mercoledì 24 aprile 2013

Max e Cristian ci portano a Cuba sulle note di Zucchero




Max Destro e Cristian Rosa ci portano questa settimana, sulle ali di un volo immaginario, a Cuba. Accompagnati dalle note del cantautore Zucchero che recentemente ha pubblicato l’album “La sesion cubana”, riscoprono la storia e le tradizioni di questo paese dell’America Latina. «Inizialmente una colonia spagnola, - ha spiegato Max - Cuba ha raggiunto l’indipendenza a seguito di due guerre, nella seconda delle quali perse la vita Josè Martì ritenuto il padre fondatore di Cuba. Agli inizi del ‘900 però viene trasformata in un protettorato degli Stati Uniti. Gli Usa favorirono anche il golpe del Sergente Fulgencio Batista che rimase al potere fino al 1959 quando l’avvocato Fidel Castro ed il medico argentino Ernesto Guevara detto “Che”, organizzarono la rivoluzione che portò all’autonomia di Cuba, che però fu sottoposta fin dal 1961 all’embargo economico da parte degli Stati Uniti e costretta a dipendere economicamente dall’Unione Sovietica. Cuba dunque è sempre stata costretta a cavarsela da sola. Il sogno di Zucchero era quello di fare un concerto a l’Avana, concerto che c’è stato l’8 dicembre 2012. Canzone simbolo di questo album è il rifacimento della nota “Guantanamela” che è considerato l’inno non ufficiale di Cuba. Un lavoro coraggioso da parte del cantautore italiano». Sempre prendendo spunto dal disco di Zucchero, Max e Cristian hanno ricordato il viaggio a Cuba compiuto da Papa Giovanni Paolo II: «un viaggio storico - ha detto Max - perchè si è trattato del primo viaggio di un Pontefice in un paese comunista e completamente chiuso al mondo e completamente laico dove non era garantita la libertà religiosa. Il Papa in quella occasione ha chiesto a Fidel Castro la reintroduzione della libertà religiosa e anche la possibilità di celebrare il Santo Natale che era preclusa ai fedeli. Sono entrati poi molti missionari. Sono stati liberati alcuni detenuti politici. Fidel Castro rimase molto colpito dalla personalità di Papa Giovanni Paolo II ed è sembrato quasi intimidito dalla presenza del Pontefice». Cristian e Max si sono quindi soffermati sulla descrizione dell’album e sul concerto fatto all’Avana: «una delle difficoltà è stata trasportare gli strumenti musicali per il concerto: sono stati imbarcati mesi prima, poiché a Cuba non c’era nulla a disposizione. 
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lunedì 22 aprile 2013

ArabRovigo: l'importanza di imparare le lingue



Nella terza puntata di Arab Rovigo Dounia e Valentina fanno una riflessione sull’importanza per gli stranieri che vengono nel nostro paese, di imparare la lingua italiana. Ovviamente hanno parlato ai radioascoltatori nelle due lingue della rubrica l’italiano e l’arabo: «La conoscenza della lingua è il primo veicolo per l’integrazione in un paese dei nuovi cittadini. E’ importante saper parlare la lingua italiana – ha detto Dounia - per tantissime ragioni: per esempio le immigrate che si trovano a lavorare come badanti nelle famiglie italiane, devono sapere leggere i farmaci da dare agli anziani, devono sapere dialogare con loro, conoscere le pietanze, le diete. E poi se si è genitori è importante per parlare con gli insegnanti dei propri bambini. E’ utile poi in tribunale, perché anche se chiamano un interprete si tratta di una persona che non è permanente con tutte le difficoltà connesse. Io poi ho fatto molte volte il servizio per il consultorio famigliare di Rovigo dove ci sono difficoltà perché le mogli vengono accompagnate dei mariti e questo mette il medico in difficoltà perché il medico si trova in imbarazzo. Perché è la persona ammalata che deve descrivere al medico la sua malattia». Inoltre come ha detto Valentina: «Imparare una lingua potenzia il cervello, parlare più di una lingua può allontanare malattie mentali come l’Alzheimer e questo è stato provato da vari studi su pazienti volontari, effettuati dall’Università di San Diego della California funziona meglio il cervello delle persone bilingue funziona meglio e più a lungo e si è visto anche che apprendere una seconda lingua in tarda età preserva meglio i neuroni». L’ultima parte della puntata è stata dedicata ai dieci consigli per imparare una lingua tra cui l’ascolto della musica, cercando i testi delle canzoni e anche cantando, poi la lettura dei fumetti che aiuta a memorizzare per immagini associandole ai vocaboli, oppure leggere riviste o articoli on line. A farci compagnia nella puntata due canzoni: quella di Nancy Ajaram intitolata “Lawn Ayounack” e quella di Cheb CKhaled ft Pitbull intitolata “Hya Hya”. 

