mercoledì 29 ottobre 2014

Don Giuliano Zattarin ha trascorso nove anni in Brasile

Dopo nove anni di missione in Brasile, don Giuliano Zattarin, è tornato in diocesi ed attualmente è amministratore e prossimo parroco di San Martino di Venezze. 
Don Silvio Baccaro nella sua rubrica “Missione è...” lo ha invitato a portare la sua testimonianza, mentre è in corso l'ottobre missionario e nell'anno in cui l'invito del nostro Vescovo Lucio, è quello che i fedeli della nostra diocesi diventino missionari nelle loro comunità. «Ho trascorso nove anni in Brasile, i primi tre accanto a don Giuseppe Mazzocco e gli altri sei assieme a don Gabriele Fantinati – ha detto don Giuliano – è stato un percorso vissuto assieme nelle tante responsabilità ma anche con tanto affetto reciproco. Adesso vorrei continuare qui in diocesi ad avere quell'ansia missionaria che ho sempre avuto come sacerdote. Mi sento arricchito molto dall'esperienza che ho fatto. In America Latina era più evidente lo spirito missionario ma spero di continuare a viverlo qui con i confratelli». 
Don Silvio ha evidenziato che forse è più difficile essere missionari nel nostro territorio, in un mondo sempre più secolarizzato, anche se il Polesine ha profonde radici cristiane: «Serve una conversione personale ed una conversione pastorale – ha risposto don Giuliano – la conversione pastorale si riesce a farla se c'è una forte conversione personale. Le nostre parrocchie dovrebbero ridiventare oasi di libertà, di cultura, di incontro, di fraternità, di amicizia. Mi pare che il Papa più che la parole Evangelizzazione usi la parola Missione, perchè missione è una parola di senso più aperto e credo che questa sia la sfida che la Chiesa oggi deve intraprendere. Gesù proprio ieri nel Vangelo ci ricordava che il più grande comandamento è l'amore verso il prossimo, in questi anni ci siamo persi in tante “cosette” abbiamo perso la nostra vicinanza a Cristo che è poi l'essere vicini aio fratelli con tutte le nostre forze, con tutta la nostra disponibilità. Dobbiamo concentrarci sull'essenziale dell'annuncio». Don Silvio ha quindi chiesto quali sono le sfide più urgenti da affrontare. «Il Papa ci sta facendo capire che è venuto il momento di passare dalle dottrine alle persone, dal giudizio alla misericordia. Dobbiamo spodestare la morte che è entrata anche nelle nostre chiese. La parrocchia deve passare da luogo degli obblighi a luogo della libertà. Noi dovremmo diventare meno cattolici (che lo siamo per tradizione) e più cristiani. L'essere cristiani, riscoprire Cristo ci renderebbe più fratelli sia dei credenti che dei non credenti.
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martedì 28 ottobre 2014

A Polesine Coast to Coast ospite il gruppo "Lampada ai miei passi!"




Polesine Coast to coast questa settimana ha ospitato tre ragazzi del gruppo “Lampada ai miei passi” di Villadose. Sono intervenuti ai microfoni Anastasia, Alice e Michele ed hanno spiegato come è sorto il loro gruppo e cosa il gruppo si propone. «Siamo nati due anni fa – ha spiegato Alice, quando don Alberto Rimbano era ancora seminarista a Villadose ed aveva il desiderio di creare un nuovo gruppo per giovani in età universitaria, quindi dai 20 ai 30 anni. Don Alberto è andato di casa in casa ed ha chiesto chi fosse interessato a partecipare. Attualmente ci troviamo il venerdì alle diciannove presso il Centro Ricreativo Giovanile di Villadose, leggiamo il Vangelo e poi grazie all’aiuto prima di don Alberto e adesso di don Andrea Varliero lo commentiamo insieme e cerchiamo di coglierne il significato profondo, quello che comunica al nostro cuore». 
Il nome del gruppo deriva dal Salmo 118: «La lampada simboleggia la parola di Dio – ha aggiunto Anastasia – che è luce al nostro vivere quotidiano». 
I tre giovani nel corso della puntata hanno lanciato il loro invito a quanti volessero aggregarsi a loro in questa bella e giovane esperienza di fede. E' possibile anche contattarli tramite Facebook dove è presente il gruppo Lampada ai miei passi a cui è possibile iscriversi. 
Nel corso del programma condotto da Alberto, Thomas, Chiara S e Chiara R, sostenuti in regia da Davide ed Enrico, non sono mancate le informazioni, le rubriche tra cui quella proposta da Chiara S, attualità giovane ed il commento al tweet di Papa Francesco. Quello scelto questa settimana è stato:  “la fede per essere sana e robusta deve essere nutrita costantemente dalla Parola di Dio” , un pensiero capitato quasi ad hoc per gli ospiti che sono venuti a trovarci in radio questa settimana. 

Ascolta la puntata: 













Il progetto Ability Home per i ragazzi con disabilità


Ability Home è un progetto promosso da Gea Mater On lus, Uguali Diversamente e Psicologo di Strada ed è dedicata ai bambini e ragazzi del nostro territorio con disabilità. Per parlare di questo progetto sono stati ospiti della puntata di Ponte Radio in onda questa settimana sono state Lorenza Baccaro presidente di “Gea Mater Onlus” e Nicoletta Carnevale vice presidente di “Uguali Diversamente” «L'associazione Gea Mater Onlus è nata nel 2005, - ha detto Lorenza - la sede operativa è presso la Torre Pighin a Rovigo e ci occupiamo di didattica, attività di animazione per i bambini e dall'anno scorso con un occhio di riguardo nei confronti della disabilità. In effetti l’ultima volta che sono statao ospite qui abbiamo presentato un corso per operatori ed educatori rivolti che si occupano di ragazzi autistici ed avevamo detto che sarebbe nata una nuova realtà ed è quella che oggi andiamo a presentare». Nicoletta Carnevale ha spiegato invece le funzioni della società di cui è vice presidente: «Anzitutto porto i saluti del nostro presidente, Paolo Bertante, io sono allenatore della squadre agonistiche dell’associazione. Noi siamo Uguali Diversamente e ci occupiamo prevalentemente di sport per soggetti con attività motoria. La società è affiliata alla Federazione italiana Sport Dipartimento Intellettivo Relazionale. Il fiore all’occhiello della nostra associazione sono le squadre di atletica e di nuoto». A febbraio marzo erano stati organizzati degli incontri per operatori e genitori di ragazzi autistici e il prossimo sabato 8 novembre alle 17.00 è in programma presso il seminario dei Frati Cappuccini un ulteriore incontro con i genitori. «Con il progetto Ability Home – ha spiegato Nicoletta si vuole dare una risposta qualificata e corretta ai bisogni di autonomia delle famiglie e di socializzazione ed integrazione sociale di cui hanno bisogno i minori diversamente abili, soprattutto attraverso l’attività del doposcuola che si propone come una esperienza educativa, educativa rivolgendosi ai minori specialmente coloro che vivono nel disagio. Il progetto ha le seguenti caratteristiche in primis l’aggregazione di soggetti diversamente abili in un contesto del tutto tranquillo come può essere il seminario dei Frati, ed inoltre lo sport e l’attività motoria (con attività in palestra ed in piscina) infine l’affiancamento e l’assistenza ai genitori. L’obiettivo è quello di collaborare con una grande equipe di esperti, con uno psicologo coordinatore, due educatori, un pedagogista clinico, una musico terapista, due operatori sanitari, un logopedista, due preparatori sportivi, un insegnante specializzato». Gli orari del servizio: per i giovani dai 16 ai 35 anni l’attività si svolge dalle 7.30 alle 12.30 e per i bambini e ragazzi dai 4 ai 15 anni, l’attività si svolge dalle 14.00 alle 18.30. Per informazioni: Uguali Diversamente tel. 392/9709672 oppure www.ugualidiversamente.it oppure Gea Mater Onlus www.geamater.it al n. 0425090354 oppure al n. 339/4604697.
Ascolta la puntata: 

