mercoledì 20 marzo 2013

Presentato ArabRovigo

Radio Kolbe parla arabo. O meglio parla anche l’arabo, grazie al progetto ArabRovigo, promosso dall’associazione Casa Marocco, in collaborazione con la nostra emittente, con il patrocinio della Provincia di Rovigo e dei comuni di Rovigo, Badia Polesine, Lendinara e Trecenta. E con la partnership dell’Auser e di Arcisolidarietà.
Si tratta di una rubrica radiofonica in onda su Radio Kolbe, in due lingue italiano e arabo. Botta e risposta su varie tematiche, per fare conoscere le leggi italiane agli stranieri ma anche le diverse culture e tradizioni del paese di origine e di quello in cui gli immigrati sono ospitati. Il progetto è stato presentato ieri pomeriggio negli studi dell’emittente diocesana dal direttore don Bruno Cappato, dalla presidente della Associazione Casa Marocco Dounia Machkour e da Valentina Tienghi che con Dounia condurrà la rubrica. Sono poi intervenuti il Vescovo della nostra diocesi mons. Lucio Soravito de Franceschi, il vice presidente della Provincia di Rovigo, Guglielmo Brusco, l’assessore provinciale all’immigrazione Leonardo Raito, l’assessore ai servizi sociali del Comune di Rovigo Federico Saccardin e l’assessore del Comune di Lendinara Federico Amal. “La nostra radio è nata come una radio di servizio, con un intento fraterno - ha detto don Bruno – sullo spirito di Padre Massimiliano Kolbe, da cui prende il nome. Questa iniziativa che si rivolge agli immigrati nasce da una serie di input venuti dagli immigrati stessi che chiedevano dai mezzi di comunicazione una maggiore attenzione alla loro famigliarità, per una migliore integrazione. Questo Radio Kolbe cerca di fare per dare una possibilità agli immigrati ma anche agli italiani perché conoscendoci di più si vive anche meglio insieme».
«Il progetto Arab Rovigo – spiega Dounia – prevede la promozione di una cultura di reciproco rispetto e di convivenza tra le comunità italiana e immigrata, senza condizionamenti per l’appartenenzaa credi religiosi diversi e a ideologie di diversa natura. Ed anche per valorizzare la donna Araba in generale e Marocchina in particolare. In questo progetto intendiamo realizzare una serie di puntate, invitando esperti, famiglie italiane e di immigrati, sarà quindi aperta a tutti, anche ad altre associazioni. Parleremo di vari argomenti, salute, benessere, usi e costumi, musica, ci saranno anche incontri ed inoltre è previsto un centro di ascolto a Lendinara».
«Ritengo che questo progetto sia importante – ha evidenziato il Vescovo – perché si pone nella ricerca dell’obiettivo di arrivare a vivere insieme, italiani e immigrati, senza che questi abbiano a rinunciare a quello che sono, convivendo insieme nella diversità. In modo che si realizzi quello che io chiamo con un linguaggio cristiano, “il miracolo di Pentecoste” che è quello dell’unità nella diversità ed è quello che penso faccia questo servizio radiofonico, che prevede un dialogo tra il mondo arabo e quello cristiano. Credo che l’importante sia mettersi in ascolto gli uni con gli altri perché solo dall’ascolto nasce il dialogo e dal dialogo per poi là dove è possibile passare alla collaborazione per costruire un mondo più giusto, una società unita, pacifica, un mondo dove le varie etnie, lingue e razze formino una sola famiglia».

Il vice presidente della Provincia Brusco ha affermato: «Credo che il Polesine sia una terra in grado di vivere bene con gli immigrati che sono venuti ad abitare qui e penso che questa rubrica sia utile anche perché magari possiamo imparare un po’ di arabo»
Il grande spirito di accoglienza del Polesine è stato evidenziato anche da Leonardo Raito: «Se una radio è stata in questi anni un punto di riferimento, per i cittadini italiani, come ha sottolineato don Bruno, credo che potrà essere un punto di riferimento per i nuovi concittadini che arrivano dall’estero, secondo la capacità di accoglienza che ha il nostro territorio» .
Valori dell’aiuto e della solidarietà messi in evidenza anche dall’assessore Saccardin: «E’ un progetto che ci aiuta a crescere nel servizio verso gli altri. Quello che siamo chiamati a fare su questa terra, il nostro impegno più importante deve essere infatti quello di aiutare gli altri, soprattutto quelli che sono in difficoltà». Sono poi intervenute alcune mediatrici culturali e Aziz imprenditore Marocchino di Bassano del Grappa e la scrittrice macendone Olivera. La rubrica andrà in onda sulle frequenze di Radio Kolbe da martedì prossimo, 26 marzo con i seguenti orari: martedì ore 11.00, venerdì ore 17.10, e di notte al sabato alle ore 1.00 e il  giovedì alle ore 2.00.
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