martedì 16 aprile 2013

Ilaria, giovane imprenditore ed assessore

Ilaria Paparella, giovane assessore del comune di Villadose e candidata alle recenti elezioni politiche nelle file del Pdl è stata ospite, nei giorni scorsi della nostra rubrica Ponte Radio. Ilaria si è prima di tutto presentata ai nostri radio ascoltatori: «Sono assessore alla cultura, istruzione e alla comunicazione del comune di Villadose, ho 29 anni e mi sono laureata in economia alla Università Ca’ Foscari di Venezia, poi ho lavorato per un po’ alla Venice International University. Sono stata per un periodo a Praga per lavorare per un periodo di tempo per la Camera di Commercio Italo-Ceca e poi ho deciso di provare a prendere in mano l’azienda di famiglia che si occupa di giardinaggio e di florovivaismo. Nel 2010 mi è capitato, un po’ per caso e un po’ per passione di essere eletta come consigliera a Villadose e poi di essere nominata assessore. Oltre a quello sono membro della commissione istruzione Anci nazionale e da poco faccio parte del consiglio provinciale dei giovani della Coldiretti anche per la vicinanza con il lavoro della azienda di famiglia. «A fare sì che mi avvicinassi alla politica è stata soprattutto la voglia di mettermi in gioco per fare qualcosa di buono per il mio paese. Non ho avuto altri grandi pensieri, vedevo qualcosa che non andava ed ho pensato che qualche forza giovane potesse essere di aiuto. Sono stata eletta da una lista civica appoggiata esternamente dal Pdl e dalla Lega, ho scelto il centro destra perché comunque mi riconosco in un elettorato che ha forti i valori del lavoro, dell’imprenditoria e del tentativo di svilupparsi e che crede nella libera capacità imprenditoriale soprattutto dei giovani. Poi nelle ultime elezioni mi è capitato di fare l’esperienza con i gruppi del Pdl regionale, formati in prevalenza da giovani con tanta voglia di fare e che mi hanno invitato a fare questa opportunità. Il cambiamento non è solo una prerogativa dei partiti neonati ma è qualcosa invece che può migliorare e modificare anche nei partiti di vecchia data dove c’è sicuramente qualcosa da cambiare da migliorare ma dove non tutto è da buttare, anche per l’impegno che ci hanno messo le persone venute prima di noi e che credo sia legittimo riconoscere. Che ci sia bisogno di rinnovamento sono d’accordo e questa spinta, questa volontà di mettersi in gioco è stata sicuramente positiva, ma sono un po’ dubbiosa su questo bisogno di fare polemica, sui modi tante volte villani sulla mancanza di umiltà». Abbiamo chiesto a Ilaria quali esigenze si trova ad affrontare, quotidianamente nella sua attività di assessore: «fare il sindaco o l’assessore oggi, è veramente difficile e tante volte i cittadini non hanno idea di quanto i comuni siano vessati, quanto il potere sia sempre meno politico e sempre di più tecnico»

Lettura di Avvenire ed Osservatore Romano in radio


Una nuova rubrica tiene compagnia ormai da alcune settimane agli ascoltatori di Radio Kolbe. Si tratta di un appuntamento curato direttamente dal direttore della nostra emittente, don Bruno e consiste in una lettura quotidiana, abbastanza veloce dei due quotidiani cattolici: Avvenire e Osservatore Romano. Don Bruno sfoglia per i radioascoltatori i due giornali leggendo i titoli e soffermandosi sugli avvenimenti principali che vengono riportati dalle due testate giornalistiche, stimolando così la voglia, per chi ha la possibilità, di andare ad approfondire gli articoli. La rubrica, che ha una durata di circa 20-25 minuti, è trasmessa ogni giorno alle 17.40 ed in replica alle 23.15, ha comportato un piccolo spostamento per quando riguarda gli orari della rubriche pomeridiane e del notiziario che ora va in onda alle 18.05 e non più alle 17.45. Le rubriche che prima andavano in onda alle 10.00, slittano di conseguenza alle 18.20.