sabato 25 ottobre 2014

Francesco, e il suo "video-diario" delle attività in appartamento



Ancora un’esperienza di Servizio civile nella puntata di Radio Volontariato in onda nella seconda metà di ottobre. In studio con noi Francesco Merlo, da sei mesi volontario del progetto di Servizio civile regionale “Volontari in associazione” nell’appartamento per l’autonomia dell’associazione Pianeta Handicap. Laureato in psicologia, Francesco ha scelto il Servizio civile per mettersi alla prova: “Dopo l’università avevo bisogno di fare esperienza. 
Il Servizio civile si è rivelato un’esperienza di formazione molto operativa, in cui si tocca con mano ciò che si ha studiato e che dà molto più di ciò che può dare una semplice formazione teorica”. L’appartamento di Pianeta Handicap, che abbiamo già raccontato nella puntata di maggio per voce dei ragazzi ospiti, è un’esperienza di autonomia rivolta a persone con disabilità lieve, che possono imparare a vivere da soli e gestire la propria quotidianità. Volontari e operatori li affiancano nelle attività quotidiane, dalla spesa alla cucina, dalle pulizie all’organizzazione di attività ricreative. Allo stesso tempo, Francesco ha messo a disposizione dell’associazione la sua passione per la produzione di video, inaugurando su Youtube un “video diario” che racconta ciò che accade nell’appartamento. 
Per l’Associazione Polesine Solidale, capofila del progetto, sta realizzando alcuni video sulle associazioni coinvolte nel Servizio civile. “L’esperienza che sto svolgendo è importante dal punto di vista professionale, perché la coabitazione crea dinamiche tra le persone che vanno gestite, ma è anche un’opportunità per conoscere il tessuto sociale locale. Mi sono accorto inoltre che diamo per scontato che una persona disabile abbia sempre bisogno di aiuto, mentre sono persone che hanno moltissime risorse e capacità”.

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giovedì 23 ottobre 2014

Solo un "disastro" può salvarci


“Essere figli amati” è l'argomento guida di questa puntata di Cercatori di bellezza, rubrica che trae spunto dal libro di Alberto Degan. In studio Salvatore Filella, Nazzareno Pellegrini e Giorgio Del Panta. Sentiamo sempre parlare di crisi: cosa significa questa parola? Deriva dal Greco “Crisis” ed è un termine che significa discernimento, decisione importante da prendere: è la decisione che il medico prende quando deve decidere un intervento sull'ammalato. Anche Gesù quando arriva a farsi battezzare sul Giordano attraversa un momento di crisi: deve scegliere, prendere una decisione. Il Vangelo non ce ne parla. Arrivato a Nazzareth Gesù si apre una opportunità. Il termine disastro, usato comunemente per definire una catastrofe, una disgrazia, deriva da due termini latini: “dis” e “astro” che indica l’influsso sugli eventi un tempo attribuito agli astri; letteralmente è “il contrario degli astri”, contro le leggi del quotidiano, una stella che non segue l'orbita ma va al contrario. C'è un disastro quando le cosa vanno diversamente dal solito, ma oggi visto che la direzione delle cose è quella dell'egoismo, siccome la stella oggi è quella della rapina, dell'avidità, allora solo qualcosa che va al contrario può invertire la tendenza, solo un "dis-astro" può salvarci.

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mercoledì 22 ottobre 2014

La simpatia di Pietro Osti anima Coast to Coast


Questa settimana a Polesine Coast to Coast partecipa il simpatico ed effervescente Pietro Osti a tenere compagnia agli ascoltatori, lui che di radio ne mastica tutti i giorni, in quel di Padova, visto che da anni ormai, lavora per l'emittente web dell'Università di Padova, Radio Bue (www.radiobue.it). 
A condurre con lui Thomas, Alberto, Chiara Roddi e Chiara Stecca. «E' una passione che in seguito è diventata un lavoro» ha spiegato Pietro. 
Nell'ambito della rubrica dedicata all'attualità giovane Chiara Roddi ha raccontato la sua esperienza alla Marcia per la Pace, Perugia-Assisi. «Eravamo in 100 mila circa a marciare, tra i personaggi noti c'erano anche don Luigi Ciotti e ad Assisi ad aspettarci c'era anche la presidente della Camera Laura Boldrini.

martedì 21 ottobre 2014

Conoscere il mondo grazie ad Intercultura


Ponte Radio ci porta a scoprire questa settimana Intercultura, associazione che si dedica agli scambi culturali e che offre la possibilità a tantissimi studenti di passare un periodo di tempo in un paese straniero. Per parlarne in studio sono intervenuti il giovane volontario Alessandro Bello e tre ragazze provenienti da tre paesi diversi: Costanza dal Cile, Jessica dalla Finlandia e Sara dalla Serbia. Le tre ragazze sono arrivate in Italia a settembre e resteranno qui fino a maggio del prossimo anno, stanno iniziando a familiarizzare con la nostra città e con la lingua italiana. «Intercultura – ha spiegato Alessandro – è una associazione riconosciuta dall'Onu, dall'Unesco e dal Consiglio Europeo, opera dal 1955 ed a livello internazionale è conosciuta come Afs (American Field Service) e proprio quest'anno festeggia i 100 anni di attività. E' nata nel 1914 proprio durante la prima guerra mondiale, quando giovani ambulanzieri volontari partirono per aiutare i loro coetanei. Questo gesto ha scatenato un clima molto importante nel tempo ed ha creato una associazione che permette di scambiare persone di 60 paesi diversi. A Rovigo ha una sede presso il CSV di Rovigo. Gli scambi per gli studenti avvengono attraverso l'assegnazione di borse di studio che possono essere parziali o complete. Si può partire durante la seconda o la terza superiore. Il termine per l'iscirzione ai bandi è il 10 novemre 2014. Sul sito www.intercultura.it è possibile avere tutte le informazioni per partecipare. Inoltre faremo degli incontri negli istituti superiori nel corso dell'anno scolastico ed il 29 ottobre prossimo, sarà possibile conoscere direttamente i volontari di Intercultura durante un incontro pubblico che avrà luogo presso la sede del Csv in Viale Trieste alle 20.30.
Durante l'incontro porteranno la testimonianza gli studenti che sono all'estero, perchè ad oggi circa una decina di studenti rodigini stanno vivendo questa esperienza in vari luoghi del mondo. Le ragazze che sono state ospiti della puntata si sono presentate scegliendo una canzone che ascoltano nel loro paese di origine ed hanno risposto ad alcune domande. «Sento un po' la mancanza della mia famiglia – ha detto Costanza – ma in Italia mi trovo bene anche se non mi piace che qui andiamo a scuola anche al sabato, invece in Chile si va a scuola dal lunedì al venerdì». Chi arriva nel nostro paese nota cose a cui di solito noi non facciamo più caso, per esempio Sara ha detto: «mi piace l'architettura dell'Italia ed il fatto che qui ci sono le case colorate diversamente l'una dall'altra, ci sono tante chiese e tanti palazzi antichi. Gli italiani sono simpatici e sempre pieni di energia, gesticolano molto, mangiano sempre pasta o pizza, nei supermercati tutti i prodotti sono tradotti in italiano. Ci sono pochi giovani e molti anziani». Jessica dice: «Ho scelto di venire in Italia perchè volevo imparare una nuova lingua e l'Italiano mi sembrava interessante. Di Rovigo mi piace che è una città piccolo dove tutti si conoscono ed è una città sicura dove posso girare tranquillamente in bici da sola».

Ascolta la puntata:


Alessandro, volontario dell'Associazione Intercultura 

Costanza from Chile  


Jessica from Finlandia

Sara from Serbia


Foto di gruppo

martedì 14 ottobre 2014

Roberto Pedrazzi racconta la vittoria del suo Badia


Questa settimana Linea di meta, rubrica dedicata al rugby made in Polesine, condotta da Andrea Nalio, ha avuto come ospite l'allenatore del Rugby Badia Polesine, Roberto Pedrazzi. E' stata un fine settimana abbastanza positivo per le squadre polesane, hanno vinto infatti proprio il Badia, ma ha vinto anche il  Villadose ed il Frassinelle ha pareggiato però contro una squadra forte con la quale sicuramente si contenderà i piani alti della classifica. L'unica nota amara è la stata la sconfitta del Rovigo contro il San Donà per 19 a 15. Roberto Pedrazzi ha parlato di come è maturata questa vittoria che ha riscattato la sconfitta casalinga della prima giornata, contro il Valsugana: «La settimana scorsa avevo qualche defezione e qualche assenza - ha detto Pedrazzi - il nostro inizio non è mai dei migliori come l'anno scorso. Forse ci serve un po' di tempo per adattarci. Ho chiesto alla squadra di entrare in campo più decisa e motivata, perchè nella prima partita avevamo commesso diversi errori e li avevamo pagati, questa volta invece abbiamo sfruttato noi gli errori degli avversari e dopo un inizio entusiasmante abbiamo difeso il vantaggio acquisito»

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Stavolta sono ospiti gli osti .. della casa GP2



A Coast to coast questa settimana sono stati ospiti gli osti (sembra un gioco di parole), della Casa GP2, ovvero i giovani che hanno partecipato al bando per accogliere gli ospiti della casa per i giovani della diocesi. Tra loro c'è anche Alberto Boldrini, che conduce la rubrica con Thomas, Chiara Roddi e Chiara Stecca, ma che questa volta ha voluto partecipare come ospite alla puntata. Alberto ha presentato i suoi compagni in questa esperienza vale a dire Antonio, Elisa Bedendo ed Elisa Mora. I ragazzi hanno raccontato le motivazioni che li hanno spinti ad intraprendere questa attività. Le emozioni e le situazioni che stanno vivendo.
Una puntata anche questa, la numero 42 della serie, ricca di contenuti e di rubriche tra cui Assurdità da record, Attualità giovane e l'immancabile twitt di Papa Francesco che questa settimana ci invita a non sparlare delle altre persone, a non criticare, a non spettegolare e a volere bene a tutti.

