconda puntata di marzo, ospita Mirko, uno degli organizzatori dell’evento che porta a Rovigo giovani volontari da tutta Italia nel week end dal 20 al 22 marzo. “E’ un evento fortemente voluto, che cade nel quarantesimo anniversario dalla fondazione della Fidas polesana”, racconta Mirko, alla vigilia della tre giorni, che si svolgerà tra il Censer, il centro di Rovigo e le vie di Adria. “I giovani in Fidas sono particolarmente importanti. Hanno il ruolo di parlare ad altri giovani, testimoniando l’importanza di donare il sangue”. Mirko è entrato in Fidas proprio attraverso altri giovani: “Ho conosciuto l’associazione tramite amici che già ne facevano parte e sono ormai quattro anni che sono donatore”. Donare il sangue, va ricordato, è un gesto gratuito che non comporta un grande dispendio di tempo: i maschi possono donare ogni tre mesi, le ragazze ogni sei. Per chi lavora sono previsti permessi apposta per potersi assentare, che il datore di lavoro è tenuto a riconoscere. C’è sempre bisogno di donatori. Nonostante le adesioni continuino ad arrivare, la Fidas non si crogiola sugli allori: “Nel 2014 abbiamo registrato 80 donatori in più rispetto all’anno precedente, ma nel 2013 erano stato 128 in più – dice Mirko – In parte è a causa della crisi: le priorità diventano trovare un lavoro e la propria sussistenza, mettendo in secondo piano altri obiettivi”. Il sito della Fidas polesana è www.fidaspolesana.it. La puntata è condotta come sempre da Francesco Casoni e Giulia Martello del Centro di servizio per il volontariato di Rovigo.

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giovedì 19 marzo 2015

Una nuova missione in Mozambico


Nella puntata di Missione è.... in onda questa settimana, don Silvio Baccaro ospita don Giuseppe Mazzocco. Il sacerdote che oggi è parroco a Carbonara di Adria, è stato per 9 anni in Brasile dal 1999 al 2008, ha 53 anni ed è stato ordinato nel 1986. Don Giuseppe è stato l’ideatore di una esperienza nuova per la nostra diocesi, in collaborazione con la diocesi di Verona. Grazie a lui, sta per prendere avvio una collaborazione con una diocesi del Mozambico, in Africa.
«Ho sempre pensato che una volta terminata l’esperienza in Brasile si sarebbe potuto iniziare un nuovo percorso missionario in terra africana.
Essendo poi venuto in contatto con il responsabile della pastorale missionaria della diocesi di Verona, don Giuseppe Pizzoli, sono venuto a sapere che da 5 anni la diocesi scaligera ha iniziato una missione a Nacala dove i Comboniani si stanno ritirando. Ho pensato che i nostri fratelli africani sono quelli a noi più vicini ed inoltre la lingua parlata è il portoghese, come in Brasile».
Nacala si trova vicino ad un porto navale molto importante e che ha ultimamente colto l’attenzione di grosse multinazionali, tra cui l’Eni che ha scoperto in quel territorio dei giacimenti di petrolio. Don Giuseppe partirà già dopo Pasque e prima farà un periodo di preparazione con i Comboniani. Poi raggiungerà la diocesi di Nacala dove rimarrà fino a Natale di quest’anno.
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martedì 17 marzo 2015

Don Fabio presenta la Festa giovani a Lendinara


La puntata 63 di Polesine Coast to Coast, ha come ospite don Fabio Finotello che ha presenta la Festa Giovani 2015, a Lendinara l’11 aprile prossimo e che avrà come ospite Nicolò Agliardi cantautore della serie Tv Braccialetti Rossi. In studio anche i giovani di Costa di Rovigo accompagnati da Suor Elvira. Per le iscrizioni alla festa giovani 2015 come ha ricordato don Fabio è disponibile il sito web: www.5pani2pesci.it.