martedì 9 aprile 2013

Habitat: l'arte pubblica made in Rovigo



Habitat è un progetto di arte pubblica che inventa e mette in atto interventi finalizzati a valorizzare luoghi di Rovigo. Si propone di farlo attraverso la promozione della conoscenza di linguaggi espressivi come la musica, la fotografia, il video e la recitazione. E’ stato messo in campo da varie associazioni giovanili della città. A spiegarcelo nel dettaglio ci hanno pensato Francesca Morelli di RoArt e Denis Maragno del Cinegap. Appartenenti a due dei gruppi coinvolti ma intervenuti in rappresentanza di tutti gli altri soggetti che in cordata si sono spesi per la realizzazione dell’innovativo progetto. «Sono gruppi trasversali che si occupano di tematiche diverse ma tutte in ambito culturale– ha detto Francesca – hanno collaborato fin dalle fasi iniziali con Circolo Noi Centro don Bosco, le associazioni Cinegap e RoART, il Circolo Arci Ridada, il Collettivo Electronic Fog, il gruppo Quattro Cani per Strada. All’interno di questa rete un ruolo importante è svolto da ulteriori associazioni che agiscono in qualità di tutor di contenuti. La loro presenza è utile ad approfondire e condividere le tematiche di cui tali associazioni si occupano quotidianamente nella nostra città condividendole con chi aderisce al progetto. Ne fanno parte Legambiente Rovigo, Giovani Musulmani d’Italia, Rovigo 2.0, Arcisolidarietà, Fiab – Amici della bicicletta, Auser “Città delle Rose”, Beat Asd, APE – Architetti per esigenza, Tumbo, Graffika S.C.». Come è spiegato nel sito appositamente costruito per promuovere l’iniziativa all’indirizzo www.habitat-rovigo.it il progetto si rivolge ad un target di giovani tra i 18 ed i 35 anni ma è aperto al coinvolgimento anche altre fasce di età. E’ infatti un progetto di cittadinanza consapevole che è incentrato sulla tutela dell’ambiente, sulla riqualificazione degli spazi urbani e suburbani, sull’integrazione multiculturale e sull’inclusione sociale. Sono previsti quattro laboratori uno di fotografia, uno di musica, uno di teatro ed uno di documentari video. Le iscrizioni sono eccezionalmente riaperte sabato 13 aprile in occasione dell’aperitivo con Electronic Fog alle 19:00 presso l’Enoteca Disinvolti. 
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ArabRovigo racconta la storia di Aziz


 
Ospite in radio nella seconda puntata di Arab Rovigo, rubrica bilingue, è stato Aziz Wahbi, imprenditore di origine marocchina ma con la passione per il cinema. Aziz, è stato intervistato dalle due conduttrici della rubrica, Dounia, presidente dell’Assocazione Casa Marocco e da Valentina che con le loro domande ci hanno fatto scoprire la storia di Aziz. Una storia iniziata nel 1972 in Marocco a Settat vicino a Casablanca dove è cresciuto assieme ai suoi sette fratelli: «All'età di sette anni ho cominciato ad andare a scuola fino a quando ho preso la baccaloria – ha spiegato Aziz – nel 1994, all'età di 22 anni, sono andato in Francia da mio fratello per finire gli studi ma a causa di problemi economici non li ho portati a termine. Dopo, sono venuto qui, in Italia, da un'altro mio fratello e ho trovato subito lavoro in una falegnameria e in seguito in una impresa edile. Alla fine ho lavorato come responsabile in una fabbrica geo tessile. Nel 1999 ho conosciuto Monika e l'anno successivo mi sono sposato con lei e ho avuto due figli: Adam (10 anni) e Sami (4 anni).Io e i miei amici abbiamo fondato nel 2007 l'associazione Amal, che svolge attività sportive, culturali e sociali; e nei ultimi anni ha svolto attività di carattere internazionale per legare il Marocco con l'Italia, attraverso viaggi culturali in Marocco, gemellaggi e ricerche tra Università marocchine e italiane» Il vero sogno di Aziz era però quello di aprire una attività imprenditoriale: «Ho sempre pensato di aprire un'attività mia (per esempio un ristorante, un bar o qualcosa del genere) perché a me piace socializzare con le altre persone, e alla fine il mio desiderio si è avverato: io e mio fratello abbiamo aperto una pizzeria a Oliero vicino a Bassano. La nostra pizzeria sta diventando molto conosciuta perché è diventato un centro culturale, si prepara sia cucina italiana che arabo marocchina (couscous, tè caldo, kebab, tajin). La nostra pizzeria è stata classificata terza miglior attività di immigrati d'Italia in un concorso di 5mila partecipanti!».Ma Aziz ha intrapreso in questi anni anche altre attività come un film in cui Aziz ha recitato come attore protagonista: «Prima ho partecipato a delle ricerche con l'Università di Padova sull'immigrazione e il recupero dei terrazzamenti – ha spiegato ancora- e poi abbiamo realizzato con l'Università di Padova, il Comune di Valstagna e la Regione Veneto un film che si intitola "Piccola Terra", che parla della mia storia, del recupero dei terrazzamenti abbandonati dagli italiani che sono emigrati all'estero per cercare fortuna. Un film girato tra il Marocco e l'Italia, e che alla fine ha vinto il concorso "migliore documentario d'Italia" nel concorso di CinemAmbiente 2012.Il medio metraggio la cui regia è stata curata da Michele Trentinie Marco Romano è stato proiettato anche alla Camera dei Deputati e in centinaia di altre sale in Italia e anche all'estero». Però Aziz non si sente ancora realizzato ed il suo percorso prosegue sulla strada dell’integrazione: «Io e la fondazione Amal, stiamo organizzando il festival "Dialogando" che avrà luogo il 13 aprile a Bassano del Graooa e dove ci sarà musica, turismo, danza, artigianato, cultura, tradizione, sapori, caffetano, henne, gnawa e come gran finale il prepareremo il piatto di couscous più grande d'Europa». Quando si dice che gli immigrati sono una ricchezza…