Ascolta la puntata: 









Tutti a tavola con.... Abramo


Questa settimana presentiamo nel corso della rubrica “Ponte Radio”, due iniziative molto interessanti, che hanno per filo conduttore la valorizzazione dei prodotti culinari e le tipicità del nostro territorio. Ospiti in studio sono stati Daniele Tecchiati della TD Eventi e Lorenzo De Stefani della libreria e rivendita di articoli sacri, Comunitas and Family di Rovigo.
Il primo evento in ordine di tempo è il secondo festival dei sapori in programma dal 17 al 19 ottobre presso il centro commerciale Il Porto di Adria. Nei tre giorni dalle ore 17 ottobre alle 19 ci sarà appunto la possibilità di degustare i prodotti tipici polesani e del consorzio Vini Euganei Doc, sabato 18 ottobre inoltre alle ore 18.00 è previsto un “Cooking Show” con la partecipazione straordinaria di Don Andrea Ciucci autore, assieme a don Paolo Sartor del libro “A tavola con Abramo” edito da San Paolo. Le degustazioni sono a cura dei ristoranti Aurora di Porto Tolle, Trattoria al Ponte di Lusia e Trattoria Da Nadae di Canale di Villadose.
Per accedere alle degustazioni sarà sufficiente presentare uno scontrino di un acquisto effettuato al Centro Commerciale, oppure scaricare un apposito coupon dal sito www.centrocommericaleilporto.it
Lo stesso don Andrea Ciucci sarà poi protagonista della seconda iniziativa, vale a dire la serata dedicata proprio alla presentazione del libro “A tavola con Abramo” che si terrà presso il ristorante “Trattoria Al Ponte” di Lusia sabato 18 ottobre dalle ore 20.30, l'autore presenterà il suo volume che propone ricette tratte dalla testo biblico e ricostruite nel modo più fedele possibile.
Don Andrea è un sacerdote della diocesi di Milano e si occupa della formazione dei giovani e dei catechisti ma è anche un grande esperto di cucina. Durante la cene saranno lette le ricette e vi sarà anche un accompagnamento musicale curato da Alberto Piva (pianoforte), Alberto Tecchiati (violoncello) e Monica Tecchiati (Violino).
Per le prenotazioni si può contattare la Comunitas & Family al numero 0425/22193 oppure la Trattoria al Ponte al numero 0425/669890.
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Giovanna in Brasile da 14 anni

Giovanna Occari da quattordici anni è in Brasile e si appresta a ritornarvi nei prossimi giorni. Sabato scorso ha portato la sua testimonianza durante la veglia missionaria e l'ha portata anche nella rubrica “Missione è”, durante la puntata che manderemo in onda la prossima settimana. Giovanna è stata intervistata da don Silvio: «Andando in missione riceviamo molto più di quello che siamo in grado di dare. Ognuno di noi è missionario non soltanto chi parte per il Brasile o l'Africa ma anche chi resta qua e nel suo vivere quotidiano. Da quello che ho vissuto personalmente nella diocesi di Caetitè e nella parrocchia di Condeuba ho visto nelle persone la grande capacità di superare le difficoltà, sfide molto grandi come la mancanza di acqua, di lavoro ed hanno sempre uno spirito di superamentomolto grande e tornando ogni tanto in Italia, mi rendo conto che anche qui ci sono grandi difficoltà, per cui abbiamo bisogno di una forza di volontà e c'è bisogno anche qui di una maggiore solidarietà tra le persone. Abbiamo bisogno di essere più uniti tra noi».
Il popolo Brasiliano può insegnarci a vivere questo momento di crisi e di valori, di solitudine: «Il Brasile è una specie di continente, ho avuto la possibilità di stare anche al sud, e quindi anche lì ci sono diversi modi di vivere. Al nord est ho imparato da loro la grande pazienza, non hanno l'ansia di risolvere subito i problemi come abbiamo noi, quindi il suggerimento che posso dare ai miei concittadini è di avere pazienza, di stare in ascolto, senza abbandonarsi al pessimismo alla rassegnazione». Giovanna ha parlato poi della situazione politica, economica e sociale che caratterizza il Brasile di oggi.  

Troppe diseguaglianze e ingiustizie tra gli uomini




Nella rubrica “Cercatori di bellezza” in onda questa settimana, si parla di Giustizia Divina e di ingiustizia sociale umana. In studio Salvatore Filella, Nazzareno Pellegrini e Giorgio Del Panta.
Quando si parla di giustizia ci si riferisce generalmente a un’unità di misura con la quale misurare le azioni delle persone. Molto spesso questa unità di misura la si ritaglia però come meglio conviene. E questa convenienza è il primo atto che renderà falsa ogni successiva azione contraddistinta da ingiustizia, malvagità e cupidigia. È “l’ingiustizia degli uomini” barattata come pace e vangelo universale. Un esempio perfetto di questa ingiustizia era la “pax romana” dei tempi di San Paolo, tanto osannata sui libri di storia, ma contraddistinta da un dominio ottenuto, per mezzo di guerre di aggressione, di torture, di massacri e di croci.
Ogni azione di convenienza basata sull’accumulo di potere e di ricchezze porta a una struttura di ingiustizia presente nelle fondamenta del sistema politico-economico di cui facciamo parte e che rende i ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. I risultati di questa ideologia sono sotto gli occhi di tutti, oggi più che mai visto che i 360 uomini più ricchi del mondo posseggono la metà delle ricchezze dell’intero genere umano. A questa “ingiustizia degli uomini” si contrappone la “giustizia di Dio” che non si basa sull’unità di misura della convenienza, ma sul chinarsi verso i bisogni degli uomini. Esempio folgorante ne è la vita di Gesù la cui unità di misura è stata amare senza misura, spogliarsi, svuotarsi. Si può dormire in pace solo sul seno di una persona che ha come unità di misura il dare la vita per la sua creatura, come un bimbo sul seno della mamma, come un essere umano sul cuore del Dio Incarnato e crocifisso per amore.  

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martedì 7 ottobre 2014

Ma quanti ospiti a Polesine Coast to Coast!


Tanti ospiti in trasmissione per la seconda puntata della nuova stagione di Polesine Coast to Coast, rubrica fatta dai giovani per i giovani nella nostra emittente. Ad assistere alla registrazione della nuova puntata sono intervenuti alcuni ragazzi della parrocchia di San Martino di Venezze. In regia poi anche tre giovani che stanno trascorrendo alcuni giorni presso la Casa GP2 della diocesi. Ma soprattutto  è stato ospite il giovane giornalista polesano, Pietro Veronese che lavora per la emittente televisiva Sky.
Alla conduzione Alberto Boldrini, Thomas Paparella, Chiara Roddi e Chiara Stecca. In regia a destreggiarsi  tra jingle, sottofondi e brani musicali, Davide Trevisan ed Enrico De Stefani. Pietro Veronese ai microfoni racconta come  è nata la sua passione per il giornalismo, che come per tanti è sorta fin da bambino sfogliando le pagine dei giornali sportivi, facendo le cronache delle partite degli amici, poi le collaborazioni con i quotidiani locali e quindi l'opportunità di andare a Roma per lavorare con l'importante network televisivo, a seguito di un colloquio per collaborare all'Ufficio Stampa. 
Tra i compiti che svolge c'è quello della rassegna stampa mattutina, che comporta quindi una sveglia molto mattiniera, per selezionare gli articoli arrivati dalle agenzie di stampa. Ai giovani suo coetanei Pietro ha consigliato di non perdere mai la speranza e la fiducia nei propri mezzi, nelle proprie capacità, anche in un periodo molto difficile come quello odierno. 