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Vittoria del Rovigo ma perde la nazionale


Week end in agrodolce per gli appassionati di rugby. Beh la soddisfazione più grossa l'ha data certamente il Rugby Rovigo Delta che ha vinto tra le mura di casa contro il Calvisano campione d'Italia per 44 a 13. Una vittoria che per i tifosi rossoblù ha un valore sicuramente di riscatto dopo la sconfitta nella finale scudetto e la sconfitta casalinga dello scorso campionato. Una vittoria che porta i Bersaglieri in vetta alla classifica proprio in compagnia di Calvisano e di Mogliano. C'è stata poi la vittoria della nazionale femminile a Badia Polesine nella partita valevole per il Torneo Sei nazioni, vittoria che è arrivata all'ultimo secondo per 17-12. Domenica invece è stata una giornata di delusione per gli appassionati perchè la nazionale maschile ha persone per 29 a 0 contro la Francia al Sei Nazioni. Di tutto questo ne hanno parlato a Linea di Meta, Andrea Nalio, Giuseppe Mortella e l'ospite di questa settimana, Antonio Romeo allenatore del Rugby Frassinelle.
«Delude certamente la sconfitta della nazionale, - ha detto Romeo - ma delude molto di più anche la sconfitta della nazionale Under 20. La sconfitta della nazionale maggiore l'abbiamo persa contro forse la più brutta Francia che io mi ricordo e sono più o meno da 30 anni nel rugby, per cui dovevamo approffittarne, sia del fattore campo sia perchè loro erano un po' in emergenza e lo hanno dimostrato facendo errori di cui noi non siamo riusciti ad approffittare. Una volta battuta la Scozia e allontanato lo spettro del cucchiaio di legno dovevamo giocare con maggiore tranquillità».  

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lunedì 16 marzo 2015

Dintorni di guerre: rassegna di cinema a Polesella



Sono stati ospiti della rubrica Per un pugno di film, condotta da Denis Maragno, alcuni rappresentanti del gruppo Proiezioni Cinematografiche di Polesella, vale a dire Riccardo, Consuelo, Ornella, Sofia e Laura per presentare l'ottava edizione del cineforum che si svolge nella loro cittadina. Caratteristica del cineforum di Polesella è il fatto che il mese di marzo è dedicato alla donna mentre il mese di aprile è dedicato a temi di attualità e di politica. Dunque questa edizione 
si è aperta il 7 marzo scorso, incontrando Grazia Previato autrice del libro: "Un pettirosso per gioco". E' stata anche inaugurata una mostra dal titolo: "Tracce femminili in Polesine". Sabato 21 marzo ci sarà un incontro con l'autrice Katia Ricci che ha scritto il libro Seraphine Senlis e sempre nello stesso giorno andrà in scena un  recital musicale a cura del Centro Veneto Esperienza Musicali.
Il 28 marzo invece si chiuderà con l'incontro con l'autore ovvero con M.Ubertone, un collettivo formato da tre scrittori, padre e due figli, che presenteranno il loro libro: "Non pensare alle formiche".
I film in programma, nella rassegna che si intitola  "Dintorni di guerre", si terranno tutti nella sala degli Agostiniani a partire dalle ore 21.00 e sono ad ingresso gratuito.
Si è partiti mercoledì 11 marzo con il film "Mata Hari" con Greta Garbo, un film del 1931. Si continua il 18 marzo con il film "Treno di notte per Lisbona", mercoledì 25 sarà la volta del film "Seraphine", mercoledì 8 aprile ci sarà la possibilità di vedere il film "Noi credevamo" di Mario Martone (2010). Mercoledì 15 aprile sarà proiettato "Vajont 9 ottobre 1963", monologo di Marco Paolini e Gabriele Vacis del 1993. Mercoledì 22 aprile toccherà a "Storia di una ladra di libri" di Brian Percival del 2013. Ultimo film il 29 aprile sarà "Uomini contro" di Francesco Rosi.