giovedì 4 aprile 2013

"Con gli ultimi" a cura di Giovanni Dainese

Ogni settimana su Radio Kolbe è in onda la rubrica condotta dall'Avvocato Giovanni Dainese intitolata "Con gli ultimi". Letture e commenti sui problemi sociali del mondo di oggi, attraverso una analisi critica dei fatti che accadono nella società contemporanea, cercando di dare spazio a chi non ha un posto rilevante nella nostra società. Sottoponendo allo sguardo attento del credente gli avvenimenti che caratterizzano il nostro modo di vivere caratterizzato da un rapido mutamento.
La rubrica è trasmessa da Radio Kolbe ogni lunedì alle 11.40, il mercoledì alle 18.00 e il giovedì alle 21.30. 


"Un invito alla gioia" puntata 2 aprile 2013

Don Bruno intrattiene i telespettatori di Telestense con i commenti al Vangelo della domenica di Pasqua, nella rubrica "Un invito alla gioia".

lunedì 1 aprile 2013

Chiara, la politica come servizio alla propria comunità


Lo scorso 23 marzo a Costa di Rovigo siè tenuto un convegno nel quale hanno portato la loro testimonianza due parlamentari, Elisabetta Gardini del Pdl e Simonetta Rubinato del Pd. Per parlare di questaconvegno ma anche per parlare della sua esperienza personale,è stata ospite nei nostri studi Chiara Boaretto, anche lei giovane donna impegnata in politica, assessore ai Servizi Sociali del Comune di Costa di Rovigo e candidata alla Camera alle recenti elezioni politiche.Chiara si è prima di tutto presentata ai radioascoltatori: «sono nata a Rovigo e vivo da sempre a Costa di Rovigo con i miei genitori, sono laureata in sociologia all’Università degli studi di Padova, e attualmente faccio parte di quel’esercito di giovani precari o alla ricerca di lavoro che si barcamenano tra qualche lavoretto saltuario e gli impegni amministrativi che ormai ho da diverso tempo.Infatti mi sono impegnata in politica nel 2009 quando sono stata eletta consigliere e subito mi hanno dato la delega alle Pari Opportunità. Ho iniziato a collaborare con l’allora assessore ai Servizi Sociali e Pari Opportunità e ho iniziato a collaborare con il comitato intercomunale per le pari opportunità che comprende Costa di Rovigo, Arquà Polesine, Villamarzana e Frassinelle Polesine. Nel settembre del 2011 sono stata nominata assessore ai servizi sociali e pari opportunità. Quindi un impegno maggiore e che richiede una maggiore conoscenza del proprio comune. Parallelamente è proseguito anche l’impegno più strettamente politico, mi sono iscritta infatti al Partito Democratico e sono vice coordinatrice del circolo di Costa di Rovigo. A gennaio del 2012 sono stata eletta portavoce provinciale delle donne democratiche». Le abbiamo chiesto quali sono le problematiche che si trova ad affrontare, avendo un referato anche importante e ancor più se rapportato all’attuale periodo che stiamo vivendo: «si il periodo purtroppo non è dei più semplici e avere anche l’assessorato ai servizi sociali rende il percorso ancora più in salita, perché le domande che le persone fanno sono più o meno le stesse, la domanda di un posto di lavoro, la domanda di risorse economiche non solo per le singole persone ma anche per le famiglie, quindi la richiesta di sussidi o di aiuti non solo economici. Io credo però che questo momento possa essere superato se c’è la volontà di lavorare insieme ed in sinergia, cittadini ed amministratori e soprattutto se da parte degli amministratori c’è la disponibilità di mettersi all’ascolto, certo quello che possiamo fare oggi con tutte le difficoltà che hanno i comuni dal punto di vista economico è limitato perché le risorse sono poche. Con l’entrata in vigore del patto di stabilità anche per i comuni che superano i mille abitanti, quindi anche Costa, siamo ancora più imbrigliati nella macchina amministrativa. Tant’è che sembriamo più degli amministratori di condominio e non degli amministratori veri e propri amministratori che possono dare le linee di indirizzo politico, avere progetti o voglia di fare per la comunità, perché come dicevo le risorse sono limitate. Recuperiamo a questa mancanza cercando di metterci all’ascolto delle esigenze dei nostri cittadini».