Qui sotto il giovane giornalista di Sky, Pietro Veronese 


Un momento "off air" in studio 


Chiara Stecca con il suo spazio dedicato all'Attualità Giovane 


 I giovani ospiti alla casa GP2 sfogliano il nuovo numero de "La Settimana"


Qui sotto invece Chiara "Roddi" Rodella, ci parla dei 90 anni della radio 



Rovigo conquista il derby contro il Petrarca e festeggia


Non mancano i motivi per fare festa a Linea di meta, come ha ricordato Andrea Nalio, ad inizio puntata, il primo motivo è la vittoria della Femi CZ Rugby Rovigo Delta che ha conquistato la  prima giornata di campionato contro i cugini Padovani ed il secondo motivo sono i 90 anni compiuti della radio italiana. Ospite della puntata, non tanto  per parlare di radio, ma piuttosto per parlare esclusivamente di rugby, il giornalista sportivo di “Rovigo Oggi”, Roberto Roversi. La vittoria del Rovigo, per 23 a 16,  è arrivata durante quello che è stato battezzato come  Veneto Derby Day che ha visto confrontarsi allo Stadio Battaglini, ben quattro formazioni: Rovigo e Padova e altre due squadre venete, Mogliano contro San Donà.  Il tutto per una "overdose" di palla ovale che ha sicuramente emozionato i tanti appassionati e sostenitori della città e della provincia. 
«Partire con una vittoria soprattutto nel derby è sempre un bel cominciare – ha detto Roversi – specialmente per una squadra come il Rovigo che ha dichiarato apertamente l'obiettivo di conquistare lo scudetto. Non è stato a mio avviso un derby di quelli indimenticabili, c'è stato un inizio veramente sfolgorante con due mete bellissime che però poi si sono perse nell'arco di una partita sostanzialmente modesta, lenta, con numerosi falli ed errori, facendo il gioco del Petrarca. Rovigo è invece una squadra che deve giocare in velocità dando ritmo alla propria manovra. Comunque Rovigo ha una buona squadra su cui lo staff tecnico può lavorare, anche se adesso è stato ridotto, con la partenza di De Rossi ed i problemi che ci sono verranno risolti sicuramente, credo a breve termine».  


lunedì 6 ottobre 2014

Marta volontaria quasi per caso alla comunità Emmaus


“Per caso”. E’ iniziato così l’anno di Servizio civile di Marta, in servizio da sei mesi alla comunità Emmaus di Fiesso Umbertiano. Una scelta casuale da cui è scaturita un’esperienza inattesa: “In sei mesi ho imparato a mettermi in gioco e allo stesso tempo a mettermi in secondo piano rispetto ai bisogni degli altri”. Nella prima puntata di ottobre ospitiamo in studio Marta Pellegrinelli, volontaria in Servizio civile regionale alla comunità Emmaus di Fiesso Umbertiano. 
La comunità accoglie persone in difficoltà, che lavorano assieme ai volontari nella gestione della comunità stessa e nel recupero e vendita di vari oggetti usati al mercatino di Santa Maria Maddalena. “Il servizio civile è stata una scelta casuale – racconta Marta –Mi piaceva il progetto, che prevede attività in un’associazione. Ho provato, non avendo all’epoca altre alternative”. 
Marta partiva con esperienze di volontariato – come animatrice in parrocchia – e soprattutto una lunga esperienza nella pallavolo, a livelli quasi agonistici. “Lo sport è stato un punto in più nella mia formazione personale. Richiede di stare sempre a contatto con altre persone e sapersi adattare. Trovo questi elementi anche nel volontariato”. Marta ha iniziato l’anno di servizio civile in maggio, assieme ad altri volontari del progetto “Volontari in Associazione”, promosso dall’associazione Polesine Solidale e finanziato dalla Regione Veneto. Concluderà tra sei mesi. Dopo un primo periodo di “gavetta”, svolgendo le attività quotidiane alla comunità e al mercatino, Marta si è vista via via offrire compiti di tipo organizzativo, aiutando a preparare iniziative e promuoverle. “Ho imparato a mettermi in gioco, organizzare, coinvolgere persone – commenta – Dalla conoscenza delle persone nella comunità ho imparato a mettermi in secondo piano rispetto alle esigenze degli altri. Il confronto con gli ospiti di Emmaus è un confronto con persone straordinarie, fuori dal comune, a volte con una loro forma di saggezza”. L’intervista completa è in onda nella prima metà di ottobre su Radio Kolbe.

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Il FAI svela al pubblico i segreti di Fratta


La nostra rubrica Ponte Radio ospita questa settimana la presidente del FAI (Fondo ambiente Italiano), Chiara Tosini. L'occasione è la presentazione della terza edizione della Fai Marathon, che quest'anno dopo avere toccato Lendinara e Adria, fa tappa a Fratta Polesine.
L'appuntamento è per domenica 12 ottobre. Nel corso della puntata è intervenuta anche il sindaco di Fratta Polesine, Tiziana Virgili che ha accolto con molto entusiasmo l'iniziativa del Fai.
«Per questa occasione abbiamo scelto dei luoghi che sono solitamente inacessibili o difficilemente accessibili al pubblico - ha spiegato Chiara - in realtà non è una maratona nel senso di una corsa, ma è invece un itinerario da fare senza fretta, per colgliere con gli occhi quello che di solito non riusciamo a vedere. Sarà dunque una “full immersion” nella storia del paese di Fratta Polesine.
Il ritrovo per coloro che volessero partecipare è alle  9.30 presso il Caffè Commercio, sotto il porticato di Fratta Polesine, per poi partire da Piazza Martiri e da lì dalle 9.30 ogni 15 minuti si partirà con un gruppo di massimo di 25 persone partirà una visita guidata.
Ci sarà una pausa dalle 13 alle 14 per poi proseguire fino alle 16.30. La prima tappa è prevista all'oratorio di San Liberato, attiguo al Parco Labia, dove saranno esposti paramenti ed abiti sacri di proprietà, appunto, della famiglia Labia, che verranno esposti grazie alla collaborazione del Conte Massimo Labia che ancora abita in paese.
Presso il Municipio, grazie invece alla disponibilità della Famiglia Avezzù ci sarà una mostra su Domenico Guerrini che era un generale della Grande Guerra ed anche giornalista. Nell'occasione ci sarà Ludovica Mutterle che ha curato e sistemato l'archivio. Ci si recherà quindi al Museo Archeologico dove ad accogliere i visitatori ci saranno la direttrice Federica Gonzato e Alessandro Cupaiuolo. Alla Casa Museo Matteotti, sarà presente invece Amelia Zagato che mostrerà alcune documenti su Matteotti amministratore di Fratta.
Presso il Manegium infine ci sarà una mostra fotografica su Giovanni Monti, avviatore ma anche calciatore del Padova Calcio, deceduto in un incidente aereo. A tutti i partecipanti alla Fai Marathon sarà data la possibilità di accedere gratuitamente a Villa Badoer. Chiara Tosini poi ha illustrato anche altre iniziative del Fai, che si possono consultare sul sito www.fondoambiente.it

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mercoledì 1 ottobre 2014

Polesine Coast to Coast accende l'entusiasmo


Torna a popolare il palinsesto di Radio Kolbe, con la sua carica di energia e freschezza, la rubrica Polesine Coast to Coast, che in questa seconda stagione si propone più matura in fatto di esperienza e più ricca nei contenuti.
Rinnovata anche la formazione che vede l'ingresso alla conduzione di Chiara “Rodi” Rodella, che si affianca così ad Alberto Boltrini, a Thomas Paparella e a Chiara Stecca. In regia come al solito rimane la collaudata coppia Enrico De Stefani e Davide Trevisan. Come nella scorsa stagione ci saranno spesso degli ospiti in studio. E ci sarà anche la possibilità da parte di alcuni ascoltatori di assistere alla registrazione del programma in studio, proprio come avviene nei grandi network radiofonici. Tra le rubriche confermate poi Attualità Giovane, curata da Chiara Stecca e la lettura del Tweet si Papa Francesco. Chiara Rodella aveva già partecipato al programma: “Coast to coast” nello scorso mese di giugno, mentre era ospite nella Casa GP II ed aveva avuto modo di manifestare la sua grande passione per la radio. Chiara si occuperà di una nuova rubrica che si chiama “assurdità da record”, dove per ogni puntata si proporranno alcune notizie su fatti curiosi, o appunto al limite della normalità che succedono nel mondo.
Vi ricordiamo che si possono contattare i ragazzi di Polesine Coast to Coast tramite la loro pagina Facebook “Radio Kolbe Polesine Coast to Coast”.