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A Loreo le Giornate di Primavera del Fai


Chiara Tosini capo delegazione del Fai per la Provincia di Rovigo ci presenta le Giornate di Primavera edizione 2015 che si svolgeranno il 21 e 22 marzo prossimi.  
Per questa edizione, l'associazione che è nata nel 1975 e che si occupa della tutela e della valorizzazione del patrimonio artistico ed ambientale italiano, ha scelto nella nostra provincia la città di Loreo.
«Quest'anno - ha detto Chiara - sono 880 i beni che si potranno visitare e ben 340 le località interessate.  Ogni anno si allarga anche il numero di associazioni coinvolte noi siamo sempre in collaborazione con la Fiab».  
Nel corso della puntata abbiamo raggiunto telefonicamente anche l'assessore del comune di Loreo, Luciana Berto che ci ha descritto come la cittadina si sta preparando ad accogliere la due giorni del Fai.  Loreo è  un cittadina poco conosciuta del Polesine ma che vale la pena di essere visitata.  Gli abitanti amano definirla una piccola Venezia, fra l'altro ci sono via che si chiamano Calli, come a Venezia. Ci sono molti edifici che, in parte, avrebbero bisogno di un restauro ma che sottolineano la storia e l'importanza che ha avuto nella storia del Polesine questa cittadina. I luoghi che si potranno visitare a Loreo sono le ex Carceri, in Calle San Marco ed ancora l'oratorio della Santissima Trinità presso la Piazza del Longhena, poi ci sarà la possibilitò di fare un breve percorso per scoprire il liberty a Loreo ed infine l'Antiquarium di Loreo in Riviera Marconi. Per tutti i luoghi le visite si terranno dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 alle 17.00 per entrambe le giornate, il ritrovo è presso il Municipio di Loreo. Sabato mattina dalle ore 10.00 ci saranno delle visite guidate a cura degli "Apprendisti ciceroni" ovvero giovani studenti delle scuole medie che avranno un tesserino sul petto come le vere guide e alla fine gli verrà dato un attestato di partecipazione. 
A livello nazionale la Rai ha deciso quest'anno di sostenere il Fai  mandando in onda per tutta questa settimana una serie di video per conoscere meglio il nostro paesaggio. 

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Il Volantino del Fai per le Giornate di Primavera 2015:



La storia del Festival di Sanremo con Max e Christian


Christian e Max ci riportano al Festival di Sanremo con una puntata speciale di Ponte Radio. E' stata l'occasione per ripercorrere velocemente la storia della manifestazione che ha avuto inizio nel 1951. Tra fiori e canzoni, clamori ha sempre mantenuto inalterato il suo fascino ed è diventata il principale avvenimento canoro a livello nazionale. La prima a vincerlo, è stata Nilla Pizzi, che poi si è ripetuta anche nel 1952 (addirittura in quell'anno è arrivata prima, seconda e terza) poi sono arrivati gli anni della sfida tra Domenico Modugno e Claudio Villa, entrambi hanno vinto per ben quattro volte il festival come ha ricordato Max. Una l'hanno vinta insieme. Modugno fra l'altro l'ha vinta per due volte proponendo delle canzoni che sono diventate parte della storia musicale italiana: “Piove” e “Nel blu dipinto di blu”. Iva Zanicchi ha vinto tre edizioni del festival, una delle quali con Bobbi Solo con la canzone “Zingara”, un'altra storica canzone. Un altro pilastro storico del festival lo hanno posto Little Tony e Adriano Celentano con la canzone “24mila baci”, nel 1961 il primo brano rock che ha avuto successo al festival. Un personaggio storico di Sanremo è stato Toto Cotugno, che ha scodellato ben sei secondi posti di cui quattro consecutivi. Durante la puntata hanno ricordato cantanti storici, come Eros Ramazzotti, Renato Zero, Vasco Rossi ed anche artisti che pur avendo vinto il festival sono poi finiti nell'oblio, dimenticati dal pubblico, è il caso per esempio di Gilda che l'ha vinto nel 1975 e di Miro Vergnaghi nel 1979 o i Jalisse nel 1997.

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Qui sotto IL VOLO vincitori dell'Edizione 2015 del Festival di Sanremo 


Qui sotto Annalisa Scarrone, quarta classificata a Sanremo 2015