mercoledì 24 aprile 2013

Max e Cristian ci portano a Cuba sulle note di Zucchero




Max Destro e Cristian Rosa ci portano questa settimana, sulle ali di un volo immaginario, a Cuba. Accompagnati dalle note del cantautore Zucchero che recentemente ha pubblicato l’album “La sesion cubana”, riscoprono la storia e le tradizioni di questo paese dell’America Latina. «Inizialmente una colonia spagnola, - ha spiegato Max - Cuba ha raggiunto l’indipendenza a seguito di due guerre, nella seconda delle quali perse la vita Josè Martì ritenuto il padre fondatore di Cuba. Agli inizi del ‘900 però viene trasformata in un protettorato degli Stati Uniti. Gli Usa favorirono anche il golpe del Sergente Fulgencio Batista che rimase al potere fino al 1959 quando l’avvocato Fidel Castro ed il medico argentino Ernesto Guevara detto “Che”, organizzarono la rivoluzione che portò all’autonomia di Cuba, che però fu sottoposta fin dal 1961 all’embargo economico da parte degli Stati Uniti e costretta a dipendere economicamente dall’Unione Sovietica. Cuba dunque è sempre stata costretta a cavarsela da sola. Il sogno di Zucchero era quello di fare un concerto a l’Avana, concerto che c’è stato l’8 dicembre 2012. Canzone simbolo di questo album è il rifacimento della nota “Guantanamela” che è considerato l’inno non ufficiale di Cuba. Un lavoro coraggioso da parte del cantautore italiano». Sempre prendendo spunto dal disco di Zucchero, Max e Cristian hanno ricordato il viaggio a Cuba compiuto da Papa Giovanni Paolo II: «un viaggio storico - ha detto Max - perchè si è trattato del primo viaggio di un Pontefice in un paese comunista e completamente chiuso al mondo e completamente laico dove non era garantita la libertà religiosa. Il Papa in quella occasione ha chiesto a Fidel Castro la reintroduzione della libertà religiosa e anche la possibilità di celebrare il Santo Natale che era preclusa ai fedeli. Sono entrati poi molti missionari. Sono stati liberati alcuni detenuti politici. Fidel Castro rimase molto colpito dalla personalità di Papa Giovanni Paolo II ed è sembrato quasi intimidito dalla presenza del Pontefice». Cristian e Max si sono quindi soffermati sulla descrizione dell’album e sul concerto fatto all’Avana: «una delle difficoltà è stata trasportare gli strumenti musicali per il concerto: sono stati imbarcati mesi prima, poiché a Cuba non c’era nulla a disposizione. 
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lunedì 22 aprile 2013

ArabRovigo: l'importanza di imparare le lingue



Nella terza puntata di Arab Rovigo Dounia e Valentina fanno una riflessione sull’importanza per gli stranieri che vengono nel nostro paese, di imparare la lingua italiana. Ovviamente hanno parlato ai radioascoltatori nelle due lingue della rubrica l’italiano e l’arabo: «La conoscenza della lingua è il primo veicolo per l’integrazione in un paese dei nuovi cittadini. E’ importante saper parlare la lingua italiana – ha detto Dounia - per tantissime ragioni: per esempio le immigrate che si trovano a lavorare come badanti nelle famiglie italiane, devono sapere leggere i farmaci da dare agli anziani, devono sapere dialogare con loro, conoscere le pietanze, le diete. E poi se si è genitori è importante per parlare con gli insegnanti dei propri bambini. E’ utile poi in tribunale, perché anche se chiamano un interprete si tratta di una persona che non è permanente con tutte le difficoltà connesse. Io poi ho fatto molte volte il servizio per il consultorio famigliare di Rovigo dove ci sono difficoltà perché le mogli vengono accompagnate dei mariti e questo mette il medico in difficoltà perché il medico si trova in imbarazzo. Perché è la persona ammalata che deve descrivere al medico la sua malattia». Inoltre come ha detto Valentina: «Imparare una lingua potenzia il cervello, parlare più di una lingua può allontanare malattie mentali come l’Alzheimer e questo è stato provato da vari studi su pazienti volontari, effettuati dall’Università di San Diego della California funziona meglio il cervello delle persone bilingue funziona meglio e più a lungo e si è visto anche che apprendere una seconda lingua in tarda età preserva meglio i neuroni». L’ultima parte della puntata è stata dedicata ai dieci consigli per imparare una lingua tra cui l’ascolto della musica, cercando i testi delle canzoni e anche cantando, poi la lettura dei fumetti che aiuta a memorizzare per immagini associandole ai vocaboli, oppure leggere riviste o articoli on line. A farci compagnia nella puntata due canzoni: quella di Nancy Ajaram intitolata “Lawn Ayounack” e quella di Cheb CKhaled ft Pitbull intitolata “Hya Hya”. 