mercoledì 29 ottobre 2014

Don Giuliano Zattarin ha trascorso nove anni in Brasile

Dopo nove anni di missione in Brasile, don Giuliano Zattarin, è tornato in diocesi ed attualmente è amministratore e prossimo parroco di San Martino di Venezze. 
Don Silvio Baccaro nella sua rubrica “Missione è...” lo ha invitato a portare la sua testimonianza, mentre è in corso l'ottobre missionario e nell'anno in cui l'invito del nostro Vescovo Lucio, è quello che i fedeli della nostra diocesi diventino missionari nelle loro comunità. «Ho trascorso nove anni in Brasile, i primi tre accanto a don Giuseppe Mazzocco e gli altri sei assieme a don Gabriele Fantinati – ha detto don Giuliano – è stato un percorso vissuto assieme nelle tante responsabilità ma anche con tanto affetto reciproco. Adesso vorrei continuare qui in diocesi ad avere quell'ansia missionaria che ho sempre avuto come sacerdote. Mi sento arricchito molto dall'esperienza che ho fatto. In America Latina era più evidente lo spirito missionario ma spero di continuare a viverlo qui con i confratelli». 
Don Silvio ha evidenziato che forse è più difficile essere missionari nel nostro territorio, in un mondo sempre più secolarizzato, anche se il Polesine ha profonde radici cristiane: «Serve una conversione personale ed una conversione pastorale – ha risposto don Giuliano – la conversione pastorale si riesce a farla se c'è una forte conversione personale. Le nostre parrocchie dovrebbero ridiventare oasi di libertà, di cultura, di incontro, di fraternità, di amicizia. Mi pare che il Papa più che la parole Evangelizzazione usi la parola Missione, perchè missione è una parola di senso più aperto e credo che questa sia la sfida che la Chiesa oggi deve intraprendere. Gesù proprio ieri nel Vangelo ci ricordava che il più grande comandamento è l'amore verso il prossimo, in questi anni ci siamo persi in tante “cosette” abbiamo perso la nostra vicinanza a Cristo che è poi l'essere vicini aio fratelli con tutte le nostre forze, con tutta la nostra disponibilità. Dobbiamo concentrarci sull'essenziale dell'annuncio». Don Silvio ha quindi chiesto quali sono le sfide più urgenti da affrontare. «Il Papa ci sta facendo capire che è venuto il momento di passare dalle dottrine alle persone, dal giudizio alla misericordia. Dobbiamo spodestare la morte che è entrata anche nelle nostre chiese. La parrocchia deve passare da luogo degli obblighi a luogo della libertà. Noi dovremmo diventare meno cattolici (che lo siamo per tradizione) e più cristiani. L'essere cristiani, riscoprire Cristo ci renderebbe più fratelli sia dei credenti che dei non credenti.
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martedì 28 ottobre 2014

A Polesine Coast to Coast ospite il gruppo "Lampada ai miei passi!"




Polesine Coast to coast questa settimana ha ospitato tre ragazzi del gruppo “Lampada ai miei passi” di Villadose. Sono intervenuti ai microfoni Anastasia, Alice e Michele ed hanno spiegato come è sorto il loro gruppo e cosa il gruppo si propone. «Siamo nati due anni fa – ha spiegato Alice, quando don Alberto Rimbano era ancora seminarista a Villadose ed aveva il desiderio di creare un nuovo gruppo per giovani in età universitaria, quindi dai 20 ai 30 anni. Don Alberto è andato di casa in casa ed ha chiesto chi fosse interessato a partecipare. Attualmente ci troviamo il venerdì alle diciannove presso il Centro Ricreativo Giovanile di Villadose, leggiamo il Vangelo e poi grazie all’aiuto prima di don Alberto e adesso di don Andrea Varliero lo commentiamo insieme e cerchiamo di coglierne il significato profondo, quello che comunica al nostro cuore». 
Il nome del gruppo deriva dal Salmo 118: «La lampada simboleggia la parola di Dio – ha aggiunto Anastasia – che è luce al nostro vivere quotidiano». 
I tre giovani nel corso della puntata hanno lanciato il loro invito a quanti volessero aggregarsi a loro in questa bella e giovane esperienza di fede. E' possibile anche contattarli tramite Facebook dove è presente il gruppo Lampada ai miei passi a cui è possibile iscriversi. 
Nel corso del programma condotto da Alberto, Thomas, Chiara S e Chiara R, sostenuti in regia da Davide ed Enrico, non sono mancate le informazioni, le rubriche tra cui quella proposta da Chiara S, attualità giovane ed il commento al tweet di Papa Francesco. Quello scelto questa settimana è stato:  “la fede per essere sana e robusta deve essere nutrita costantemente dalla Parola di Dio” , un pensiero capitato quasi ad hoc per gli ospiti che sono venuti a trovarci in radio questa settimana. 

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Il progetto Ability Home per i ragazzi con disabilità


Ability Home è un progetto promosso da Gea Mater On lus, Uguali Diversamente e Psicologo di Strada ed è dedicata ai bambini e ragazzi del nostro territorio con disabilità. Per parlare di questo progetto sono stati ospiti della puntata di Ponte Radio in onda questa settimana sono state Lorenza Baccaro presidente di “Gea Mater Onlus” e Nicoletta Carnevale vice presidente di “Uguali Diversamente” «L'associazione Gea Mater Onlus è nata nel 2005, - ha detto Lorenza - la sede operativa è presso la Torre Pighin a Rovigo e ci occupiamo di didattica, attività di animazione per i bambini e dall'anno scorso con un occhio di riguardo nei confronti della disabilità. In effetti l’ultima volta che sono statao ospite qui abbiamo presentato un corso per operatori ed educatori rivolti che si occupano di ragazzi autistici ed avevamo detto che sarebbe nata una nuova realtà ed è quella che oggi andiamo a presentare». Nicoletta Carnevale ha spiegato invece le funzioni della società di cui è vice presidente: «Anzitutto porto i saluti del nostro presidente, Paolo Bertante, io sono allenatore della squadre agonistiche dell’associazione. Noi siamo Uguali Diversamente e ci occupiamo prevalentemente di sport per soggetti con attività motoria. La società è affiliata alla Federazione italiana Sport Dipartimento Intellettivo Relazionale. Il fiore all’occhiello della nostra associazione sono le squadre di atletica e di nuoto». A febbraio marzo erano stati organizzati degli incontri per operatori e genitori di ragazzi autistici e il prossimo sabato 8 novembre alle 17.00 è in programma presso il seminario dei Frati Cappuccini un ulteriore incontro con i genitori. «Con il progetto Ability Home – ha spiegato Nicoletta si vuole dare una risposta qualificata e corretta ai bisogni di autonomia delle famiglie e di socializzazione ed integrazione sociale di cui hanno bisogno i minori diversamente abili, soprattutto attraverso l’attività del doposcuola che si propone come una esperienza educativa, educativa rivolgendosi ai minori specialmente coloro che vivono nel disagio. Il progetto ha le seguenti caratteristiche in primis l’aggregazione di soggetti diversamente abili in un contesto del tutto tranquillo come può essere il seminario dei Frati, ed inoltre lo sport e l’attività motoria (con attività in palestra ed in piscina) infine l’affiancamento e l’assistenza ai genitori. L’obiettivo è quello di collaborare con una grande equipe di esperti, con uno psicologo coordinatore, due educatori, un pedagogista clinico, una musico terapista, due operatori sanitari, un logopedista, due preparatori sportivi, un insegnante specializzato». Gli orari del servizio: per i giovani dai 16 ai 35 anni l’attività si svolge dalle 7.30 alle 12.30 e per i bambini e ragazzi dai 4 ai 15 anni, l’attività si svolge dalle 14.00 alle 18.30. Per informazioni: Uguali Diversamente tel. 392/9709672 oppure www.ugualidiversamente.it oppure Gea Mater Onlus www.geamater.it al n. 0425090354 oppure al n. 339/4604697.
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sabato 25 ottobre 2014

Francesco, e il suo "video-diario" delle attività in appartamento



Ancora un’esperienza di Servizio civile nella puntata di Radio Volontariato in onda nella seconda metà di ottobre. In studio con noi Francesco Merlo, da sei mesi volontario del progetto di Servizio civile regionale “Volontari in associazione” nell’appartamento per l’autonomia dell’associazione Pianeta Handicap. Laureato in psicologia, Francesco ha scelto il Servizio civile per mettersi alla prova: “Dopo l’università avevo bisogno di fare esperienza. 
Il Servizio civile si è rivelato un’esperienza di formazione molto operativa, in cui si tocca con mano ciò che si ha studiato e che dà molto più di ciò che può dare una semplice formazione teorica”. L’appartamento di Pianeta Handicap, che abbiamo già raccontato nella puntata di maggio per voce dei ragazzi ospiti, è un’esperienza di autonomia rivolta a persone con disabilità lieve, che possono imparare a vivere da soli e gestire la propria quotidianità. Volontari e operatori li affiancano nelle attività quotidiane, dalla spesa alla cucina, dalle pulizie all’organizzazione di attività ricreative. Allo stesso tempo, Francesco ha messo a disposizione dell’associazione la sua passione per la produzione di video, inaugurando su Youtube un “video diario” che racconta ciò che accade nell’appartamento. 
Per l’Associazione Polesine Solidale, capofila del progetto, sta realizzando alcuni video sulle associazioni coinvolte nel Servizio civile. “L’esperienza che sto svolgendo è importante dal punto di vista professionale, perché la coabitazione crea dinamiche tra le persone che vanno gestite, ma è anche un’opportunità per conoscere il tessuto sociale locale. Mi sono accorto inoltre che diamo per scontato che una persona disabile abbia sempre bisogno di aiuto, mentre sono persone che hanno moltissime risorse e capacità”.