martedì 16 aprile 2013

Ilaria, giovane imprenditore ed assessore

Ilaria Paparella, giovane assessore del comune di Villadose e candidata alle recenti elezioni politiche nelle file del Pdl è stata ospite, nei giorni scorsi della nostra rubrica Ponte Radio. Ilaria si è prima di tutto presentata ai nostri radio ascoltatori: «Sono assessore alla cultura, istruzione e alla comunicazione del comune di Villadose, ho 29 anni e mi sono laureata in economia alla Università Ca’ Foscari di Venezia, poi ho lavorato per un po’ alla Venice International University. Sono stata per un periodo a Praga per lavorare per un periodo di tempo per la Camera di Commercio Italo-Ceca e poi ho deciso di provare a prendere in mano l’azienda di famiglia che si occupa di giardinaggio e di florovivaismo. Nel 2010 mi è capitato, un po’ per caso e un po’ per passione di essere eletta come consigliera a Villadose e poi di essere nominata assessore. Oltre a quello sono membro della commissione istruzione Anci nazionale e da poco faccio parte del consiglio provinciale dei giovani della Coldiretti anche per la vicinanza con il lavoro della azienda di famiglia. «A fare sì che mi avvicinassi alla politica è stata soprattutto la voglia di mettermi in gioco per fare qualcosa di buono per il mio paese. Non ho avuto altri grandi pensieri, vedevo qualcosa che non andava ed ho pensato che qualche forza giovane potesse essere di aiuto. Sono stata eletta da una lista civica appoggiata esternamente dal Pdl e dalla Lega, ho scelto il centro destra perché comunque mi riconosco in un elettorato che ha forti i valori del lavoro, dell’imprenditoria e del tentativo di svilupparsi e che crede nella libera capacità imprenditoriale soprattutto dei giovani. Poi nelle ultime elezioni mi è capitato di fare l’esperienza con i gruppi del Pdl regionale, formati in prevalenza da giovani con tanta voglia di fare e che mi hanno invitato a fare questa opportunità. Il cambiamento non è solo una prerogativa dei partiti neonati ma è qualcosa invece che può migliorare e modificare anche nei partiti di vecchia data dove c’è sicuramente qualcosa da cambiare da migliorare ma dove non tutto è da buttare, anche per l’impegno che ci hanno messo le persone venute prima di noi e che credo sia legittimo riconoscere. Che ci sia bisogno di rinnovamento sono d’accordo e questa spinta, questa volontà di mettersi in gioco è stata sicuramente positiva, ma sono un po’ dubbiosa su questo bisogno di fare polemica, sui modi tante volte villani sulla mancanza di umiltà». Abbiamo chiesto a Ilaria quali esigenze si trova ad affrontare, quotidianamente nella sua attività di assessore: «fare il sindaco o l’assessore oggi, è veramente difficile e tante volte i cittadini non hanno idea di quanto i comuni siano vessati, quanto il potere sia sempre meno politico e sempre di più tecnico»

Lettura di Avvenire ed Osservatore Romano in radio


Una nuova rubrica tiene compagnia ormai da alcune settimane agli ascoltatori di Radio Kolbe. Si tratta di un appuntamento curato direttamente dal direttore della nostra emittente, don Bruno e consiste in una lettura quotidiana, abbastanza veloce dei due quotidiani cattolici: Avvenire e Osservatore Romano. Don Bruno sfoglia per i radioascoltatori i due giornali leggendo i titoli e soffermandosi sugli avvenimenti principali che vengono riportati dalle due testate giornalistiche, stimolando così la voglia, per chi ha la possibilità, di andare ad approfondire gli articoli. La rubrica, che ha una durata di circa 20-25 minuti, è trasmessa ogni giorno alle 17.40 ed in replica alle 23.15, ha comportato un piccolo spostamento per quando riguarda gli orari della rubriche pomeridiane e del notiziario che ora va in onda alle 18.05 e non più alle 17.45. Le rubriche che prima andavano in onda alle 10.00, slittano di conseguenza alle 18.20.

martedì 9 aprile 2013

Habitat: l'arte pubblica made in Rovigo



Habitat è un progetto di arte pubblica che inventa e mette in atto interventi finalizzati a valorizzare luoghi di Rovigo. Si propone di farlo attraverso la promozione della conoscenza di linguaggi espressivi come la musica, la fotografia, il video e la recitazione. E’ stato messo in campo da varie associazioni giovanili della città. A spiegarcelo nel dettaglio ci hanno pensato Francesca Morelli di RoArt e Denis Maragno del Cinegap. Appartenenti a due dei gruppi coinvolti ma intervenuti in rappresentanza di tutti gli altri soggetti che in cordata si sono spesi per la realizzazione dell’innovativo progetto. «Sono gruppi trasversali che si occupano di tematiche diverse ma tutte in ambito culturale– ha detto Francesca – hanno collaborato fin dalle fasi iniziali con Circolo Noi Centro don Bosco, le associazioni Cinegap e RoART, il Circolo Arci Ridada, il Collettivo Electronic Fog, il gruppo Quattro Cani per Strada. All’interno di questa rete un ruolo importante è svolto da ulteriori associazioni che agiscono in qualità di tutor di contenuti. La loro presenza è utile ad approfondire e condividere le tematiche di cui tali associazioni si occupano quotidianamente nella nostra città condividendole con chi aderisce al progetto. Ne fanno parte Legambiente Rovigo, Giovani Musulmani d’Italia, Rovigo 2.0, Arcisolidarietà, Fiab – Amici della bicicletta, Auser “Città delle Rose”, Beat Asd, APE – Architetti per esigenza, Tumbo, Graffika S.C.». Come è spiegato nel sito appositamente costruito per promuovere l’iniziativa all’indirizzo www.habitat-rovigo.it il progetto si rivolge ad un target di giovani tra i 18 ed i 35 anni ma è aperto al coinvolgimento anche altre fasce di età. E’ infatti un progetto di cittadinanza consapevole che è incentrato sulla tutela dell’ambiente, sulla riqualificazione degli spazi urbani e suburbani, sull’integrazione multiculturale e sull’inclusione sociale. Sono previsti quattro laboratori uno di fotografia, uno di musica, uno di teatro ed uno di documentari video. Le iscrizioni sono eccezionalmente riaperte sabato 13 aprile in occasione dell’aperitivo con Electronic Fog alle 19:00 presso l’Enoteca Disinvolti. 
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ArabRovigo racconta la storia di Aziz


 
Ospite in radio nella seconda puntata di Arab Rovigo, rubrica bilingue, è stato Aziz Wahbi, imprenditore di origine marocchina ma con la passione per il cinema. Aziz, è stato intervistato dalle due conduttrici della rubrica, Dounia, presidente dell’Assocazione Casa Marocco e da Valentina che con le loro domande ci hanno fatto scoprire la storia di Aziz. Una storia iniziata nel 1972 in Marocco a Settat vicino a Casablanca dove è cresciuto assieme ai suoi sette fratelli: «All'età di sette anni ho cominciato ad andare a scuola fino a quando ho preso la baccaloria – ha spiegato Aziz – nel 1994, all'età di 22 anni, sono andato in Francia da mio fratello per finire gli studi ma a causa di problemi economici non li ho portati a termine. Dopo, sono venuto qui, in Italia, da un'altro mio fratello e ho trovato subito lavoro in una falegnameria e in seguito in una impresa edile. Alla fine ho lavorato come responsabile in una fabbrica geo tessile. Nel 1999 ho conosciuto Monika e l'anno successivo mi sono sposato con lei e ho avuto due figli: Adam (10 anni) e Sami (4 anni).Io e i miei amici abbiamo fondato nel 2007 l'associazione Amal, che svolge attività sportive, culturali e sociali; e nei ultimi anni ha svolto attività di carattere internazionale per legare il Marocco con l'Italia, attraverso viaggi culturali in Marocco, gemellaggi e ricerche tra Università marocchine e italiane» Il vero sogno di Aziz era però quello di aprire una attività imprenditoriale: «Ho sempre pensato di aprire un'attività mia (per esempio un ristorante, un bar o qualcosa del genere) perché a me piace socializzare con le altre persone, e alla fine il mio desiderio si è avverato: io e mio fratello abbiamo aperto una pizzeria a Oliero vicino a Bassano. La nostra pizzeria sta diventando molto conosciuta perché è diventato un centro culturale, si prepara sia cucina italiana che arabo marocchina (couscous, tè caldo, kebab, tajin). La nostra pizzeria è stata classificata terza miglior attività di immigrati d'Italia in un concorso di 5mila partecipanti!».Ma Aziz ha intrapreso in questi anni anche altre attività come un film in cui Aziz ha recitato come attore protagonista: «Prima ho partecipato a delle ricerche con l'Università di Padova sull'immigrazione e il recupero dei terrazzamenti – ha spiegato ancora- e poi abbiamo realizzato con l'Università di Padova, il Comune di Valstagna e la Regione Veneto un film che si intitola "Piccola Terra", che parla della mia storia, del recupero dei terrazzamenti abbandonati dagli italiani che sono emigrati all'estero per cercare fortuna. Un film girato tra il Marocco e l'Italia, e che alla fine ha vinto il concorso "migliore documentario d'Italia" nel concorso di CinemAmbiente 2012.Il medio metraggio la cui regia è stata curata da Michele Trentinie Marco Romano è stato proiettato anche alla Camera dei Deputati e in centinaia di altre sale in Italia e anche all'estero». Però Aziz non si sente ancora realizzato ed il suo percorso prosegue sulla strada dell’integrazione: «Io e la fondazione Amal, stiamo organizzando il festival "Dialogando" che avrà luogo il 13 aprile a Bassano del Graooa e dove ci sarà musica, turismo, danza, artigianato, cultura, tradizione, sapori, caffetano, henne, gnawa e come gran finale il prepareremo il piatto di couscous più grande d'Europa». Quando si dice che gli immigrati sono una ricchezza…