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giovedì 23 ottobre 2014

Solo un "disastro" può salvarci


“Essere figli amati” è l'argomento guida di questa puntata di Cercatori di bellezza, rubrica che trae spunto dal libro di Alberto Degan. In studio Salvatore Filella, Nazzareno Pellegrini e Giorgio Del Panta. Sentiamo sempre parlare di crisi: cosa significa questa parola? Deriva dal Greco “Crisis” ed è un termine che significa discernimento, decisione importante da prendere: è la decisione che il medico prende quando deve decidere un intervento sull'ammalato. Anche Gesù quando arriva a farsi battezzare sul Giordano attraversa un momento di crisi: deve scegliere, prendere una decisione. Il Vangelo non ce ne parla. Arrivato a Nazzareth Gesù si apre una opportunità. Il termine disastro, usato comunemente per definire una catastrofe, una disgrazia, deriva da due termini latini: “dis” e “astro” che indica l’influsso sugli eventi un tempo attribuito agli astri; letteralmente è “il contrario degli astri”, contro le leggi del quotidiano, una stella che non segue l'orbita ma va al contrario. C'è un disastro quando le cosa vanno diversamente dal solito, ma oggi visto che la direzione delle cose è quella dell'egoismo, siccome la stella oggi è quella della rapina, dell'avidità, allora solo qualcosa che va al contrario può invertire la tendenza, solo un "dis-astro" può salvarci.

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mercoledì 22 ottobre 2014

La simpatia di Pietro Osti anima Coast to Coast


Questa settimana a Polesine Coast to Coast partecipa il simpatico ed effervescente Pietro Osti a tenere compagnia agli ascoltatori, lui che di radio ne mastica tutti i giorni, in quel di Padova, visto che da anni ormai, lavora per l'emittente web dell'Università di Padova, Radio Bue (www.radiobue.it). 
A condurre con lui Thomas, Alberto, Chiara Roddi e Chiara Stecca. «E' una passione che in seguito è diventata un lavoro» ha spiegato Pietro. 
Nell'ambito della rubrica dedicata all'attualità giovane Chiara Roddi ha raccontato la sua esperienza alla Marcia per la Pace, Perugia-Assisi. «Eravamo in 100 mila circa a marciare, tra i personaggi noti c'erano anche don Luigi Ciotti e ad Assisi ad aspettarci c'era anche la presidente della Camera Laura Boldrini.

martedì 21 ottobre 2014

Conoscere il mondo grazie ad Intercultura


Ponte Radio ci porta a scoprire questa settimana Intercultura, associazione che si dedica agli scambi culturali e che offre la possibilità a tantissimi studenti di passare un periodo di tempo in un paese straniero. Per parlarne in studio sono intervenuti il giovane volontario Alessandro Bello e tre ragazze provenienti da tre paesi diversi: Costanza dal Cile, Jessica dalla Finlandia e Sara dalla Serbia. Le tre ragazze sono arrivate in Italia a settembre e resteranno qui fino a maggio del prossimo anno, stanno iniziando a familiarizzare con la nostra città e con la lingua italiana. «Intercultura – ha spiegato Alessandro – è una associazione riconosciuta dall'Onu, dall'Unesco e dal Consiglio Europeo, opera dal 1955 ed a livello internazionale è conosciuta come Afs (American Field Service) e proprio quest'anno festeggia i 100 anni di attività. E' nata nel 1914 proprio durante la prima guerra mondiale, quando giovani ambulanzieri volontari partirono per aiutare i loro coetanei. Questo gesto ha scatenato un clima molto importante nel tempo ed ha creato una associazione che permette di scambiare persone di 60 paesi diversi. A Rovigo ha una sede presso il CSV di Rovigo. Gli scambi per gli studenti avvengono attraverso l'assegnazione di borse di studio che possono essere parziali o complete. Si può partire durante la seconda o la terza superiore. Il termine per l'iscirzione ai bandi è il 10 novemre 2014. Sul sito www.intercultura.it è possibile avere tutte le informazioni per partecipare. Inoltre faremo degli incontri negli istituti superiori nel corso dell'anno scolastico ed il 29 ottobre prossimo, sarà possibile conoscere direttamente i volontari di Intercultura durante un incontro pubblico che avrà luogo presso la sede del Csv in Viale Trieste alle 20.30.
Durante l'incontro porteranno la testimonianza gli studenti che sono all'estero, perchè ad oggi circa una decina di studenti rodigini stanno vivendo questa esperienza in vari luoghi del mondo. Le ragazze che sono state ospiti della puntata si sono presentate scegliendo una canzone che ascoltano nel loro paese di origine ed hanno risposto ad alcune domande. «Sento un po' la mancanza della mia famiglia – ha detto Costanza – ma in Italia mi trovo bene anche se non mi piace che qui andiamo a scuola anche al sabato, invece in Chile si va a scuola dal lunedì al venerdì». Chi arriva nel nostro paese nota cose a cui di solito noi non facciamo più caso, per esempio Sara ha detto: «mi piace l'architettura dell'Italia ed il fatto che qui ci sono le case colorate diversamente l'una dall'altra, ci sono tante chiese e tanti palazzi antichi. Gli italiani sono simpatici e sempre pieni di energia, gesticolano molto, mangiano sempre pasta o pizza, nei supermercati tutti i prodotti sono tradotti in italiano. Ci sono pochi giovani e molti anziani». Jessica dice: «Ho scelto di venire in Italia perchè volevo imparare una nuova lingua e l'Italiano mi sembrava interessante. Di Rovigo mi piace che è una città piccolo dove tutti si conoscono ed è una città sicura dove posso girare tranquillamente in bici da sola».

Ascolta la puntata:


Alessandro, volontario dell'Associazione Intercultura 

Costanza from Chile  


Jessica from Finlandia

Sara from Serbia


Foto di gruppo

martedì 14 ottobre 2014

Roberto Pedrazzi racconta la vittoria del suo Badia


Questa settimana Linea di meta, rubrica dedicata al rugby made in Polesine, condotta da Andrea Nalio, ha avuto come ospite l'allenatore del Rugby Badia Polesine, Roberto Pedrazzi. E' stata un fine settimana abbastanza positivo per le squadre polesane, hanno vinto infatti proprio il Badia, ma ha vinto anche il  Villadose ed il Frassinelle ha pareggiato però contro una squadra forte con la quale sicuramente si contenderà i piani alti della classifica. L'unica nota amara è la stata la sconfitta del Rovigo contro il San Donà per 19 a 15. Roberto Pedrazzi ha parlato di come è maturata questa vittoria che ha riscattato la sconfitta casalinga della prima giornata, contro il Valsugana: «La settimana scorsa avevo qualche defezione e qualche assenza - ha detto Pedrazzi - il nostro inizio non è mai dei migliori come l'anno scorso. Forse ci serve un po' di tempo per adattarci. Ho chiesto alla squadra di entrare in campo più decisa e motivata, perchè nella prima partita avevamo commesso diversi errori e li avevamo pagati, questa volta invece abbiamo sfruttato noi gli errori degli avversari e dopo un inizio entusiasmante abbiamo difeso il vantaggio acquisito»

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Stavolta sono ospiti gli osti .. della casa GP2



A Coast to coast questa settimana sono stati ospiti gli osti (sembra un gioco di parole), della Casa GP2, ovvero i giovani che hanno partecipato al bando per accogliere gli ospiti della casa per i giovani della diocesi. Tra loro c'è anche Alberto Boldrini, che conduce la rubrica con Thomas, Chiara Roddi e Chiara Stecca, ma che questa volta ha voluto partecipare come ospite alla puntata. Alberto ha presentato i suoi compagni in questa esperienza vale a dire Antonio, Elisa Bedendo ed Elisa Mora. I ragazzi hanno raccontato le motivazioni che li hanno spinti ad intraprendere questa attività. Le emozioni e le situazioni che stanno vivendo.
Una puntata anche questa, la numero 42 della serie, ricca di contenuti e di rubriche tra cui Assurdità da record, Attualità giovane e l'immancabile twitt di Papa Francesco che questa settimana ci invita a non sparlare delle altre persone, a non criticare, a non spettegolare e a volere bene a tutti.

Ascolta la puntata: 









Tutti a tavola con.... Abramo


Questa settimana presentiamo nel corso della rubrica “Ponte Radio”, due iniziative molto interessanti, che hanno per filo conduttore la valorizzazione dei prodotti culinari e le tipicità del nostro territorio. Ospiti in studio sono stati Daniele Tecchiati della TD Eventi e Lorenzo De Stefani della libreria e rivendita di articoli sacri, Comunitas and Family di Rovigo.
Il primo evento in ordine di tempo è il secondo festival dei sapori in programma dal 17 al 19 ottobre presso il centro commerciale Il Porto di Adria. Nei tre giorni dalle ore 17 ottobre alle 19 ci sarà appunto la possibilità di degustare i prodotti tipici polesani e del consorzio Vini Euganei Doc, sabato 18 ottobre inoltre alle ore 18.00 è previsto un “Cooking Show” con la partecipazione straordinaria di Don Andrea Ciucci autore, assieme a don Paolo Sartor del libro “A tavola con Abramo” edito da San Paolo. Le degustazioni sono a cura dei ristoranti Aurora di Porto Tolle, Trattoria al Ponte di Lusia e Trattoria Da Nadae di Canale di Villadose.
Per accedere alle degustazioni sarà sufficiente presentare uno scontrino di un acquisto effettuato al Centro Commerciale, oppure scaricare un apposito coupon dal sito www.centrocommericaleilporto.it
Lo stesso don Andrea Ciucci sarà poi protagonista della seconda iniziativa, vale a dire la serata dedicata proprio alla presentazione del libro “A tavola con Abramo” che si terrà presso il ristorante “Trattoria Al Ponte” di Lusia sabato 18 ottobre dalle ore 20.30, l'autore presenterà il suo volume che propone ricette tratte dalla testo biblico e ricostruite nel modo più fedele possibile.
Don Andrea è un sacerdote della diocesi di Milano e si occupa della formazione dei giovani e dei catechisti ma è anche un grande esperto di cucina. Durante la cene saranno lette le ricette e vi sarà anche un accompagnamento musicale curato da Alberto Piva (pianoforte), Alberto Tecchiati (violoncello) e Monica Tecchiati (Violino).
Per le prenotazioni si può contattare la Comunitas & Family al numero 0425/22193 oppure la Trattoria al Ponte al numero 0425/669890.
Ascolta la puntata

Giovanna in Brasile da 14 anni

Giovanna Occari da quattordici anni è in Brasile e si appresta a ritornarvi nei prossimi giorni. Sabato scorso ha portato la sua testimonianza durante la veglia missionaria e l'ha portata anche nella rubrica “Missione è”, durante la puntata che manderemo in onda la prossima settimana. Giovanna è stata intervistata da don Silvio: «Andando in missione riceviamo molto più di quello che siamo in grado di dare. Ognuno di noi è missionario non soltanto chi parte per il Brasile o l'Africa ma anche chi resta qua e nel suo vivere quotidiano. Da quello che ho vissuto personalmente nella diocesi di Caetitè e nella parrocchia di Condeuba ho visto nelle persone la grande capacità di superare le difficoltà, sfide molto grandi come la mancanza di acqua, di lavoro ed hanno sempre uno spirito di superamentomolto grande e tornando ogni tanto in Italia, mi rendo conto che anche qui ci sono grandi difficoltà, per cui abbiamo bisogno di una forza di volontà e c'è bisogno anche qui di una maggiore solidarietà tra le persone. Abbiamo bisogno di essere più uniti tra noi».
Il popolo Brasiliano può insegnarci a vivere questo momento di crisi e di valori, di solitudine: «Il Brasile è una specie di continente, ho avuto la possibilità di stare anche al sud, e quindi anche lì ci sono diversi modi di vivere. Al nord est ho imparato da loro la grande pazienza, non hanno l'ansia di risolvere subito i problemi come abbiamo noi, quindi il suggerimento che posso dare ai miei concittadini è di avere pazienza, di stare in ascolto, senza abbandonarsi al pessimismo alla rassegnazione». Giovanna ha parlato poi della situazione politica, economica e sociale che caratterizza il Brasile di oggi.  

Troppe diseguaglianze e ingiustizie tra gli uomini




Nella rubrica “Cercatori di bellezza” in onda questa settimana, si parla di Giustizia Divina e di ingiustizia sociale umana. In studio Salvatore Filella, Nazzareno Pellegrini e Giorgio Del Panta.
Quando si parla di giustizia ci si riferisce generalmente a un’unità di misura con la quale misurare le azioni delle persone. Molto spesso questa unità di misura la si ritaglia però come meglio conviene. E questa convenienza è il primo atto che renderà falsa ogni successiva azione contraddistinta da ingiustizia, malvagità e cupidigia. È “l’ingiustizia degli uomini” barattata come pace e vangelo universale. Un esempio perfetto di questa ingiustizia era la “pax romana” dei tempi di San Paolo, tanto osannata sui libri di storia, ma contraddistinta da un dominio ottenuto, per mezzo di guerre di aggressione, di torture, di massacri e di croci.
Ogni azione di convenienza basata sull’accumulo di potere e di ricchezze porta a una struttura di ingiustizia presente nelle fondamenta del sistema politico-economico di cui facciamo parte e che rende i ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. I risultati di questa ideologia sono sotto gli occhi di tutti, oggi più che mai visto che i 360 uomini più ricchi del mondo posseggono la metà delle ricchezze dell’intero genere umano. A questa “ingiustizia degli uomini” si contrappone la “giustizia di Dio” che non si basa sull’unità di misura della convenienza, ma sul chinarsi verso i bisogni degli uomini. Esempio folgorante ne è la vita di Gesù la cui unità di misura è stata amare senza misura, spogliarsi, svuotarsi. Si può dormire in pace solo sul seno di una persona che ha come unità di misura il dare la vita per la sua creatura, come un bimbo sul seno della mamma, come un essere umano sul cuore del Dio Incarnato e crocifisso per amore.  

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martedì 7 ottobre 2014

Ma quanti ospiti a Polesine Coast to Coast!


Tanti ospiti in trasmissione per la seconda puntata della nuova stagione di Polesine Coast to Coast, rubrica fatta dai giovani per i giovani nella nostra emittente. Ad assistere alla registrazione della nuova puntata sono intervenuti alcuni ragazzi della parrocchia di San Martino di Venezze. In regia poi anche tre giovani che stanno trascorrendo alcuni giorni presso la Casa GP2 della diocesi. Ma soprattutto  è stato ospite il giovane giornalista polesano, Pietro Veronese che lavora per la emittente televisiva Sky.
Alla conduzione Alberto Boldrini, Thomas Paparella, Chiara Roddi e Chiara Stecca. In regia a destreggiarsi  tra jingle, sottofondi e brani musicali, Davide Trevisan ed Enrico De Stefani. Pietro Veronese ai microfoni racconta come  è nata la sua passione per il giornalismo, che come per tanti è sorta fin da bambino sfogliando le pagine dei giornali sportivi, facendo le cronache delle partite degli amici, poi le collaborazioni con i quotidiani locali e quindi l'opportunità di andare a Roma per lavorare con l'importante network televisivo, a seguito di un colloquio per collaborare all'Ufficio Stampa. 
Tra i compiti che svolge c'è quello della rassegna stampa mattutina, che comporta quindi una sveglia molto mattiniera, per selezionare gli articoli arrivati dalle agenzie di stampa. Ai giovani suo coetanei Pietro ha consigliato di non perdere mai la speranza e la fiducia nei propri mezzi, nelle proprie capacità, anche in un periodo molto difficile come quello odierno. 