giovedì 4 aprile 2013

"Con gli ultimi" a cura di Giovanni Dainese

Ogni settimana su Radio Kolbe è in onda la rubrica condotta dall'Avvocato Giovanni Dainese intitolata "Con gli ultimi". Letture e commenti sui problemi sociali del mondo di oggi, attraverso una analisi critica dei fatti che accadono nella società contemporanea, cercando di dare spazio a chi non ha un posto rilevante nella nostra società. Sottoponendo allo sguardo attento del credente gli avvenimenti che caratterizzano il nostro modo di vivere caratterizzato da un rapido mutamento.
La rubrica è trasmessa da Radio Kolbe ogni lunedì alle 11.40, il mercoledì alle 18.00 e il giovedì alle 21.30. 


"Un invito alla gioia" puntata 2 aprile 2013

Don Bruno intrattiene i telespettatori di Telestense con i commenti al Vangelo della domenica di Pasqua, nella rubrica "Un invito alla gioia".

lunedì 1 aprile 2013

Chiara, la politica come servizio alla propria comunità


Lo scorso 23 marzo a Costa di Rovigo siè tenuto un convegno nel quale hanno portato la loro testimonianza due parlamentari, Elisabetta Gardini del Pdl e Simonetta Rubinato del Pd. Per parlare di questaconvegno ma anche per parlare della sua esperienza personale,è stata ospite nei nostri studi Chiara Boaretto, anche lei giovane donna impegnata in politica, assessore ai Servizi Sociali del Comune di Costa di Rovigo e candidata alla Camera alle recenti elezioni politiche.Chiara si è prima di tutto presentata ai radioascoltatori: «sono nata a Rovigo e vivo da sempre a Costa di Rovigo con i miei genitori, sono laureata in sociologia all’Università degli studi di Padova, e attualmente faccio parte di quel’esercito di giovani precari o alla ricerca di lavoro che si barcamenano tra qualche lavoretto saltuario e gli impegni amministrativi che ormai ho da diverso tempo.Infatti mi sono impegnata in politica nel 2009 quando sono stata eletta consigliere e subito mi hanno dato la delega alle Pari Opportunità. Ho iniziato a collaborare con l’allora assessore ai Servizi Sociali e Pari Opportunità e ho iniziato a collaborare con il comitato intercomunale per le pari opportunità che comprende Costa di Rovigo, Arquà Polesine, Villamarzana e Frassinelle Polesine. Nel settembre del 2011 sono stata nominata assessore ai servizi sociali e pari opportunità. Quindi un impegno maggiore e che richiede una maggiore conoscenza del proprio comune. Parallelamente è proseguito anche l’impegno più strettamente politico, mi sono iscritta infatti al Partito Democratico e sono vice coordinatrice del circolo di Costa di Rovigo. A gennaio del 2012 sono stata eletta portavoce provinciale delle donne democratiche». Le abbiamo chiesto quali sono le problematiche che si trova ad affrontare, avendo un referato anche importante e ancor più se rapportato all’attuale periodo che stiamo vivendo: «si il periodo purtroppo non è dei più semplici e avere anche l’assessorato ai servizi sociali rende il percorso ancora più in salita, perché le domande che le persone fanno sono più o meno le stesse, la domanda di un posto di lavoro, la domanda di risorse economiche non solo per le singole persone ma anche per le famiglie, quindi la richiesta di sussidi o di aiuti non solo economici. Io credo però che questo momento possa essere superato se c’è la volontà di lavorare insieme ed in sinergia, cittadini ed amministratori e soprattutto se da parte degli amministratori c’è la disponibilità di mettersi all’ascolto, certo quello che possiamo fare oggi con tutte le difficoltà che hanno i comuni dal punto di vista economico è limitato perché le risorse sono poche. Con l’entrata in vigore del patto di stabilità anche per i comuni che superano i mille abitanti, quindi anche Costa, siamo ancora più imbrigliati nella macchina amministrativa. Tant’è che sembriamo più degli amministratori di condominio e non degli amministratori veri e propri amministratori che possono dare le linee di indirizzo politico, avere progetti o voglia di fare per la comunità, perché come dicevo le risorse sono limitate. Recuperiamo a questa mancanza cercando di metterci all’ascolto delle esigenze dei nostri cittadini».