Qui sotto il giovane giornalista di Sky, Pietro Veronese 


Un momento "off air" in studio 


Chiara Stecca con il suo spazio dedicato all'Attualità Giovane 


 I giovani ospiti alla casa GP2 sfogliano il nuovo numero de "La Settimana"


Qui sotto invece Chiara "Roddi" Rodella, ci parla dei 90 anni della radio 



Rovigo conquista il derby contro il Petrarca e festeggia


Non mancano i motivi per fare festa a Linea di meta, come ha ricordato Andrea Nalio, ad inizio puntata, il primo motivo è la vittoria della Femi CZ Rugby Rovigo Delta che ha conquistato la  prima giornata di campionato contro i cugini Padovani ed il secondo motivo sono i 90 anni compiuti della radio italiana. Ospite della puntata, non tanto  per parlare di radio, ma piuttosto per parlare esclusivamente di rugby, il giornalista sportivo di “Rovigo Oggi”, Roberto Roversi. La vittoria del Rovigo, per 23 a 16,  è arrivata durante quello che è stato battezzato come  Veneto Derby Day che ha visto confrontarsi allo Stadio Battaglini, ben quattro formazioni: Rovigo e Padova e altre due squadre venete, Mogliano contro San Donà.  Il tutto per una "overdose" di palla ovale che ha sicuramente emozionato i tanti appassionati e sostenitori della città e della provincia. 
«Partire con una vittoria soprattutto nel derby è sempre un bel cominciare – ha detto Roversi – specialmente per una squadra come il Rovigo che ha dichiarato apertamente l'obiettivo di conquistare lo scudetto. Non è stato a mio avviso un derby di quelli indimenticabili, c'è stato un inizio veramente sfolgorante con due mete bellissime che però poi si sono perse nell'arco di una partita sostanzialmente modesta, lenta, con numerosi falli ed errori, facendo il gioco del Petrarca. Rovigo è invece una squadra che deve giocare in velocità dando ritmo alla propria manovra. Comunque Rovigo ha una buona squadra su cui lo staff tecnico può lavorare, anche se adesso è stato ridotto, con la partenza di De Rossi ed i problemi che ci sono verranno risolti sicuramente, credo a breve termine».  


lunedì 6 ottobre 2014

Marta volontaria quasi per caso alla comunità Emmaus


“Per caso”. E’ iniziato così l’anno di Servizio civile di Marta, in servizio da sei mesi alla comunità Emmaus di Fiesso Umbertiano. Una scelta casuale da cui è scaturita un’esperienza inattesa: “In sei mesi ho imparato a mettermi in gioco e allo stesso tempo a mettermi in secondo piano rispetto ai bisogni degli altri”. Nella prima puntata di ottobre ospitiamo in studio Marta Pellegrinelli, volontaria in Servizio civile regionale alla comunità Emmaus di Fiesso Umbertiano. 
La comunità accoglie persone in difficoltà, che lavorano assieme ai volontari nella gestione della comunità stessa e nel recupero e vendita di vari oggetti usati al mercatino di Santa Maria Maddalena. “Il servizio civile è stata una scelta casuale – racconta Marta –Mi piaceva il progetto, che prevede attività in un’associazione. Ho provato, non avendo all’epoca altre alternative”. 
Marta partiva con esperienze di volontariato – come animatrice in parrocchia – e soprattutto una lunga esperienza nella pallavolo, a livelli quasi agonistici. “Lo sport è stato un punto in più nella mia formazione personale. Richiede di stare sempre a contatto con altre persone e sapersi adattare. Trovo questi elementi anche nel volontariato”. Marta ha iniziato l’anno di servizio civile in maggio, assieme ad altri volontari del progetto “Volontari in Associazione”, promosso dall’associazione Polesine Solidale e finanziato dalla Regione Veneto. Concluderà tra sei mesi. Dopo un primo periodo di “gavetta”, svolgendo le attività quotidiane alla comunità e al mercatino, Marta si è vista via via offrire compiti di tipo organizzativo, aiutando a preparare iniziative e promuoverle. “Ho imparato a mettermi in gioco, organizzare, coinvolgere persone – commenta – Dalla conoscenza delle persone nella comunità ho imparato a mettermi in secondo piano rispetto alle esigenze degli altri. Il confronto con gli ospiti di Emmaus è un confronto con persone straordinarie, fuori dal comune, a volte con una loro forma di saggezza”. L’intervista completa è in onda nella prima metà di ottobre su Radio Kolbe.

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Il FAI svela al pubblico i segreti di Fratta


La nostra rubrica Ponte Radio ospita questa settimana la presidente del FAI (Fondo ambiente Italiano), Chiara Tosini. L'occasione è la presentazione della terza edizione della Fai Marathon, che quest'anno dopo avere toccato Lendinara e Adria, fa tappa a Fratta Polesine.
L'appuntamento è per domenica 12 ottobre. Nel corso della puntata è intervenuta anche il sindaco di Fratta Polesine, Tiziana Virgili che ha accolto con molto entusiasmo l'iniziativa del Fai.
«Per questa occasione abbiamo scelto dei luoghi che sono solitamente inacessibili o difficilemente accessibili al pubblico - ha spiegato Chiara - in realtà non è una maratona nel senso di una corsa, ma è invece un itinerario da fare senza fretta, per colgliere con gli occhi quello che di solito non riusciamo a vedere. Sarà dunque una “full immersion” nella storia del paese di Fratta Polesine.
Il ritrovo per coloro che volessero partecipare è alle  9.30 presso il Caffè Commercio, sotto il porticato di Fratta Polesine, per poi partire da Piazza Martiri e da lì dalle 9.30 ogni 15 minuti si partirà con un gruppo di massimo di 25 persone partirà una visita guidata.
Ci sarà una pausa dalle 13 alle 14 per poi proseguire fino alle 16.30. La prima tappa è prevista all'oratorio di San Liberato, attiguo al Parco Labia, dove saranno esposti paramenti ed abiti sacri di proprietà, appunto, della famiglia Labia, che verranno esposti grazie alla collaborazione del Conte Massimo Labia che ancora abita in paese.
Presso il Municipio, grazie invece alla disponibilità della Famiglia Avezzù ci sarà una mostra su Domenico Guerrini che era un generale della Grande Guerra ed anche giornalista. Nell'occasione ci sarà Ludovica Mutterle che ha curato e sistemato l'archivio. Ci si recherà quindi al Museo Archeologico dove ad accogliere i visitatori ci saranno la direttrice Federica Gonzato e Alessandro Cupaiuolo. Alla Casa Museo Matteotti, sarà presente invece Amelia Zagato che mostrerà alcune documenti su Matteotti amministratore di Fratta.
Presso il Manegium infine ci sarà una mostra fotografica su Giovanni Monti, avviatore ma anche calciatore del Padova Calcio, deceduto in un incidente aereo. A tutti i partecipanti alla Fai Marathon sarà data la possibilità di accedere gratuitamente a Villa Badoer. Chiara Tosini poi ha illustrato anche altre iniziative del Fai, che si possono consultare sul sito www.fondoambiente.it

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mercoledì 1 ottobre 2014

Polesine Coast to Coast accende l'entusiasmo


Torna a popolare il palinsesto di Radio Kolbe, con la sua carica di energia e freschezza, la rubrica Polesine Coast to Coast, che in questa seconda stagione si propone più matura in fatto di esperienza e più ricca nei contenuti.
Rinnovata anche la formazione che vede l'ingresso alla conduzione di Chiara “Rodi” Rodella, che si affianca così ad Alberto Boltrini, a Thomas Paparella e a Chiara Stecca. In regia come al solito rimane la collaudata coppia Enrico De Stefani e Davide Trevisan. Come nella scorsa stagione ci saranno spesso degli ospiti in studio. E ci sarà anche la possibilità da parte di alcuni ascoltatori di assistere alla registrazione del programma in studio, proprio come avviene nei grandi network radiofonici. Tra le rubriche confermate poi Attualità Giovane, curata da Chiara Stecca e la lettura del Tweet si Papa Francesco. Chiara Rodella aveva già partecipato al programma: “Coast to coast” nello scorso mese di giugno, mentre era ospite nella Casa GP II ed aveva avuto modo di manifestare la sua grande passione per la radio. Chiara si occuperà di una nuova rubrica che si chiama “assurdità da record”, dove per ogni puntata si proporranno alcune notizie su fatti curiosi, o appunto al limite della normalità che succedono nel mondo.
Vi ricordiamo che si possono contattare i ragazzi di Polesine Coast to Coast tramite la loro pagina Facebook “Radio Kolbe Polesine Coast to Coast”.